There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
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sabato 12 maggio 2012

Game of Thrones VS Visitors: novità e remake a confronto


Stracult e Stracotti …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl su Telefilm Cult!




La HBO non delude, quasi mai. E con Game of Thrones, ha messo a segno l’ennesimo colpo vincente. Rinnovata già per una terza stagione, la serie basata sui best seller Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin è stata senza dubbio la rivelazione dello scorso anno, e la morte di Eddar Stark (Sean Bean) nel finale di stagione, aveva lasciato tutti a bocca aperta.
La seconda stagione, in onda da ieri anche in Italia su Sky Cinema, mischia le carte in tavola, ribaltando gli equilibri ora che le meccaniche e le strategie si fanno sempre più complicate, visto soprattutto il numero di personaggi  coinvolti. Riuscirà lo show prodotto da Mark Huffam, Frank Doelger a riassumere nei consueti 10 episodi previsti, tutti gli avvenimenti raccontati nei volume della saga Il regno dei lupi e La regina dei draghi? La guerra è in atto ora che cinque Re si contendono l’ambito Trono di Spade per governare i Sette Regni.
Vendette, tradimenti, loschi intrighi e infimi sotterfugi: i protagonisti de Il trono di Spade sono disposti a tutti pur di assicurarsi ricchezza potere, e la serie, il titolo di Stracult, se lo merita di gran lunga!


Nel 2009, tutti gli appassionati di alieni, cose dell’altro mondo e incontri ravvicinati, potevano dirsi assai felici all’annuncio di un remake della celebre serie del 1983 di Kenneth Jonhson V- Visitors.
Questo nuovo show dal titolo V, in onda negli States sulla Abc fino al 2011 e trasmesso in Italia da Joy su Mediaset Premium, poteva vantare un cast di tutto rispetto: da Morena Baccarin (tra gli ospiti più acclamati al Telefilm Festival 2010) a Elizabeth Mitchell, da Morris Chestnut a Joel Gretsch.
Nonostante una prima stagione ricca del potenziale giusto e di un’ottima dose di colpi di scena da sfornare, per tutto l’arco della seconda, l’impressione generale era che la serie fosse tuttavia priva della verve giusta, capace di incutere ansia e timore nello spettatore come solo quella originale sapeva fare. Impossibile legarsi ai personaggi, difficile nutrire una qualsivoglia empatia con loro: tutti troppo freddi, distaccati, distanti, troppo, anche per dei Visitors. Sotto moltissimi aspetti, decisamente Stracotti.
Per tutti gli aficionados della splendida Baccarin, protagonista quest’anno di Homeland, dal 25 maggio Italia1 riproporrà gli episodi di V, e per i nostalgici della serie originale degli anni Ottanta invece, l'appuntamento è dal 22 maggio su Italia2.

domenica 9 maggio 2010

Telefilm Festival 2010, giorno 3: cross-over, college e vampiri



Dopo alieni e spie è il turno dei vampiri: la terza giornata del Telefilm Festival è dedicata alle creature della notte, ma c'è spazio anche per i grandi classici del mondo dei telefilm e il filone collegiale.

La terza e ultima giornata del Telefilm Festival 2010 ha preso il via con tre ore dedicate ai nostalgici e a Fox Retro, il canale satellitare di Sky che trasmette il meglio delle serie degli anni '70, '80 e '90, con un "The Best Of..." proiettato nella sala Urania. Una divertente e ricca carrellata degli episodi delle serie più seguite del passato: da Chips a Magnum P.I., dalle inossidabili Charlie's Angels agli intramontabiliStarsky & Hutch.
Contemporaneamente, per gli appassionati di procedural, nella sala Fedra è andato in onda il settimo episodio della decima stagione diCSI: Crime Scene Investigation, un cross-over tra i tre CSI, in cui il dottor Raymond Langston (Laurence Fishburne) durante una complicata indagine, incrocia il suo cammino con quello dei due protagonisti degli spin-off, CSI Miami e CSI New York, in una puntata mozzafiato.

La mattinata del festival è proseguita con un excursus sulle web series, una realtà sempre più interessante e in espansione, nella quale trovano spazio prodotti poco più che amatoriali dal punto di vista della regia, ma non per questo meno godibili, come anche lavori ben più sofisticati e maturi. Alla prima categoria appartiene Chad Vader: il riferimento al virtuoso del lato oscuro della Forza non è certo casuale, visto che Chad, gestore del personale del turno diurno di un supermarket, oltre a vestirsi come il proprio idolo, sembra anche possederne i poteri. E, come Darth Vader, ha anche un nemico giurato (che sia suo figlio?), determinato a minare la sua autorevolezza nella gestione della forza lavoro. Ben più smaliziato dal punto di vista meramente tecnico è Cutting Ties, disilluso affresco dell'esistenza di un impiegato medio, come anche Getting Away with Murder, in cui il protagonista fa sfoggio di una lunga e collaudata serie di tecniche omicide, dimostrando di poter far fronte anche alle situazioni più improbabili con la massima nonchalance. All for Nots si presenta invece come un documentario sulla scalcinata band indie omonima, riproponendo il format reso celebre da MTV ma in chiave decisamente meno glamour. In Foreign Body è invece il tema della morte a fare da perno ai brevissimi episodi, che fanno riflettere sul recente fenomeno del turismo medico grazie ad un gruppo di giovani infermiere indiane.

L'invasione aliena iniziata venerdì con Morena Baccarin e i suoi V, è continuata oggi con l'incontro del fan club di X-Files, la serie fantascientifica per eccellenza ideata da Chris Carter, nella convention"Beyond the Sea", a cui erano presenti molti appassionati della serie cult degli anni Novanta.
Una piccola pausa è stata l'occasione per un breve aperitivo servito nel contesto allegro e frizzante della piazzetta Liberty, fuori dal cinema, dove organizzatori, giornalisti, volontari dello staff e fan hanno potuto godere di un frugale pasto prima che il cielo milanese si coprisse di nuvole gonfie di pioggia.
Il primo pomeriggio ha aperto le porte ai teenager e agli under 20 con due dibattiti sulle principali tendenze in voga quest'anno nel panorama telefilmico e cinematografico giovanile. TeleCollege, ravvivato dalla simpatica presenza di Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, in arte il Nongiovane, ha focalizzato l'attenzione sulle serie di matrice scolastica, prendendo in esame la scuola come ambientazione narrativa e come genere cine-televisivo, nei telefilm di punta dei network dedicati ai giovani per eccellenza, Mtv e Comedy Central, come Blue Mountain State, Community e 10 Cose che Odio di Te. Le due guest star del giorno, applaudite dal pubblico in sala per la spiccata simpatia e lo humour innato, hanno colto l'occasione per promuovere il divertentissimo I Soliti Idioti, programma di satira sociale estremamente originale che li vede protagonisti, giunto alla seconda stagione, riproponendo agli spettatori le gag più comiche ed esplosive della prima serie. (Leggi il resoconto dell'incontro)

"E tu di che Vamp sei?" è stato il secondo incontro pomeridiano dedicato alle nuove tendenze, per tutti gli appassionati del genere vampiresco che sta ormai dilagando sulla scia dellaTwilight Saga e del successo della CW, The Vampire Diaries. Moderato da Luca Dondoni, il dibattito ha analizzato il boom dei vampiri tra piccolo e grande schermo, e la passione smisurata che molti dimostrano di avere verso l'universo dei succhiasangue.
Per rimanere in tema, la serata è proseguita con la messa in onda diSplit, Trinity e Forever Knight, tre serie di origini rispettivamente israeliane, inglesi e canadesi, che sapranno soddisfare la voglia di tutti gli appassionati del genere.
L'atmosfera misteriosa e a tratti macabra, ha trovato largo spazio anche nella retrospettiva dedicata a I segreti di Twin Peaks presso la sala Fedra, dove Stefania Carlini, giornalista e collaboratrice della Ce.R.T.A., ha condotto un approfondimento sui vent'anni della serie, seguito dalla proiezione dei promo del 1991 di Canale5 e di quelli del 2010 di Sci-Fi (brand fantascientifico di Steel), e una puntata de L'uomo da sei milioni di dollari, scritta da Mark Frost, autore insieme a David Lynch, di Twin Peaks.
A conclusione della terza giornata del festival, The Protectors, una serie action danese creata da Mai Brostom e Peter Thorsbroe, vincitrice dell'International Emmy Awards, che ci conduce attraverso la Copenaghen dei giorni nostri, nella vita di un gruppo di guardie del corpo che lotta ogni giorno per proteggere personaggi in vista come politici, giornalisti, e altri prestigiosi membri dell'élite nazionale.

Durante la conferenza stampa di chiusura tenutasi durante la mattinata, Leopoldo Damerini, Fabrizio Margaria e Antonio Visca, hanno tirato le somme del Telefilm Festival 2010, tra crisi vera e presunta delle serie tv, snocciolando qualche numero sulle giornate della kermesse.
Continua a leggere della conferenza stampa su Movieplayer.it!

sabato 8 maggio 2010

La leader dei V incontra il pubblico del Telefilm Festival


Nell'incontro con il pubblico del Telefilm Festival 2010, tra una domanda e l'altra, Morena Baccarin scopre un lato di sé che ancora non conoscevamo: quello comico.

Morena viene in pace, ma anche in ritardo: a causa dell'intenso traffico milanese del venerdì sera, l'attrice brasiliana è arrivata all'incontro col pubblico del cinema Apollo ben 45 minuti dopo l'orario previsto. Inutile dire che, sfoderato il suo sorriso solare e contagioso, gli ospiti l'hanno perdonata subito e si sono lasciati ammaliare dalla sua bellezza e dalla sua simpatia.
Fisico longilineo, look impeccabile e capelli sbarazzini, la Baccarin si è presentata in tutta la sua sfolgorante bellezza, lasciando a bocca aperta il giovane pubblico del Telefilm Festival e anche gli over presenti in sala.
La platea, intimidita da cotanto fascino, ha accolto la regina deiVisitors a braccia aperte, alternando domande strettamente legate alle serie di cui è protagonista, a curiosità sulle sue passioni, i suoi hobby e la vita privata in generale.
Morena si è lasciata andare a battute e risatine, sorvolando su questioni "politiche" e strizzando l'occhio al fidanzato presente in sala: nulla a che vedere con il personaggio algido e spietato che abbiamo imparato a conoscere sul piccolo schermo quindi, ma una donna frizzante ed estroversa, spiritosa e dai modi estremamente dolci.

Ha riscontrato qualche difficoltà a immedesimarsi nel ruolo della spietata Anna? Com'è stato recitare in un remake?
Morena Baccarin: Nessuna. Ho trovato il ruolo molto divertente e per nulla difficile. Sarà positivo tutto ciò? (ride) Ricordo poco della serie originale, ero molto giovane, ma so per certo che, nonostante le premesse siano le stesse, V rivisita in chiave moderna lo show: abbiamo cercato di distinguerci, per adattarci anche alla società contemporanea.

Che messaggio esprime la serie? E' prevista una seconda stagione?
Morena Baccarin: Riflette sulla società odierna, affrontando molti temi dell'attualità: l'assistenza sanitaria e le minacce terroristiche e ci tiene a sottolineare la forza di reagire degli esseri umani. Quanto alla seconda stagione, la prima sta andando molto bene, ma non sappiamo ancora se proseguirà.

Credi nell'esistenza degli alieni?
Morena Baccarin: No, ma credo che esistano altre forme di vita da qualche parte nell'universo: non siamo soli.

Anna e Erika sono due personaggi diversissimi tra loro e sono due madri: ci sarà un faccia a faccia diretto fra le donne? E soprattutto: Anna ha qualcosa di buono dentro di sé?
Morena Baccarin: Sì, ci sarà un confronto molto intenso tra le due, soprattutto perché Anna è coinvolta nel legame tra Erika e suo figlio Tyler: sarà un momento di forte tensione e suspense. Tutti i personaggi presentano lati positivi e negativi, anche Anna vive per qualcosa in cui crede e in cui combatte: alla fine vedrete un aspetto di lei che non vi sareste mai aspettati.

A quale ruolo sei più legata: quello marginale in Firefly o questo in V? E la scelta di recitare in serie sci-fi deriva da una reale passione per la fantascienza?
Morena Baccarin: Mi diverto con lo sci-fi ma non sono mai stata appassionata di fantascienza. Il ruolo in Firefly l'ho amato profondamente e non lo dimenticherò mai. Sarei andata avanti a girare per anni con Joss Whedon, ma purtroppo non è stato possibile. Devo dire che comunque al momento, anche Anna mi sta regalando delle grandi emozioni.

Com'è stato girare scene principalmente senza uno sfondo reale, considerando che la nave madre dei V è interamente ricreata in computer grafica?
Morena Baccarin: È stata una grossa sfida recitare in quel modo: 15 ore in una stanza con pareti verdi guardando cose che non esistono è difficile, rischi di perdere il contatto con la realtà. Si lavora il doppio, è estremamente complicato e devi sempre rimanere concentrato.

L'intervista continua su Movieplayer.it !