There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
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lunedì 26 novembre 2012

Apartment 23: la nuova, irresistibile stagione



Quando lo scorso anno Apartment 23 debuttò sulla Abc con la prima (ahimè brevissima) stagione, bastò una manciata di episodi appena per definire la comedy di Nahnatchka Khan (American Dad, Malcom in the Middle) come uno stracult indiscusso.
A seconda stagione inoltrata, non posso che confermare il mio parere iniziale sullo show, che si contraddistingue nel panorama delle sitcom per l’umorismo politicamente scorretto, la sagacità e un’ironia fuori dall’ordinario. L’unico dettaglio su cui devo invece in parte ricredermi, riguarda la protagonista della serie. Mi spiego meglio: Krysten Ritter nei panni della “bitch” Chloe è a dir poco irresistibile, e come già affermato in passato, magnetica come poche altre attrici del piccolo schermo. La puntualizzazione riguarda semplicemente il suo ruolo all’interno di Apartment 23: se lo scorso anno infatti pensavo fosse lei il centro focale di tutto, dopo i primi quattro episodi della season 2, mi trovo “costretta” a sottolineare l’importanza dell’inimitabile James Van Der Beek, che grazie al ruolo (di sé stesso) interpretato nella comedy, è riuscito a mettere da parte i panni (noiosi e sfigati) del buon vecchio Dawson. Messo da parte lo sguardo stucchevole da teenager, James brilla finalmente in tutto il suo talento. È lui l’arma vincente di Apartment 23, con la sua ironia, il suo prendersi in giro con leggerezza, la sua capacità di capovolgere lo stereotipo del “divo della tv” per diventare macchietta di sé stesso e allo stesso tempo un uomo nuovo e irresistibile.

E se Apartment 23 è lo stracult della settimana, correte su Telefilm Cult per scoprire lo stracotto!

lunedì 29 ottobre 2012

Sexy divi del piccolo schermo


Tra una chiacchiera e l’altra sul mondo telefilm, tra nuovi pilot e season premiere, noi donzelle appassionate di serie tv, sulla pagina Facebook dell’Accademia dei Telefilm, ci siamo dilettate giorni fa a eleggere il nostro “Mister Telefilm”.
Su suggerimento di Alessia Barbiero (giornalista e blogger per Linkiesta), che ha lanciato l’amo qui, oggi anche io stilerò la mia personalissima classifica dei cinque personaggi maschili più sexy del mondo della serialità d’oltreoceano.
Preparatevi quindi a un post dall’alto contenuto testosteronico in cui vi svelerò quali sono, secondo me, i cinque personaggi più hot del piccolo schermo!



Quinta posizione per il biondissimo Chad Michael Murray: occhi da cerbiatto, muscoli scolpiti e voce rauca, il suo fascino mi catturò sin da quando, in Dawson’s Creek, interpretò il ruolo Charlie, cantante rock e latin lover innamoratpo dell’odiosa Joy Potter.
Standing ovation anni dopo in One Tree Hill, nei panni del dolce Lucas Scott, il ragazzo da sposare: scrittore di talento nonché giocatore di basket sexy e palestrato. Che volete di più? Certo, devono piacervi i biondi, sennò non potete capire!


Al quarto posto un attore sicuramente meno noto rispetto agli quattro della classifica, ma altrettanto sexy: Jonathan Tucker.
Qualcuno lo ricorderà per il ruolo di Tommy Donnelly in The Black Donnellys, strepitosa (e ahimè, brevissima) serie del 2007 cancellata ingiustamente dopo una stagione appena.
Di recente, dopo una fugace apparizione in Royal Pains, Jonathan è apparso in Parenthood, serie che tra l’altro amo particolarmente.



Matt Bomer apre il podio e si piazza di diritto al terzo posto: sguardo penetrante, corpo statuario, aria furba e portamento da fotomodello.
Gay o meno, in White Collar è impossibile resistergli ed era impossibile farlo sin dai tempi di Chuck, quando interpretava il ruolo di Bryce Larkin, aveva dato riprova del suo naturale e innato fascino.



Al secondo posto, l’aitante Scott Speedman: chi non lo ricorda nel ruolo di Ben in Felicity? Ma soprattutto, chi di voi, tra lui e Noel, avrebbe avuto dubbi su chi scegliere? Felicity su, sii onesta!
Oggi, Scott ci delizia col suo sguardo magnetico e i suoi muscoli di ferro, in Last Resort, e non c’è che dire: se possibile, la divisa lo rende ancora più sexy! Irresistibile, c’è poco da aggiungere.



Senza alcun dubbio, senza alcuna esitazione, il titolo di “Mister Telefilm” va a lui, l’unico e solo Damon Salvatore di The Vampire Diaries: Ian Somerhalder.
Lo ammetto, già in Lost qualcosa di lui mi aveva colpito, ma è stato col ruolo del vampiro arrogante ma infinitamente romantico che mi ha rubato il cuore. L’ho detto e ribadito spesso: con lui regredisco miserevolmente a teenager. Sortisce in me lo stesso effetto che all’epoca riuscivano a scatenare solo Kirk Cameron prima e Luke Perry poi. Sexy, stronzo e inaffidabile: è il classico ragazzo dal quale tutte dovrebbe stare alla larga.
E al tempo stesso è il classico ragazzo del quale, tutte, alla fine invece si innamorano.


sabato 16 giugno 2012

Nostalgia canaglia: serie tv e repliche estive


Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl su TelefilmCult!

“Nostalgia, nostalgia canaglia!” cantava un famoso duo “folckloristico” italiano nel 1987. La nostalgia, sentimento che facilmente assale ognuno di noi: nostalgia di una persona importante, un luogo speciale, un momento particolare della propria vita, un telefilm. Ops, mi è scappato, eppure è proprio così: noi appassionati di serie tv, siamo fondamentalmente dei nostalgici e tra la novità del momento, nuovi pilot o intricati finali di stagione, nonostante tutto, con la mente siamo sempre lì, ai telefilm legati alla nostra infanzia, adolescenza o crescita, quelli che hanno lasciato un segno indelebile nel nostro cuore e che tutto sommato, nel bene o nel male non dimenticheremo mai.
L’estate è alle porte, le novità in tv scarseggiano, quale momento migliore per concedersi un vecchio telefilm del passato e approfittare delle numerose repliche programmate nei palinsesti? Per la nostra rubrica Stracult&Stracotti, oggi rispolveriamo proprio tre Stracult, da poco ripartiti in tv per allietare i primi giorni d’estate. 
Ecco a voi tre serie “vintage” (alcune più di altre, senza dubbio!) da non perdere assolutamente nei mesi a venire!

Ieri abbiamo parlato della bella Jeannie di Strega per amore per esempio: per chi se la fosse persa o ne sentisse nostalgia, l’appuntamento è su Fox Retrò, dal lunedì al venerdì alle ore 20:00.

Dal 4 giugno invece, LA5 ripropone, sempre dal lunedì al venerdì, alle 20.25, le favolose, uniche, inimitabili Gilmore Girls di Una mamma per amica, uno degli show più amati di tutti i tempi, concluso ormai 5 anni fa. Coppia indimenticabile, quella formata da Lorelai (Lauren Graham) e Rory (Alexis Bledel), ci ha tenuto compagnia per sette lunghe stagioni, mantenendo il pregio che poche serie recenti anni, di non scadere cioè nella banalità e nelle ripetitività. Mai monotone né noiose, le Gilmore hanno lasciato un segno concretonel panorama telefilmico italiano e internazionale in questi anni e nessun family drama è mai riuscito a eguagliarle fino a oggi. Tornare a Stars Hollow fa sempre piacere ed è un vero e proprio toccasana per l’umore!
(Dono dal cielo per i fan, Parenthood, che vede la Graham in un ruolo molto  evicino a quello di Lorelai, a tratti però più maturo e sfaccettato.)

E per tutto coloro che la mattina hanno la fortuna di avere un po’ di tempo libero, 
a tenergli compagnia, ci pensa il caro vecchio Dawson (James Van Der Beek), ogni mattina alle 10.30, dal lunedì al venerdì.
Certo, sembra passata una vita da allora, eppure, la serie si concluse nel non troppo lontano 2003: a quell’epoca Pacey (Joshua Jackson) non era ancora un Bishop, Joey (Katie Holmes) non era ancora la signora Cruise, e Jen (Michelle Williams), non aveva ancora prestato il volto alla meravigliosa Marilyn Monroe.
Molte cose sono cambiate, ma l’affetto per Dawson’s Creek, in fondo in fondo, non passerà mai: nonostante i dialoghi troppo contorti e impegnati per dei ragazzi di sedici anni appena, nonostante piccole pecche nella sceneggiatura, nonostante le insopportabili facce di Dawson.
Il teen drama che ha raccolto per alcuni le redini lasciate da Beverly Hills 90210, e che per altri (più giovani) ha invece segnato l’inizio di un’era, ci farà sempre sorridere, riflettere, commuovere. Volenti o nolenti, tutti ci sentiamo un po’ Dawson forse, no? 

sabato 21 gennaio 2012

Alcatraz: la nuova serie di JJ Abrams vs. One Tree Hill e la crisi del teen drama

Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl su TelefilmCult!


Pollice su questa settimana per Alcatraz, la nuova serie Stracult di (san) J.J. Abrams, che dopo le prime due puntate conferma le aspettative fiduciose dei fan.
Prima di elencarne pregi e eventualmente difetti, partiamo però da un presupposto fondamentale: se come me siete affetti da una forte Lost-algia, se per voi i losties erano molto più che semplici personaggi di finzione e abbandonando l’isola hanno lasciato un vuoto incolmabile nel vostro cuore, nulla sostituirà mai Lost nella vostra mente, fatevene una ragione. Detto ciò, se da tempo eravate alla disperata ricerca di un ottimo sostituto di Fringe (a rischio chiusura), finalmente potete tirare un sospiro di sollievo. Mettete da parte Person of Interest se non vi ha convinti, e sintonizzatevi su Alcatraz, il valoroso sostituto, sul canale Fox, di quel deludente esperimento dal titolo Terra Nova.
10 milioni di spettatori per la première di stagione, il 10% di share in più rispetto al flop firmato Spielberg (preannunciato come la serie evento dell’anno), sancendo il miglior debutto di uno show sul network negli ultimi tre anni. La storia è intrigante e originale, grazie anche e soprattutto all’ambientazione: come location, infatti, la scelta è ricaduta sulla misteriosa isola di Alcatraz, dove dallo storico carcere di massima sicurezza si intravede la baia di San Francisco. Qui, pericolosi detenuti scomparsi nel nulla nel 1963, si ritrovano catapultati ai giorni nostri, senza riportare i segni del tempo e della vecchiaia, pronti a compiere efferati omicidi per motivi ancora ignoti. La serie è strutturata in chiave procedural, con episodi sviluppati (proprio come in Fringe), con trama verticale e casi autoconclusivi di puntata in puntata. Le inconfondibili musiche di Michael Giacchino conferiscono tensione e pathos alla storia, e nel cast brilla più che mai la performance di Jorge Garcia, in cui inevitabilmente tutti i fan ritrovano l’adorato Hugo del volo Oceanic 815.


A sprofondare nella categoria Stracotti, senza speranze di miglioramento all’orizzonte, è One Tree Hill, lo show della CW firmato Mark Schwhan. A ulteriore riprova della profonda crisi in cui è precipitato il teen drama da un paio d’anni a questa parte, basta vedere l’esempio di Gossip Girl, 90210 e simili, OTH è ripartito la scorsa settimana in mid-season, con la nona estenuante stagione. Arrivato al capolinea già nel corso della quinta stagione, il telefilm è letteralmente alla frutta, e dopo aver perso per strada personaggi chiave come Lucas e Peyton (Chad Michael Murray e Hilary Burton), ha smarrito la verve e l’originalità che nel 2003 lo avevano reso il degno erede di Dawson’s Creek. Da trascinatore del genere dedicato agli adolescenti qual era, si è trasformato negli anni in un fantasma di sé stesso, diventando un groviglio di situazione già viste, intrecci noiosi e ripetitivi e colpi di scena banali e prevedibili.
Ciò che si evince sempre più, ormai, è che se il teen drama conserva ancora qualche possibilità di sopravvivere, potrà farlo solo attraverso la contaminazione di generi, nello specifico, con l’apporto di elementi fantasy nella trama: Vampire Diaries docet. 

giovedì 1 settembre 2011

Ship a couple: serie tv e triangoli amorosi

Tempo fa il NY Post ha stilato una classifica dei 20 menage à trois più famosi del piccolo schermo. Probabilmente in tanti sulla blogosfera, avran già detto la loro fino a oggi, direi che quindi adesso, tocca a me!Perché io, chi mi conosce lo sa, amo le storie d’amore, soprattutto quelle tristi, quelle senza il lieto fine, chissà poi perché. E gli amori in tv, inutile dirlo, da sempre esercitano un grande fascino su di me. Quindi colgo la palla al balzo, e ne approfitto per rispolverare la memoria e fare un elenco di tutte quelle travagliate relazioni a tre, dove a volte lei sceglie lui, altre volte lui lascia lei, altre ancora è l’altro a metterci lo zampino. Storie di grandi amori e piccoli tradimenti, amicizie svanite, legami rinati, passioni travolgenti, brevi fuochi di paglia, coppie inossidabili e novelle love story. Tutte con un loro perché, tutte così coinvolgenti da avermi tenuta, per anni, incollata alla tv prima, allo schermo del computer poi.

Ecco quindi i miei “triangoli amorosi” preferiti, correndo il rischio (inevitabile, direi!) di dimenticarne qualcuno, questo è certo!



Brenda – Dylan – Kelly (Beverly Hills 90210)

Gli unici, i soli, gli inimitabili. Tutte le storie d’amore che si rispettino, ricordano la loro, e nessuna mia coetanea può aver attraversato indenne gli anni Novanta senza esprimere un’opinione a riguardo, senza commuoversi almeno un po’ con le loro avventure . Dal canto mio, io tifavo per Kelly, e direi che alla fine, mi è andata bene.
Certo, ne è passata di acqua sotto ai ponti, da quell’estate galeotta a Parigi in cui Brenda conosce Rick e Kelly consola Dylan, passando per vari tira e molla, fino ad arrivare all’ulteriore triangolo Dylan – Kelly – Brandon (chi tifava per Brandon mi chiedo io, chi?!), ma alla fine, l’ex “volpe bionda” si è portata a casa il “bel tenebroso”, e tutti vissero felici e contenti.

Dawson – Joey – Pacey (Dawson’s Creek)
Ora, seriamente, conoscete qualcuno che realmente tifasse per Dawson? Io no. E spero che questa persona non esista, o che se c’è, non abbia il coraggio di spuntar fuori e alzare la mano.
Pacey e Joey, e non si discute. Non c’è altro da dire. Dawson al rogo, biglietto di sola andata.

Carrie – Big – Aidan (Sex and the City)
Qui il dibattito è sempre aperto, e in base a come tira il vento, la maggior parte delle donne passa da Big a Aidan dicendo di preferire prima l’uno, poi l’altro, a seconda della relazione che sta vivendo al momento in cui viene formulata la domanda.
Facile scegliere Aidan, IL bravo ragazzo, quello perfetto e premuroso, gentile e comprensivo capace di perdonare anche il più grande dei tradimenti alla propria donna. Più difficile stare dalla parte di Big, “lo” stronzo per eccellenza, ma allo stesso tempo il principe azzurro che tutte sognano.
Per come la vedo io, Carrie è imprescindibile da Big, e ho tifato per lui sin dal primo momento, e dalla prima volta in cui, con lo sguardo furbo e ammaliante, guardandola le disse quel “ciao piccola!” entrato nella storia.

Lucas – Peyton – Brooke (One Tree Hill)
Seppur in età piuttosto adulta, questa è una delle storie che mi ha coinvolto di più, nonostante la serie, una delle mie preferite negli ultimi anni, sia recentemente precipitata nel baratro, in quel groviglio di noia e banalità che finisce per fartela odiare.
Sarà che a secondo me Peyton porta una gran sfiga, sarà che l’ho sempre invidiata per quella stupenda camera da letto che aveva nel telefilm, sarà che le cattive ragazze mi sono sempre piaciute di più, ma io per Lucas volevo assolutamente Brooke! Certo, qui mi è andata piuttosto male direi, visto che la mia eroina non ha trionfato, ma quanto mi ha emozionato il loro menage à trois?? Manco fossi più una teenager!

Felicity – Ben – Noel (Felicity)
Qua è dura, lo ammetto. Qui sono stata una banderuola anche io, e in questa prima, meravigliosa serie ideata da San J.J. Abrams, neanche io avrei saputo chi scegliere.
Ho avuto il periodo Ben, poi il periodo Noel, per tornare alle origini e cambiare nuovamente idea. Penso che a un certo punto, avrei voluto che stesso insieme tutti e tre. E alla fine… o mio Dio! Non mi ricordo neanche chi ha scelto Felicity alla fine! (Noel, NdR)

Sidney – Vaughn – Lauren (Alias)
Premesso che Alias secondo me racconta una delle storie d’amore più belle della tv, c’è veramente qualcuno che avrebbe voluto Lauren al fianco del bel Vaughn?
No, perché questo è proprio il classico esempio in cui l’amore, con la A maiuscola, trionfa a piè pari!

Jack – Kate – Sawyer (Lost)
La maggior parte di voi, ahimè, avrà sicuramente appoggiato da subito l’accoppiata bel dottore-bad girl in cerca di redenzione, questo è poco ma sicuro, ma anche qui, mi tocca discostarmi dall’opinione politically correct, e optare per il mio adorato Sawyer. Certo alla fine mi è andata male, ma lui e Kate che fanno l’amore dietro le sbarre, per me non han rivali. Due delinquenti e un capanno, due moderni Bonnie & Clyde, che insieme avrebbero potuto far scintille, altro che Matthew Fox e la sua faccia da bravo ragazzo. Provando a dare un senso al finale di Lost, possiamo dire che anche qui, mi è andata male, certo è che ho fatto il tifo per loro fino alla fine.

Elena – Stefan – Damon (The Vampire Diaries)
Le male lingue potrebbero dire che la mia cotta adolescenziale nei confronti di Ian Somerhalder mi annebbia la vista, e forse è davvero così, ma sfido chiunque ad affermare che il bel vampiro non possieda quel fascino da bad guy irresistibile e indisponente. Sfacciatamente bello e intrigante, irresistibilmente simpatico e ironico, forse per Elena è oltremodo sprecato, ma non si possono non prendere le sue parti e sperare che il suo sogno d’amore vada a buon fine. Fortuna che nella season finale della seconda stagione, un bacio tra i due lascia ben sperare, perché dovete dirmi quale persona sana di mente, tra i due fratelli sceglierebbe “faccia di gomma” Stefan.

Cate – Baze – Ryan (Life Unexpected)
Pur volendo bene a Ryan (più per il suo passato da Jack di Dawson’s Creek che per questo ruolo), e pur apprezzando parecchi lati del carattere del suo personaggio nella serie della CW (e stimando l’eleganza con cui si porta dietro un bel paio di corna), Baze, solo Baze, Baze e basta. E qui, visto il finale, direi che mi è andata bene.

Meredith – Dereck – Addison (Grey’s Anatomy)
Poco pathos in questo triangolo. Forse perché all’inizio la specializzanda interpretata da Ellen Pompeo non mi piaceva affatto e ho imparato ad amarla solo a quinta stagione inoltrata, ma non ho mai realmente voluto che stessa insieme al dottor Stranamore, anzi. E per un breve periodo, ho anche sperato che il neurochirurgo restasse insieme all’ ex moglie fedifraga. Il tempo mi darà ragione, e anche se ora li vediamo felici e contenti, sono certa che il fututro per loro sarà cupo, e se lei finisse, colpo di scena, con Karev, non mi dispiacerebbe affatto.

Tirando le somme, forse sono sempre andata un po’ controcorrente, e nella maggior parte dei casi, ho scelto di affidare il mio cuore ai “cattivi” della situazione: non è un caso che in
Dexter, tra Rita e Lila tifassi per l’inglese sociopatica anziché per la tenera madre di famiglia, né che in Gilmore Girls, tra Jessie e Logan, avrei voluto che Rory si mettesse con il primo, o che sua madre Lorelai scegliesse Cristopher al posto del buon Luke.
Anche se poi, a pensarci bene, ho sempre sognato
Rachel accanto a Ross (Friends), Clark al fianco di Lana (Smallville), Angel accanto alla sua Buffy (Buffy – L’Ammazzavampiri) e ultimo, solo in ordine cronologico, Zack insieme alla sua Kelly Capowsky (Bayside School).
Forse non sono poi così pessimista come voglio far credere, o semplicemente mi piace innamorarmi dell’amore, in ogni sua forma e dimensione, sul piccolo schermo, come nella vita.
Magari sono ancora quell’inguaribile romantica che ero tanti anni fa, nonostante io mi ostini a pensarla diversamente.


In questo breve excursus, avrò sicuramente dimenticato qualche triangolo, quindi ora la penna, o meglio, la tastiera, passa a voi!
Chi aggiungereste a questo elenco, o meglio ancora: qual è il vostro trio preferito?
Se passate di qui, lasciate un commento, sono curiosa!