There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
mercoledì 18 marzo 2015
Nostalgia canaglia: Sky Atlantic 1992 riporta in auge gli anni Novanta
lunedì 10 dicembre 2012
90210: 100 episodi tra top e flop
Come già anticipato, non ci troviamo certo di fronte a un capolavoro, né tantomeno a show di grosso rilievo, questo è poco ma sicuro. E se vogliamo, anzi, di difetti, nella serie ideata da Rob Thomas e sviluppata da Gabe Sachs e Jeff Judah, possiamo riscontrane parecchi: dall’inconsistenza di alcune storyline, a una sceneggiatura fin troppo superficiale e prevedibile, fino ad arrivare a un plot spesso banale ed esagerato e una recitazione (per la maggior parte dei componenti del cast) piuttosto elementare.
Da un alto abbiamo le guest star, che come da tradizione del genere (basti pensare alla serie madre o a One Tree Hill) non mancano mai: da Nelly Furtado a Carly Rae Jepsen, da Ne-Yo ai Jonas Brothers, sono molti i personaggi pop che fino a oggi hanno contribuito ad animare il teen drama. Dall’altro, nonostante alcune storie come già detto, appaiono pressoché surreali, il punto di forza di 90210, è proprio nella leggerezza che porta in scena, in quell’irresistibile parvenza trash che l’ha caratterizzata e che trova il culmine nell’irrefrenabile personaggio di Naomi Clark, interpretato da AnnaLynne McCord.
Ma guardando bene sotto la superficie, questi 100 episodi andati in onda finora, ci hanno regalato, nonostante tutto, un piacevole diversivo, un toccasana per scacciare i pensieri, quaranta minuti che, settimana dopo settimana, ci hanno aiutare a mettere da parte i piccoli problemi quotidiani per un po’, calandoci con leggerezza in un mondo patinato e affascinate, surreale sì, ma senza dubbio esilarante.
giovedì 25 ottobre 2012
Il Gioco dei Telefilm: il must have per tutti gli appassionati di serie tv
Oltre 700 domande di diverse categorie e difficoltà, per testare le vostre conoscenze telefilmiche e mettere alla prova la vostra astuzia e perché no, anche la vostra fortuna grazie agli imprevisti e le difficoltà previste da un regolamento ben strutturato e articolato che non lascia nulla al caso.
Con la possibilità di scegliere una ben precisa epoca di riferimento, le domande del gioco riguarderanno serie tv di ieri e di oggi e interrogheranno il giocatore su curiosità, indiscrezioni su cast e trame, location, numeri e primati, nomi e cognomi dei personaggi più celebri del piccolo schermo.
Puntare i riflettori sulle serie dimenticate del passato, su quelle meno conosciute e su quelle più fortunate, per dare risalto al mondo dei telefilm, che riunisce moltissimi appassionati di tutte le età.
Per l’occasione, il gioco sarà venduto al prezzo scontato di 25 euro e sarà autografato da Silver, autore dei disegni originali.
Il sabato pomeriggio sarà organizzata una partita dimostrativa che verrà replicata il giorno successivo: in palio per il vincitore, ovviamente il gioco!
DA OGGI IN VENDITA ONLINE qui : http://bit.ly/TGMwsr
giovedì 8 marzo 2012
10 ragazze per me: posson bastare? 10 donne per 10 serie tv
La televisione oggi è piena zeppa di interessanti personaggi femminili che la fan da padrone, donne dalle mille sfaccettature, dal carattere spesso complicato, difficile da decifrare, il più delle volte irresistibili e intense da sembrare reali.
Siamo lontani ormai dalla Joanie di Happy Days, da Wonder Woman, dalle Charlie’s Angels (i tre angeli del remake recente, preferisco dimenticarle). Lontani anche dal robottino Super Vicky (sempre una donna era, no?), da Francesca Cacace (La Tata), da Maggie Seaver (Genitori in Blue Jeans). Ognuna di noi, chi più chi meno, finisce per immedesimarsi inevitabilmente nelle protagoniste dei telefilm e anche le campagne pubblicitarie dei network, insistono su questo concetto. Ricordo pochi mesi fa, enormi cartelloni pubblicitari nelle strade della città chiedere alle telespettatrici se si sentissero più come complicate come Meredith Grey (Grey’s Anatomy) o vendicative come Emily, la protagonista di Revenge. Donne determinate e coraggiose, come Nikita o Andrea di The Walking Dead, misteriose ed enigmatiche come Siobhan Martin (Ringer), ironiche e smaliziate come le 2 Broke Girls dell’omonima sitcom.
La lista, soprattutto sulle first lady degli show di ieri e di oggi, potrebbe davvero continuare all’infinito, quindi è bene che io mi dia un freno e mi dedichi invece all’idea iniziale di questo post, ovvero stilare una classifica delle 10 (sarà molto complicato impormi tale limite) “ragazze” a mio avviso più cool del piccolo schermo. In alcune mi rispecchio, ad altre vorrei assomigliare, ad altre ancora sono semplicemente affezionata, perché sì, come ci si può affezionare a un libro, un film, un’opera d’arte, lo stesso avviene con i personaggi delle serie tv, per quanto frivolo o insensato tutto ciò possa sembrare.
nasconde sotto sotto una fragilità che nessuna vorrebbe avere, ma che suo malgrado, non le si scollerà mai di dosso. Cocciuta, testarda, orgogliosa, a prestarle il volto la bravissima Jennifer Carpenter.
mercoledì 8 febbraio 2012
#30GiorniDiTelefilm
Day2 - Il tuo telefilm preferito: no, qua non posso rispondere. Non sono e non sarò mai in grado di sceglierne uno. È impossibile. Mi rifiuto categoricamente.
Day3 - Il telefilm che non ti piace: Ringer (ma continuo a guardarlo…)
Day4 - Il telefilm più divertente: Friends (l’unico e il solo) Day5 - Il telefilm che guardi sempre con piacere: Misfits
Day6 - Il telefilm con la migliore sigla iniziale: Sex and the City
Day7 - Il telefilm che ti ricorda qualcuno: October Road
Day8 - Il telefilm della tua adolescenza: Beverly Hills 90210 (irriducibile)
Day9 - Il telefilm con i migliori dialoghi: Parenthood
Day10 - Il telefilm con il tuo attore preferito: The Vampire Diaries (vabbè, ma qui entra in gioco la mia cotta adolescenziale per Ian Somerhalder, non conta, ho risposto di getto...).Seriamente, Fringe, John Noble
Day11 - Il telefilm con la tua attrice preferita: Alias, Jennifer Garner
Day12 - Il telefilm con il tuo regista preferito: Alan Taylor
Day13 - Il telefilm che non hai mai concluso: Desperate Housewives
Day14 - Il telefilm attuale che meriterebbe l'Emmy Award: The Walking Dead
Day15 - Il telefilm con la migliore trama: Dexter
Day16 - Il telefilm che vorresti vivere in prima persona: Ugly Betty
Day17 - Il telefilm che vorresti iniziare a vedere: White Collar
Day18 - Il miglior telefilm drammatico: Breaking Bad
Day19 - Il miglior telefilm commedia: Friends
Day20 - l telefilm con le tue scene preferite: Lost (o comunque J.J. Abrams in tutte le salse) Day22 - Il telefilm con il miglior finale: Sex and the City (il vero nome di Big!)
Day23 - Il telefilm di cui vorresti riscrivere il finale: Lost
Day24 - Il telefilm con il miglior cast: Parenthood, Peter Krause su tutti
Day25 - Il telefilm più sottovalutato: Life Unexpected
Day26 - I telefilm con le migliori coppie: Felicity (ma solo perché non posso mettere anche qui Sex and the City, sto cercando di disintossicarmi)
Day27 - Il telefilm con il tuo personaggio preferito: Dexter, Debra Morgan (se avessi potuto citare nuovamente Sex and the City, avrei scritto Miranda)
Day28 - Il telefilm con il miglior antagonista: Dexter, Trinity
Day29 - Il telefilm con la migliore guest star: Glee (anche se la serie in sé, è alla frutta) Day30 - Consiglia un telefilm a qualcuno: Shameless US
sabato 28 gennaio 2012
Stracult&Stracotti: The Firm vs. 90210
E anche stavolta, pollice in giù per un altro teen drama sul viale del tramonto, 90210 che proprio come gli altri due show in onda sulla CW Gossip Girl e One Tree Hill, già fortemente criticati nei giorni scorsi, sembra aver imboccato ormai una strada senza ritorno. Carente sotto tutti i punti di vista, il sequel della serie madre di Aaron Spelling, Beverly Hills 90210, caposaldo del genere sin dagli anni Novanta, in realtà non mi aveva mai convinta del tutto. Sin dagli albori la serie si era rivelata piuttosto banale e prevedibile, ma la speranza che azzeccasse il binario giusto col passare del tempo era stata alimentata da piccole avvisaglie qua e là, quando nel corso di alcuni episodi, le scelte autoriali erano sembrate convincenti. Niente da fare invece, la bella AnnaLynne McCord e tutta la sua compagnia, alla fine dei conti, sembrano aver davvero poco da raccontare e da trasmettere al pubblico, e aldilà di fisici scolpiti, outfit all’ultima moda e un’incantevole spiaggia dorata a far da cornice, resta ben poco. Un teen drama davvero scarso, la cui debolezza è corroborata da uno script fiacco e ripetitivo, un cast bello ma senz’anima e una pochezza di contenuti senza precedenti.
martedì 24 gennaio 2012
Gossip Girl: teen drama sul viale del tramonto
La serie di Josh Schwartz debutta questa sera su Mya con la quinta stagione, che non convince i fan, annoiati dalle innumerevoli situazioni ripetitive e dalla sceneggiatura debole. Che sia il declino definitivo di uno degli show più amati degli ultimi anni?
Che il teen drama si trovi oggi nel bel mezzo di un momento di crisi nera, è cosa nota e risaputa ormai, e sembra si sia arrivati al punto di non poter dire neanche più“salvo rare eccezioni”.
Dai più celebri a quelli più di nicchia, le serie dedicate a un pubblico adolescente e non solo, sembrano giunte a tutti gli effetti al capolinea, nonostante i numerosi tentativi di legarle a un genere decisamente più fortunato, il fantasy.
Se nella prima cerchia, tra le più deludenti già da qualche stagione possiamo annoverare evergreen come One Tree Hill, 90210, Gossip Girl, nella seconda, esempi più recenti potrebbero essere Teen Wolf, The Secret Circle e The Vampire Diaries, le uniche che, nonostante pregi e difetti, riescono in qualche modo a toccare ancora le note dello spettatore e a mantenere un cospicuo seguito del pubblico (soprattutto nel caso dei vampiri della CW).
Senza il connubio con l’elemento soprannaturale l’impressione insomma è che il teen drama non basti più e abbia poche possibilità, alla lunga, di sopravvivere.
L’esempio lampante di questa crisi di “mezza età” che ha investito il genere, è Gossip Girl, serie di Josh Schwartz del 2007 giunta negli Usa a metà della quinta stagione, che stasera debutterà alle 21.00 in prima serata sul canale Mya di Mediaset Premium.
Se già con la quarta stagione, tra alti e bassi, soprattutto bassi, il giudizio finale era stato piuttosto negativo, a causa del non sense generale insito nelle storyline e la scadente qualità di dialoghi e sceneggiatura, con la quinta purtroppo, gli autori sembrano addirittura essere arrivati a raschiare il fondo del barile, tanto da spingere i fan ad augurarsi in più di un’occasione che il rinnovo previsto per il prossimo anno venga cancellato.
A causa degli interminabili intrecci portati in scena che il più delle volte si dilungano in un susseguirsi di tormentoni infiniti e monotoni, le vicissitudini dei ragazzi dell’Upper East Side hanno un effetto soporifero sugli spettatori. A farla da padrone ormai, la ridondanza di colpi di scena fallimentari, da cui si evince una disperata ricerca di stupire con situazioni paradossali e poco credibili.
Non diverte, non sorprende, non emoziona: il telefilm della CW sembra essere arrivato alla frutta e risulta impossibile, con tutta la buona volontà, salvare o estrapolare qualcosa di buono dalla matassa.
I personaggi sono ormai delle caricature di loro stessi: a partire da Serena (Blake Lively), talmente bella e splendente da risultare stucchevole, inverosimile nel nuovo ruolo che le si vuol dare, quello della giornalista più gettonata di Manhattan dopo un paio di articoli di gossip pubblicati su un sito di “serie b.”
Lo stesso Chuck Bass (Ed Westwick), punto forte della serie, è ormai irriconoscibile: nella parte del reo pentito dei misfatti compiuti sinora, adesso che ha perso (apparentemente) la sua amata Blair (Leighton Meester), cerca di redimersi con escamotage di bassa lega.
La Waldorf, impegnata nei preparativi del suo matrimonio con il principe Louis (Hugo Becker) e una gravidanza inaspettata (ebbene sì, è lei il personaggio in dolce attesa, come scopriremo a inizio stagione in Beauty and the Feast), ha smesso di divertire con le gag ironiche che da sempre l’avevano contraddistinta e si limita semplicemente a interpretare l’eterna indecisa in un lagnoso tran tran di dubbi su chi scegliere tra i due pretendenti, mentre Dan (Penn Badgley) cerca di conquistarla senza un motivo valido o una precisa ragione.
Guest star come Liz Hurley nel ruolo della magnate dell’editoria scandalistica che cerca di sedurre Nate (Chase Crawford) e quello della stimata fashion designer Vera Wang (nell’episodio The End of the Affair) servono a poco, se non a imbrogliare ancora di più la fitta rete di situazioni lasciate in sospeso e spesso prive di logica, a cui di puntata in puntata di tenta di dare un finale plausibile e poco convincente.
Non aspettatevi quindi grossi colpi di scena o novità eclatanti: è una stagione esile e costellata di luoghi comuni, fiacca sotto tutti i punti di vista, irriconoscibile rispetto agli anni precedenti.
Quel che resta di Gossip Girl insomma? Una parata di giovani attori belli e seducenti, vestiti da stilisti famosi e immortalati in una New York patinata e poco realistica, nel vano tentativo di emulare il fascino di Sex and the City, il risultato che ne consegue però, è una copia sbiadita e poco originale.
Gossip Girl ha perso per strada quel brio e quella freschezza che in questi anni l’avevano reso uno dei teen drama più interessanti e amati dal pubblico e dalla critica, trasformandosi irrimediabilmente in una serie con poche cose da raccontare, scandite da intrighi divenuti alla lunga banali e ripetitivi e da una trama prevedibile e per nulla allettante.
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sabato 24 dicembre 2011
It's Christmas Time

A Natale si sa, siamo tutti più buoni, e anche Stargirl non poteva esimersi e per una volta, chiuderò un occhio e per questa settimana (ma non fateci l’abitudine) metterò da parte le serie Stracotte, e mi concentrerò sugli episodi Stracult a tema natalizio. Un salto nel passato fa sempre piacere, no? Passando per il più attuale Natale in casa Glee, o quello tra le corsie d’ospedale di Grey’s Anatomy o House MD, o quello estremamente chic di Gossip Girl, infatti, uno sguardo indietro per riportare alla memoria episodi indimenticabili del piccolo schermo trasmessi ormai qualche anno fa.
Nel lontano dicembre 1991, in Beverly Hills 90210, si svolse un memorabile Natale in casa Walsh, nell’episodio Una vigilia particolare (2x18). Il gruppo di teenager più famosi della tv, nel primo vero teendrama che si ricordi, si riunirono infatti intorno al tavolo di Jim e Cindy per festeggiare insieme e brindare calorosamente, sotto i fiocchi di una finta neve che papa Walsh sparò dal tetto per ricreare l’atmosfera del Minnesota che per anni aveva contraddistinto il loro Natale. In un trionfo di emozioni e buoni sentimenti, questo fu il primo di numerosi episodi a carattere natalizio che popolarono il mondo delle serie tv, dalla seconda golden age a oggi.
Qualche anno più tardi, nel 1995 per la precisione, ci ritrovammo a ridere a crepapelle in un’esilarante puntata della sitcom più famoso degli ultimi anni, Friends. Un caldo Natale, episodio 2x09, vede i protagonisti della comedy stretti intorno all’albero di Monica, nello storico appartamento a Manhattan, in canottiera e shorts visto il clima hot totalmente inaspettato, dovuto a un guasto irreparabile nei caloriferi aggravato dall’intervento di Joey. Tra regali bizzarri, come dimenticare la spade laser acquistata dall’irresistibile personaggio interpretato da Matt LeBlanc, e padre ritrovati, in questo caso quello di Phoebe, la puntata si conclude come d’abitudine in un suono di fragorose risate. Più recente (2003) e senza dubbio originale, l’invenzione in The O.C. di Seth Cohen del Chrismukkah nell’episodio La festa di tutti (1x13), in cui il ragazzo descrive all’amico Ryan la sua brillante idea di unire la tradizione cristiana del Natale a quella ebraica dell’Hannukkah, per far sì che tutti possano festeggiare insieme senza barriere legate a religione e cultura.
E voi? A quale episodio natalizio siete più legati? Quale serie tv associate maggiormente al giorno di Natale? Commentate amici blogger (e non)!
E con questo post colgo l'occasione, per augurare a tutti voi, uno splendido Natale!
"Have yourself a merry little Christmas, Let your heart be light From now on, Our troubles will be out of sight Have yourself a merry little Christmas, Make the Yul-tide gay, From now on, Our troubles will be miles away. Here we are as in olden days, Happy golden days of yore. Faithful friends who are dear to us Gather near to us once more. Through the years we all will be together If the Fates allow Hang a shining star upon the highest bough. And have yourself a merry little Christmas now"














