There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
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mercoledì 18 marzo 2015

Nostalgia canaglia: Sky Atlantic 1992 riporta in auge gli anni Novanta



Cosa resterà di quegli anni Novanta?
O meglio, cosa ne è rimasto nell’immaginario collettivo?
Il 7 marzo, Sky Atlantic (canale 111 di Sky), ha lanciato il temporary channel1992” per supportare il lancio dell’omonima serie, incentrata sugli anni roventi di tangentopoli, in partenza martedì prossimo.
Fino al 24 marzo (per tutti gli abbonati Sky), un’opportunità davvero unica: immergersi completamente nell’atmosfera di un anno che, per motivi storici, politici, culturali, cambiò per sempre il nostro paese.
La programmazione del canale, 24 ore su 24, spazia da film e serie tv, a eventi sportivi e videoclip, e si è rivelata già dopo pochi giorni, un’ottima trovata di marketing e comunicazione: un’idea brillante che strizza l’occhio soprattutto agli appassionati del mondo delle serie tv.
Nonostante i film trasmessi siano titoli indimenticabili di quell’anno, Mediterraneo, Puerto Escondido, Johnny Stecchino, per citarne alcuni, l’entusiasmo di gran parte degli spettatori, stando al mondo del web, sembra focalizzata soprattutto sui telefilm del 1992, entrati successivamente negli annali del mondo della serialità americana.
Da Willy il principe di Bel Air a Baywatch, da Beverly Hills 90210 a Melrose Place, passando per Law&Order e Agli ordini Papà, il pubblico della rete è in visibilio.
Un successo, quello di Sky Atlantic 1992, testimoniato dal continuo nascere di conversazioni online intorno al tema: hashtag dedicati su Twitter, post studiati ad hoc sulla pagina Facebook del canale, con articoli che spaziano dai “migliori spot”, ai “migliori look” degli anni Novanta, tanto per sottolineare, semmai ce ne fosse bisogno, che di quel decennio non ci dimenticheremo mai.
Un successo garantito sin dall’inizio, ma tutto sommato inaspettato, eppure, il punto messo a segno da Sky Atlantic resterà probabilmente nella memoria degli spettatori anche al termine dell’iniziativa. In tanti ci scherzano già su, chiedendo una petizione online, aggrappati alla nostalgia dei tempi che furono.
E c’è chi, come me, ancora non riesce a capacitarsi di fare zapping e piombare di fronte al primo grande amore, l’unico e indimenticabile Dylan – Luke Perry - McKay.
Le cose sono cambiate in tv da quel lontano (ma neanche troppo) 1992, e oggi,
tra spin-off più o meno riusciti, viene naturale chiedersi se davvero convenga investire in un cast stellare o in effetti speciali e riprese cinematografiche (un esempio su tutti, True Detective), per raggiungere sul serio il cuore del pubblico.
Perché è vero che il tempo passa, le mode cambiano, e tutte le restanti frasi retoriche del caso, ma è vero anche che alla fine dei conti, a conquistare noi spettatori, sono pur sempre le storie semplici o quelle che in qualche modo riescono a riportarci indietro nel tempo, ai nostri ricordi, all’adolescenza svanita, o tra quattro mura, giusto per farci qualche risata tra amici.
Perché io, una serata tra amici in casa Walsh o a casa di qualcuno nel condominio di Melrose Place, in fondo in fondo, la preferirei a una giornata nella Casa Bianca col Presidente.
Speriamo solo non mi senta Frank Underwood.


lunedì 10 dicembre 2012

90210: 100 episodi tra top e flop


Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl su Telefilm Cult!


Ci sono serie talmente stracotte che meriterebbero di venir chiuse dopo una manciata di episodi appena, altre che, nonostante tutto, un’occhiata se la meritano nonostante tutto. Ce ne sono alcune che vengono trascinate per lunghe, estenuanti stagioni, altre che al termine del primo anno, si beccano una chiusura anticipata lasciando in sospeso gli esigui colpi di scena che solitamente le caratterizzano.
Esistono poi alcuni telefilm che, soltanto con l’episodio pilota, si confermano immediatamente “stracult”, senza lasciare alcun dubbio allo spettatore. Altri invece ci mettono un po’ a convincere pubblico e critica per diventare successivamente piccole pietre miliari del panorama telefilmico internazionale, per arrivare poi a certi show che, seppur stilisticamente e qualitativamente mediocri, riescono in qualche modo, a far parlare di sé.
Riallacciandosi al detto “nel bene o nel male purché se ne parli”, questo è proprio il caso di 90210, spin-off, remake, sequel (di epiteti gliene sono stati attribuiti molti in questi cinque anni) del celebre Beverly Hills 90210, storico teen drama che negli anni Novanta ha fatto impazzire la mia generazione, gettando le basi di un genere che, ahimè, oggi, si è perso per strada.
A metà strada tra lo stracult e stracotto, per tutti i motivi elencati sopra, al centro della nostra rubrica oggi, proprio i ragazzi del West Beverly High versione 2.0, che con l’ultima puntata trasmessa sulla CW la scorsa settimana, hanno festeggiato il traguardo di “100 episodi”.
Come già anticipato, non ci troviamo certo di fronte a un capolavoro, né tantomeno a show di grosso rilievo, questo è poco ma sicuro. E se vogliamo, anzi, di difetti, nella serie ideata da Rob Thomas e sviluppata da Gabe Sachs e Jeff Judah, possiamo riscontrane parecchi: dall’inconsistenza di alcune storyline, a una sceneggiatura fin troppo superficiale e prevedibile, fino ad arrivare a un plot spesso banale ed esagerato e una recitazione (per la maggior parte dei componenti del cast) piuttosto elementare.
Ma se la serie resiste, a fatica e nonostante l’esiguo numero di spettatori ogni settimana - appena un milione scarso (e un rating dello 0,5 nella fascia 18-49) -, un motivo c’è.
Da un alto abbiamo le guest star, che come da tradizione del genere (basti pensare alla serie madre o a One Tree Hill) non mancano mai: da Nelly Furtado a Carly Rae Jepsen, da Ne-Yo ai Jonas Brothers, sono molti i personaggi pop che fino a oggi hanno contribuito ad animare il teen drama. Dall’altro, nonostante alcune storie come già detto, appaiono pressoché surreali, il punto di forza di 90210, è proprio nella leggerezza che porta in scena, in quell’irresistibile parvenza trash che l’ha caratterizzata e che trova il culmine nell’irrefrenabile personaggio di Naomi Clark, interpretato da AnnaLynne McCord.
A conti fatti quindi, non c’è dubbio che 90210 sia uno stracotto dalla nascita, da quando tentò, inutilmente, di calcare le fila di un colosso del mondo dei telefilm come Beverly Hills 90210, fallendo in tutto e per tutto.
Ma guardando bene sotto la superficie, questi 100 episodi andati in onda finora, ci hanno regalato, nonostante tutto, un piacevole diversivo, un toccasana per scacciare i pensieri, quaranta minuti che, settimana dopo settimana, ci hanno aiutare a mettere da parte i piccoli problemi quotidiani per un po’, calandoci con leggerezza in un mondo patinato e affascinate, surreale sì, ma senza dubbio esilarante.  

giovedì 25 ottobre 2012

Il Gioco dei Telefilm: il must have per tutti gli appassionati di serie tv


Siete pronti per un viaggio a 360° nel mondo delle serie tv?
Con il Gioco dei Telefilm, presto sarà possibile!
Oltre 700 domande di diverse categorie e difficoltà, per testare le vostre conoscenze telefilmiche e mettere alla prova la vostra astuzia e perché no, anche la vostra fortuna grazie agli imprevisti e le difficoltà previste da un regolamento ben strutturato e articolato  che non lascia nulla al caso.
Con la possibilità di scegliere una ben precisa epoca di riferimento, le domande del gioco riguarderanno serie tv di ieri e di oggi e interrogheranno il giocatore su curiosità, indiscrezioni su cast e trame, location, numeri e primati, nomi e cognomi dei personaggi più celebri del piccolo schermo.
L’obiettivo?
Puntare i riflettori sulle serie dimenticate del passato, su quelle meno conosciute e su quelle più fortunate, per dare risalto al mondo dei telefilm, che riunisce moltissimi appassionati di tutte le età.
Da Happy Days a Beverly Hills 90210 e Gossip Girl, da Lost a Doctor Who a The O.C. e CSI, nel Gioco dei Telefilm ce n’è davvero per tutti i gusti!
Per tutti gli appassionati, gli esperti o i semplici curiosi, la presentazione ufficiale del gioco è sabato 3 novembre al Lucca Comics con Leo Damerini e Fabrizio Margaria, autori del “Dizionario dei Telefilm”, fondatori dell’Accademia dei Telefilm e direttori del Telefilm Festival, presso lo stand della Ghenos Games (B602), la casa produttrice dell’attesissimo gioco.
Per l’occasione, il gioco sarà venduto al prezzo scontato di 25 euro e sarà autografato da Silver, autore dei disegni originali.
Il sabato pomeriggio sarà organizzata una partita dimostrativa che verrà replicata il giorno successivo: in palio per il vincitore, ovviamente il gioco!
Un gioco versatile, divertente e originale, adatto a ogni età, come spiegano proprio Damerini e Margaria: “Nel nostro immaginario "IL GIOCO DEI TELEFILM" nasce con l'intento di riunire più generazioni, formando squadre equilibrate composte da genitori, figli e nipoti, ciascuno preparato (chi più, chi meno) sulla propria epoca seriale. E' solo una suggestione, per carità. Nulla vieta di mettere da parte il tabellone e giocare solo con le carte a domanda-risposta seduti in circolo, sotto l'Albero di Natale come sotto l'ombrellone”.
Un gioco destinato a diventare il Trivial Game più divertente dell'anno!", come afferma il comunicato stampa del Lucca Comics, una novità imperdibile dedicata a tutti gli appassionati del mondo delle serie tv, la “settima arte bis” troppo spesso trascurata.

DA OGGI IN VENDITA ONLINE qui : http://bit.ly/TGMwsr

Seguite tutte le info e le news sul Gioco dei Telefilm anche su Facebook e Twitter!

giovedì 8 marzo 2012

10 ragazze per me: posson bastare? 10 donne per 10 serie tv

Personalmente non amo la mimosa (il suo profumo mi irrita e mi fa innervosire), né tutto il consumismo legato a certe festività, da Natale, a San Valentino, alla Festa della Donna appunto. Con questo non voglio però neanche sentenziare troppo su chi al contrario invece, sceglie di festeggiare in tali occasioni, sempre convinta più che “il mondo sia bello (vabbè, carino dai..) proprio perché vario”. 
Detto ciò, colgo oggi la palla al balzo per confezionare un post tutto al femminile, legato sì alle donne, ma in particolar modo (as always) alle serie tv.
La televisione oggi è piena zeppa di interessanti personaggi femminili che la fan da padrone, donne dalle mille sfaccettature, dal carattere spesso complicato, difficile da decifrare, il più delle volte irresistibili e intense da sembrare reali.
Siamo lontani ormai dalla Joanie di
Happy Days, da Wonder Woman, dalle Charlie’s Angels (i tre angeli del remake recente, preferisco dimenticarle). Lontani anche dal robottino Super Vicky (sempre una donna era, no?), da Francesca Cacace (La Tata), da Maggie Seaver (Genitori in Blue Jeans). Ognuna di noi, chi più chi meno, finisce per immedesimarsi inevitabilmente nelle protagoniste dei telefilm e anche le campagne pubblicitarie dei network, insistono su questo concetto. Ricordo pochi mesi fa, enormi cartelloni pubblicitari nelle strade della città chiedere alle telespettatrici se si sentissero più come complicate come Meredith Grey (Grey’s Anatomy) o vendicative come Emily, la protagonista di Revenge. Donne determinate e coraggiose, come Nikita o Andrea di The Walking Dead, misteriose ed enigmatiche come Siobhan Martin (Ringer), ironiche e smaliziate come le 2 Broke Girls dell’omonima sitcom.
La lista, soprattutto sulle first lady degli show di ieri e di oggi, potrebbe davvero continuare all’infinito, quindi è bene che io mi dia un freno e mi dedichi invece all’idea iniziale di questo post, ovvero stilare una classifica delle 10 (sarà molto complicato impormi tale limite) “ragazze” a mio avviso più
cool del piccolo schermo. In alcune mi rispecchio, ad altre vorrei assomigliare, ad altre ancora sono semplicemente affezionata, perché sì, come ci si può affezionare a un libro, un film, un’opera d’arte, lo stesso avviene con i personaggi delle serie tv, per quanto frivolo o insensato tutto ciò possa sembrare.
10) Jess– New Girl 
Cominciamo a mettere I puntini sulle i: adoro il personaggio interpretato dalla deliziosa Zoey Deschanel, il motivo per cui si trova in ultima in posizione, deriva solo dal fatto che sia l’ultima arrivata. Fosse per me, l’avrei votata anche solo per il ruolo in 500 Days (of Summer), ma se devo attenermi al mondo “seriale”, allora è giusto che sia al decimo posto. Bizzarra, confusa, goffa e ironica, in una parola? Jess!


9) Brie – Desperate Housewives
Ammettiamolo, senza mezzi termine: in fondo, c’è una Bree in ognuna di noi. Maniaca dell’ordine e della pulizia, del controllo e dell’emotività, profondamente insicura ma all’occorrenza determinata, un pizzico (forse un po’ di più) folle, capace di compiere i gesti più estremi per perorare le sue cause, riservata, possessiva. Ok, forse c’è una Bree solo in me, forse è il caso che io senta uno psicologo. A parte questo: Marcia Cross inarrivabile qui.

8) Kate – Lost 
La bad girl per eccellenza, la “moderna” ragazza con la pistola: vendicativa, audace, impavida, vulnerabile. Coraggiosa nella vita, fragile in amore. In bilico tra due uomini, due storie difficili tra cui scegliere: la passione e la spregiudicatezza da un lato, la purezza e la bontà d’animo dall’altra. 
Tutt’altro che perfetta, ma bella, affascinante, indimenticabile, Evangeline Lily.

7) Debra – Dexter 
Lei è la parte “maschiaccio” che si nasconde in tutte noi: sboccata, senza peli sulla lingua, sagace, spesso irritante. È una dura con la D maiuscola, più uomo di molti uomini, più sexy di molte donne.
nasconde sotto sotto una fragilità che nessuna vorrebbe avere, ma che suo malgrado, non le si scollerà mai di dosso. Cocciuta, testarda, orgogliosa, a prestarle il volto la bravissima
Jennifer Carpenter.

6) Kelly – Beverly Hills 90210
Al cuor non si comanda, c’è poco da fare. Da ragazzina, stravedevo per lei. Bionda, alla moda, frivola ma capace di crescere e diventare matura e riflessiva. La più bella della scuola, la reginetta del ballo. Se tornassi indietro, continuerei a tifare per lei e Dylan, schierandomi contro Brenda, ripetendo all’infinito il motto “Life is Better Blonde”: Jennie Garth, non di dimenticherò mai.


5) Sydney – Alias
pensate alla donna più intrepida e coraggiosa del mondo. No, fermi, la risposta ve la do io: Sydney Bristow, la spia più cool della tv e del cinema. Sydney può tutto, ancor più di Chuck Norris: è bella, furba, scaltra, forte e intelligente. È una super eroina, ma anche una donna fragile e passionale, sexy e divertente. È quella che tutte in fondo vorremmo essere. Beata Jennifer Garner, con un curriculum così, facile che la CIA un giorno, l’arruoli davvero!
4) Lily – Gravity Pochi ricorderanno questo personaggio, ancor meno questo telefilm, ma mi auguro che siano in molti ad amare e ammirare la splendida attrice che la interpretò, Krysten Ritter (di recente in Breaking Bad, prestissimo in Don’t Trust the B**** in Apartment 23. Lily è una ragazza estremamente sensibile, intelligente, confusa. È afflitta da dubbi e interrogativi, insicura e vulnerabile, e a quasi trent’anni si ferma spesso a domandarsi “dove sto andando?”. Se non fosse per i capelli neri e gli occhi azzurri, Lily sarebbe me.


3) Fiona – Shameless US
Lei ha carattere, determinazione, forza da vendere. affronta ogni situazione di petto, con forza e arroganza, per non piegarsi alle difficoltà. Fiona reagisce di pancia e cuore, e poche volte dà retta alla testa. Sgraziata, sensuale, esile e trasparente. È interpretata dalla splendida Emily Rossum, ed è forse uno dei più bei personaggi degli ultimi anni. 


2) Rachel – Friends
Bella senza esserlo in modo assoluto. Ironica, estroversa, coinvolgente. Rachel Green è la ragazza della porta accanto, quella che riesce a essere attraente anche con un paio di infradito ai piedi, o una matita tra i capelli. Ha senso dell’umorismo, gioca a prendersi in giro, le piace stare allo scherzo. È romantica, sognatrice, forse un po’ troppo credulona. Ha il taglio di capelli più famoso di tutti i tempi, che ancora oggi, Jennifer Aniston, sfoggia con eleganza.
1) Carrie – Sex and the City 
L’unica e sola. E arrivati a questo punto, sperando che un po’ abbiate imparato a conoscermi, forse è perfino superfluo che vi spieghi perché. Carrie è lo stile, l’eccesso, l’eleganza, il top. È estrema e spregiudicata, introversa e romantica, racchiude in sé tutte le fragilità e i pregi di ogni donna. Carrie Bradshaw è la mia Regina, Sarah Jessica Parker la mia unica fede. Lo so, sono ripetitiva, ma del resto manco io sono perfetta, no? 

mercoledì 8 febbraio 2012

#30GiorniDiTelefilm

Lo ammetto, ormai c'ho preso gusto! :)
Giuro che da domani torno coi post seri.
Enjoy e anche stavolta, se vi va, dite la vostra!

Day1 - Il primo telefilm che hai visto: Happy Days
Day2 - Il tuo telefilm preferito: no, qua non posso rispondere. Non sono e non sarò mai in grado di sceglierne uno. È impossibile. Mi rifiuto categoricamente.
Day3 - Il telefilm che non ti piace: Ringer (ma continuo a guardarlo…)
Day4 - Il telefilm più divertente: Friends (l’unico e il solo) Day5 - Il telefilm che guardi sempre con piacere: Misfits
Day6 - Il telefilm con la migliore sigla iniziale: Sex and the City
Day7 - Il telefilm che ti ricorda qualcuno: October Road
Day8 - Il telefilm della tua adolescenza: Beverly Hills 90210 (irriducibile)
Day9 - Il telefilm con i migliori dialoghi: Parenthood
Day10 - Il telefilm con il tuo attore preferito: The Vampire Diaries (vabbè, ma qui entra in gioco la mia cotta adolescenziale per Ian Somerhalder, non conta, ho risposto di getto...).Seriamente, Fringe, John Noble
Day11 - Il telefilm con la tua attrice preferita: Alias, Jennifer Garner
Day12 - Il telefilm con il tuo regista preferito: Alan Taylor
Day13 - Il telefilm che non hai mai concluso: Desperate Housewives
Day14 - Il telefilm attuale che meriterebbe l'Emmy Award: The Walking Dead
Day15 - Il telefilm con la migliore trama: Dexter
Day16 - Il telefilm che vorresti vivere in prima persona: Ugly Betty
Day17 - Il telefilm che vorresti iniziare a vedere: White Collar
Day18 - Il miglior telefilm drammatico: Breaking Bad
Day19 - Il miglior telefilm commedia: Friends
Day20 - l telefilm con le tue scene preferite: Lost (o comunque J.J. Abrams in tutte le salse) Day22 - Il telefilm con il miglior finale: Sex and the City (il vero nome di Big!)
Day23 - Il telefilm di cui vorresti riscrivere il finale: Lost
Day24 - Il telefilm con il miglior cast: Parenthood, Peter Krause su tutti
Day25 - Il telefilm più sottovalutato: Life Unexpected
Day26 - I telefilm con le migliori coppie: Felicity (ma solo perché non posso mettere anche qui Sex and the City, sto cercando di disintossicarmi)
Day27 - Il telefilm con il tuo personaggio preferito: Dexter, Debra Morgan (se avessi potuto citare  nuovamente Sex and the City, avrei scritto Miranda)
Day28 - Il telefilm con il miglior antagonista: Dexter, Trinity
Day29 - Il telefilm con la migliore guest star: Glee (anche se la serie in sé, è alla frutta) Day30 - Consiglia un telefilm a qualcuno: Shameless US

sabato 28 gennaio 2012

Stracult&Stracotti: The Firm vs. 90210


Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl su Telefilm Cult !


Le novità, a parer mio, meritano sempre una chance, soprattutto quando si tratta di serie con un ottimo potenziale, come nel caso dello stracult di questa settimana, The FirmIl Socio, il sequel televisivo dell’omonimo successo cinematografico del 1993, tratto dal best seller di John Grisham, diretto da un maestro come Sidney Pollack. Creata da Lukas Reiter (The Practice, Boston Legal), la serie riparte dieci anni dopo gli avvenimenti narrati nella pellicola cinematografica e vede Mitch McDeere (Josh Lucas) che, dopo essere uscito finalmente dal programma protezione testimoni, si ritrova ad affrontare nuovi ostacoli e nuove sfide per proteggere la sua famiglia e i suoi clienti, facendo inevitabilmente i conti con il passato e con la mafia in cerca di vendetta nei suoi confronti. The Firm si sviluppa su due diversi piani temporali sin dal pilot che vede prima Mitch in fuga dai malviventi che gli danno la caccia, e dopo lo stesso ma sei settimane prima che tutto cominciasse. La trama si snoda con una storyline orizzontale piuttosto intrigante, inframmezzata dai casi settimanali con cui l’avvocato e i suoi dovranno confrontarsi di volta in volta. Strizzando l’occhio a The Good Wife e Damages, la serie di Reiter parte svantaggiata su un network, come la Nbc, che già nella precedente midseson esordì con i pessimi ascolti di The Cape, e che anche stavolta sembra trovare purtroppo conferma nel deludente riscontro di pubblico nel corso della doppia season première, che ha registrato solo 6,3 milioni di spettatori con un rating del 1,4 nella fascia 18-49 (ancora peggio il terzo episodio, 4,3 milioni, rating 1,0). A dispetto degli ascolti però, il giudizio per questo legal drama per ora è positivo, nonostante sia partito in sordina: l’idea c’è, la sostanza anche e il cast è di tutto di rispetto.




E anche stavolta, pollice in giù per un altro teen drama sul viale del tramonto, 90210 che proprio come gli altri due show in onda sulla CW Gossip Girl e One Tree Hill, già fortemente criticati nei giorni scorsi, sembra aver imboccato ormai una strada senza ritorno. Carente sotto tutti i punti di vista, il sequel della serie madre di Aaron Spelling, Beverly Hills 90210, caposaldo del genere sin dagli anni Novanta, in realtà non mi aveva mai convinta del tutto. Sin dagli albori la serie si era rivelata piuttosto banale e prevedibile, ma la speranza che azzeccasse il binario giusto col passare del tempo era stata alimentata da piccole avvisaglie qua e là, quando nel corso di alcuni episodi, le scelte autoriali erano sembrate convincenti. Niente da fare invece, la bella AnnaLynne McCord e tutta la sua compagnia, alla fine dei conti, sembrano aver davvero poco da raccontare e da trasmettere al pubblico, e aldilà di fisici scolpiti, outfit all’ultima moda e un’incantevole spiaggia dorata a far da cornice, resta ben poco. Un teen drama davvero scarso, la cui debolezza è corroborata da uno script fiacco e ripetitivo, un cast bello ma senz’anima e una pochezza di contenuti senza precedenti.

martedì 24 gennaio 2012

Gossip Girl: teen drama sul viale del tramonto



La serie di Josh Schwartz debutta questa sera su Mya con la quinta stagione, che non convince i fan, annoiati dalle innumerevoli situazioni ripetitive e dalla sceneggiatura debole. Che sia il declino definitivo di uno degli show più amati degli ultimi anni?

Negli anni Novanta grazie a telefilm come Beverly Hills 90210, dell’inimitabile Aaron Spelling, un genere su tutti sbarcò il lunario, il teen drama, che con Dawson’s Creek prima e The OC poi, passando per sottogeneri come Buffy L’Ammazzavampiri, Roswell, Veronica Mars, attirò a sé orde di adolescenti in tutto il mondo, macinando un successo dopo l’altro.
Che il
teen drama si trovi oggi nel bel mezzo di un momento di crisi nera, è cosa nota e risaputa ormai, e sembra si sia arrivati al punto di non poter dire neanche più“salvo rare eccezioni”.
Dai più celebri a quelli più di nicchia, le serie dedicate a un pubblico adolescente e non solo, sembrano giunte a tutti gli effetti al capolinea, nonostante i numerosi tentativi di legarle a un genere decisamente più fortunato, il
fantasy.
Se nella prima cerchia, tra le più deludenti già da qualche stagione possiamo annoverare
evergreen come One Tree Hill, 90210, Gossip Girl, nella seconda, esempi più recenti potrebbero essere Teen Wolf, The Secret Circle e The Vampire Diaries, le uniche che, nonostante pregi e difetti, riescono in qualche modo a toccare ancora le note dello spettatore e a mantenere un cospicuo seguito del pubblico (soprattutto nel caso dei vampiri della CW).
Senza il connubio con l’elemento soprannaturale l’impressione insomma è che il
teen drama non basti più e abbia poche possibilità, alla lunga, di sopravvivere.
L’esempio lampante di questa crisi di “mezza età” che ha investito il genere, è Gossip Girl, serie di
Josh Schwartz del 2007 giunta negli Usa a metà della quinta stagione, che stasera debutterà alle 21.00 in prima serata sul canale Mya di Mediaset Premium.
Se già con la quarta stagione, tra alti e bassi, soprattutto bassi, il giudizio finale era stato piuttosto negativo, a causa del
non sense generale insito nelle storyline e la scadente qualità di dialoghi e sceneggiatura, con la quinta purtroppo, gli autori sembrano addirittura essere arrivati a raschiare il fondo del barile, tanto da spingere i fan ad augurarsi in più di un’occasione che il rinnovo previsto per il prossimo anno venga cancellato.
A causa degli interminabili intrecci portati in scena che il più delle volte si dilungano in un susseguirsi di tormentoni infiniti e monotoni, le vicissitudini dei ragazzi dell’Upper East Side hanno un effetto soporifero sugli spettatori. A farla da padrone ormai, la ridondanza di colpi di scena fallimentari, da cui si evince una disperata ricerca di stupire con situazioni paradossali e poco credibili.
Non diverte, non sorprende, non emoziona: il telefilm della CW sembra essere arrivato alla frutta e risulta impossibile, con tutta la buona volontà,  salvare o estrapolare qualcosa di buono dalla matassa.
I personaggi sono ormai delle caricature di loro stessi: a partire da Serena (Blake Lively), talmente bella e splendente da risultare stucchevole, inverosimile nel nuovo ruolo che le si vuol dare, quello della giornalista più gettonata di Manhattan dopo un paio di articoli di gossip pubblicati su un sito di “serie b.”
Lo stesso Chuck Bass (Ed Westwick), punto forte della serie, è ormai irriconoscibile: nella parte del reo pentito dei misfatti compiuti sinora, adesso che ha perso (apparentemente) la sua amata Blair (Leighton Meester), cerca di redimersi con escamotage di bassa lega.
La Waldorf, impegnata nei preparativi del suo matrimonio con il principe Louis (Hugo Becker) e una gravidanza inaspettata (ebbene sì, è lei il personaggio in dolce attesa, come scopriremo a inizio stagione in Beauty and the Feast), ha smesso di divertire con le gag ironiche che da sempre l’avevano contraddistinta e si limita semplicemente a interpretare l’eterna indecisa in un lagnoso tran tran di dubbi su chi scegliere tra i due pretendenti, mentre Dan (Penn Badgley) cerca di conquistarla senza un motivo valido o una precisa ragione.
Guest star come Liz Hurley nel ruolo della magnate dell’editoria scandalistica che cerca di sedurre Nate (Chase Crawford) e quello della stimata fashion designer Vera Wang (nell’episodio The End of the Affair) servono a poco, se non a imbrogliare ancora di più la fitta rete di situazioni lasciate in sospeso e spesso prive di logica, a cui di puntata in puntata di tenta di dare un finale plausibile e poco convincente.
Non aspettatevi quindi grossi colpi di scena o novità eclatanti: è una stagione esile e costellata di luoghi comuni, fiacca sotto tutti i punti di vista, irriconoscibile rispetto agli anni precedenti.
Quel che resta di Gossip Girl insomma? Una parata di giovani attori belli e seducenti, vestiti da stilisti famosi e immortalati in una New York patinata e poco realistica, nel vano tentativo di emulare il fascino di Sex and the City, il risultato che ne consegue però, è una copia sbiadita e poco originale.
Gossip Girl ha perso per strada quel brio e quella freschezza che in questi anni l’avevano reso uno dei teen drama più interessanti e amati dal pubblico e dalla critica, trasformandosi irrimediabilmente in una serie con poche cose da raccontare, scandite da intrighi divenuti alla lunga banali e ripetitivi e da una trama prevedibile e per nulla allettante.

Vai su Movieplayer.it!

sabato 24 dicembre 2011

It's Christmas Time

A Natale si sa, siamo tutti più buoni, e anche Stargirl non poteva esimersi e per una volta, chiuderò un occhio e per questa settimana (ma non fateci l’abitudine) metterò da parte le serie Stracotte, e mi concentrerò sugli episodi Stracult a tema natalizio.
 Un salto nel passato fa sempre piacere, no? Passando per il più attuale Natale in casa Glee, o quello tra le corsie d’ospedale di Grey’s Anatomy o House MD, o quello estremamente chic di Gossip Girl, infatti, uno sguardo indietro per riportare alla memoria episodi indimenticabili del piccolo schermo trasmessi ormai qualche anno fa.

Nel lontano dicembre 1991, in Beverly Hills 90210, si svolse un memorabile Natale in casa Walsh, nell’episodio Una vigilia particolare (2x18). Il gruppo di teenager più famosi della tv, nel primo vero teendrama che si ricordi, si riunirono infatti intorno al tavolo di Jim e Cindy per festeggiare insieme e brindare calorosamente, sotto i fiocchi di una finta neve che papa Walsh sparò dal tetto per ricreare l’atmosfera del Minnesota che per anni aveva contraddistinto il loro Natale. In un trionfo di emozioni e buoni sentimenti, questo fu il primo di numerosi episodi a carattere natalizio che popolarono il mondo delle serie tv, dalla seconda golden age a oggi.

Qualche anno più tardi, nel 1995 per la precisione, ci ritrovammo a ridere a crepapelle in un’esilarante puntata della sitcom più famoso degli ultimi anni, Friends. Un caldo Natale, episodio 2x09, vede i protagonisti della comedy stretti intorno all’albero di Monica, nello storico appartamento a Manhattan, in canottiera e shorts visto il clima hot totalmente inaspettato, dovuto a un guasto irreparabile nei caloriferi aggravato dall’intervento di Joey. Tra regali bizzarri, come dimenticare la spade laser acquistata dall’irresistibile personaggio interpretato da Matt LeBlanc, e padre ritrovati, in questo caso quello di Phoebe, la puntata si conclude come d’abitudine in un suono di fragorose risate. Più recente (2003) e senza dubbio originale, l’invenzione in The O.C. di Seth Cohen del Chrismukkah nell’episodio La festa di tutti (1x13), in cui il ragazzo descrive all’amico Ryan la sua brillante idea di unire la tradizione cristiana del Natale a quella ebraica dell’Hannukkah, per far sì che tutti possano festeggiare insieme senza barriere legate a religione e cultura.

E voi? A quale episodio natalizio siete più legati? Quale serie tv associate maggiormente al giorno di Natale? Commentate amici blogger (e non)!

E con questo post colgo l'occasione, per augurare a tutti voi, uno splendido Natale!

"Have yourself a merry little Christmas, Let your heart be light From now on, Our troubles will be out of sight Have yourself a merry little Christmas, Make the Yul-tide gay, From now on, Our troubles will be miles away. Here we are as in olden days, Happy golden days of yore. Faithful friends who are dear to us Gather near to us once more. Through the years we all will be together If the Fates allow Hang a shining star upon the highest bough. And have yourself a merry little Christmas now"