There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
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lunedì 15 aprile 2013

MTV Movie Awards 2013: ecco tutti i vincitori



Si sono tenuti poche ore fa, negli Sony Studios di Culver City, in California, gli Mtv Movie Awards 2013.
A trionfare e a far incetta di premi, due pellicole molto amate sia dal pubblico dal pubblico che dalla critica, The Avengers e
Silver Linings Playbook, a dispetto dei pronostici che vedevano super favoriti Ted e Django.
A bocca asciutta quest’anno (o quasi!) la Twilight Saga, che ha visto “brillare” l’aitante Taylor Lautner nella bizzarra categoria “Miglior performance senza maglietta”.
A presentare la cerimonia, Rebel Wilson.
Di seguito, l’elenco completo di tutti i premi:
Miglior film
Django Unchained
Silver Linings Playbook
TED

The Avengers
The Dark Knight Rises

Miglior attrice

Anne Hathaway – Les Miserables
Mila Kunis – TED
Jennifer Lawrence – Silver Linings Playbook
Emma Watson – The Perks of Being a Wallflower
Rebel Wilson – Pitch Perfect

Miglior attore

Ben Affleck – Argo
Bradley Cooper – Silver Linings Playbook
Daniel Day-Lewis – Lincoln
Jamie Foxx – Django Unchained
Channing Tatum – Magic Mike

Miglior performance emergente

Ezra Miller – The Perks of Being a Wallflower
Eddie Redmayne – Les Miserables
Suraj Sharma – Life of Pi
Quvenzhane Wallis – Beasts of the Southern Wild
Rebel Wilson – Pitch Perfect

Miglior coppia

Leonardo DiCaprio and Samuel L. Jackson – Django Unchained
Bradley Cooper and Jennifer Lawrence – Silver Linings Playbook
Mark Wahlberg and Seth MacFarlane as Ted – Ted
Robert Downey Jr. and Mark Ruffalo – The Avengers
Will Ferrell and Zach Galifianakis – The Campaign

Miglior performance “senza maglietta”
Christian Bale – The Dark Knight Rises
Daniel Craig – Skyfall
Taylor Lautner – The Twilight Saga: Breaking Dawn – Part 2
Seth MacFarlane as Ted – Ted
Channing Tatum – Magic Mike

Miglior performance terrificante
Jessica Chastain – Zero Dark Thirty
Alexandra Daddario – Texas Chainsaw 3D
Martin Freeman – The Hobbit: An Unexpected Journey
Jennifer Lawrence – House at the End of the Street
Suraj Sharma – Life of Pi


Miglior combattimento

Jamie Foxx vs. Candieland Henchmen – Django Unchained
Daniel Craig vs. Ola Rapace – Skyfall
Mark Wahlberg vs. Seth MacFarlane as Ted – Ted
Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson and Jeremy Renner vs. Tom Hiddleston – The Avengers
Christian Bale vs. Tom Hardy – The Dark Knight Rises

Miglior bacio

Kerry Washington and Jamie Foxx – Django Unchained
Kara Hayward and Jared Gilman – Moonrise Kingdom
Jennifer Lawrence and Bradley Cooper – Silver Linings Playbook
Mila Kunis and Mark Wahlberg – Ted
Emma Watson and Logan Lerman – The Perks of Being a Wallflower

Miglior cattivo

Javier Bardem – Skyfall
Leonardo DiCaprio – Django Unchained
Marion Cotillard – The Dark Knight Rises
Tom Hardy – The Dark Knight Rises
Tom Hiddleston – The Avengers

Miglior performance musicale
Anne Hathaway – Les Miserables
Channing Tatum, Matt Bomer, Joe Manganiello, Kevin Nash and Adam Rodriguez – Magic Mike
Anna Kendrick, Rebel Wilson, Anna Camp, Brittany Snow, Alexis Knapp, Ester Dean and Hana Mae Lee – Pitch Perfect
Bradley Cooper and Jennifer Lawrence – Silver Linings Playbook
Emma Watson, Logan Lerman and Ezra Miller – The Perks of Being a Wallflower

lunedì 28 gennaio 2013

The Perks of Being a Wallflower: we are infinite



Charlie (Logan Lerman) è un adolescente timido, impacciato ed estremamente intelligente.
È un ragazzo che cammina in equilibrio sul mondo, in punta di piedi su un filo e ha costantemente paura di cadere.
Charlie cerca disperatamente un “suo” posto nel mondo, e fatica ad affrontare e a tener testa alle gioie e ai dolori che spesso il diventare adulti comporta.
La sua vita, per nulla semplice nonostante la giovane età, cambia all’improvviso quando incontra l’esuberante Sam (Emma Watson) studentessa dell’ultimo anno, e suo fratello Patrick (Ezra Miller).
Nel tentativo di superare con estremo dolore, il suicidio del suo migliore amico Michael, Charlie si ritrova così in un mondo tutto nuovo, dove gli viene finalmente concessa la possibilità di lasciare il segno e non essere più un “ragazzo da parete”.
Ed è proprio nelle lunghe, seppur sporadiche, lettere che Charlie scrive a un amico immaginario, forse inventato per colmare il vuoto lasciato da Michael, che iniziamo a conoscere un po’ meglio il nostro protagonista: tra feste, primi baci e problemi di cuore, comincia via via a lasciarsi andare, raccontandoci qualcosa in più su di lui.
Il sogno di diventare scrittore, le piccole incomprensioni con la maggior parte dei ragazzi della sua età, quella tremenda sensazione di sentirsi sempre fuori posto, sempre un pesce fuor d’acqua.

Dear Friend, I'm sorry I haven't written in awhile, but I've been trying hard to not be a loser.

Charlie ci rammenta che essere adolescenti non è affatto facile, anche se forse ce lo dimentichiamo troppe volte. 
Capita spesso che i problemi quotidiani, interpersonali o professionali che siano, riescano in qualche modo a farci scordare quanto in realtà fosse dura “a quell’età”, quell’età che lì per lì sembra non passare mai e che inevitabilmente, anni dopo, ti ritrovi a rimpiangere.
Charlie non è un ragazzo come tutti gli altri, la sua infanzia è stata segnata da un evento tragico legato anni dopo alla morte inaspettata della zia, donna alla quale era molto affezionato, donna che in qualche modo segnò i primi, confusi anni della sua vita. 
Charlie percepisce profondamente il dolore delle persone che lo circondano: lo assorbe, lo somatizza, lo fa suo, senza quasi rendersene conto.
Soffre per qualcosa che non ha fatto. Soffre il più delle volte, per colpe che in realtà non ha, 
Soffre più di molti altri, fino all’esasperazione, fino all’esaurimento: non è in grado di mettere un filtro tra la sua empatia e il mondo esterno.
“A quell’età” non desideri altro che sentirti accettato, giusto, inserito in quel gruppetto di amici che per te, in quel momento, rappresentano davvero tutto.
Basta un errore e sei fuori, perché quello dei teenager è un mondo duro, difficile, anche se oggi, distratti dalla frenesia della vita quotidiana, quasi non ce lo ricordiamo più.
Dopo un piccolo passo falso, a Charlie basta poco per capire che, quegli amici che ha faticosamente ritrovato dopo aver ricominciato a respirare, " dopo Michael", potrebbe perderli all’improvviso qualora venisse a mancare la fiducia. Ma la fiducia è dura da conquistare.
Per la prima volta dopo Michael, Charlie sente di appartenere a qualcuno, e l’idea di perdere tutto, lo atterrisce. Ed è qui, che Charlie inizia a dare il massimo, per guadagnarsi un piccola, quasi invisibile, ma terapeutica, fetta di felicità 

I know who you are, Sam. I know I'm quiet... and, and I should speak more. But if you knew the things that were in my head most of the time, you'd know what I really meant. How, how much we're alike and, and how we've been through things... and you're not small. You're beautiful.

Con Sam e Patrick, il ragazzo timido e impacciato conosciuto all'inizio, lascia finalmente spazio a un adolescente che non ha paura di mostrarsi così com’è, e con loro ritrova la fiducia in sé stesso, la voglia di vivere che aveva smarrito per strada.
Accanto a Sam e Patrick, Charlie si sente vivo, si sente “infinito”.
Ogni tanto, per far sì che questo accada, basta davvero poco, peccato che spesso lo dimentichiamo.
Questa è la lezione che Charlie desidera insegnarci, quella di un ragazzo che, in un determinato momento della propria vita, è inciampato, è caduto sì, ma è anche riuscito a rialzarsi, prendendo di petto la vita nonostante paure e fragilità e riponendo la fiducia in un paio di amici.
Forse le amicizie vissute “a quell’età”, sono le uniche che ci segnano veramente, e probabilmente gli amici persi durante il cammino, li rimpiangeremo per sempre.
E un giorno ci ritroveremo lì, a versare infinite lacrime sul tempo andato, imprigionati nel passato, circondati dai ricordi, come dentro una vecchia fotografia.

And there are people who forget what it's like to be 16 when they turn 17. I know these will all be stories someday. And our pictures will become old photographs.

Charlie ha solo 15 anni, e nonostante le difficoltà, davanti a sé ha una vita intera, da vivere qui e ora.
Tentennando, soffrendo forse, ma con gli occhi rivolti all’orizzonte, perché tempo per guardarsi indietro ne avrà, ma non è questo il momento giusto per farlo.
Perché alla sua età, “a quell’età”, è giusto sentirsi “infiniti”

But right now these moments are not stories. This is happening, I am here and I am looking at her. And she is so beautiful. I can see it. This one moment when you know you're not a sad story. You are alive, and you stand up and see the lights on the buildings and everything that makes you wonder. And you're listening to that song and that drive with the people you love most in this world. And in this moment I swear, we are infinite.

The Perks of Being a Wallflower, tratto dall’omonimo romanzo cult di Stephen Chbosky, regista del film, uscirà nelle sale italiane il 14 febbraio 2013 col titolo “Noi siamo infinito”.