There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
domenica 10 marzo 2013
Arrow: top o flop?
lunedì 20 settembre 2010
Gossip Girl: la quarta stagione inizia sotto il cielo di Parigi
Gossip Girl fa tappa nella capitale francese per una sana dose di pettegolezzi estivi e per svelare in anteprima le novità dell’estate, mentre a Manhattan tra addii, ritorni e new entry, l’atmosfera si scalda sempre di più.
La terza stagione si era conclusa con Serena e Blair in procinto di partire per Parigi, alla ricerca di un diversivo che le aiutasse a dimenticare le loro storie d’amore finite male, divisa tra Nate e Dan la prima, e sconvolta dal tradimento di Chuck, con little J, la seconda.
Nel corso del cliffhanger conclusivo, due eventi inaspettati, avevano lasciato di stucco i fan: il ritorno di Georgina Sparks, con il figlio di Dan in grembo, e l’aggressione in quel di Praga ai danni di Chuck, conclusa con una brutale sparatoria.
Belles de Jour, season première della quarta stagione, con un esiguo numero di spettatori, 1,87 milioni, conferma gli ascolti altalenanti dello scorso anno, perennemente in bilico sui livelli medio-bassi, nonostante lo sprint finale, ricco di eventi inaspettati, intrapreso dalla serie nel corso degli ultimi episodi.
Diretta da Mark Piznarski, la puntata si apre sotto il cielo di Parigi, sul finire dell’estate, e attraverso una serie di inquadrature veloci e scattanti, sulle note di Teenage Dream di Katy Perry, ci mostra le due protagoniste tra boutique d’alta moda, atelier rinomati, piccoli bistrot e monumenti celebri, alla conquista della capitale francese.
Mentre Blair ha trascorso i mesi estivi seduta a un caffè a leggere i grandi classici della letteratura e ad ammirare i quadri dei pittori impressionisti nei musei parigini, Serena ha preferito dedicarsi alla “cultura locale”, collezionando un buon numero di appuntamenti, e facendo strage di cuori all’ombra della Tour Eiffel.
Punto cardine della puntata, l’eterna competizione tra le due amiche-nemiche, che aumenterà notevolmente nel corso della storia, soprattutto in vista del nuovo anno scolastico che sta per iniziare e che le vedrà entrambe tra le aule della Columbia. Un rapporto ingarbugliato e in continua evoluzione, quello tra Blair e Serena, contraddistinto da colpi bassi e tradimenti, ma allo stesso tempo da grandi dimostrazioni d’amicizia e da un profondo affetto. Un legame instabile e fragile che quest’anno verrà messo a dura prova in più di un’occasione, e che rischierà di essere seriamente compromesso.
La ville lumière, teatro delle avventure di queste due giovani donne, dà il benvenuto, al termine della puntata, a Henry Prince, ovvero Chuck Bass, giunto in città in compagnia di una ragazza misteriosa, interpretata da Clémence Poésy, che in un veloce flashback, scopriamo essersi presa cura di Chuck nei giorni subito dopo la sparatoria di Praga.
L’incontro tra il giovane rampollo delle industrie Bass e il suo grande amore Blair, non tarderà ad arrivare, e già nella seconda puntata, Double Identity, i due si ritroveranno accidentalmente faccia a faccia tra le strade del Quartiere Latino. Sul loro futuro nessuno si è pronunciato, e gli autori non hanno lasciato trapelare alcun rumor, consapevoli che nella loro storia sono riposte tutte le speranze degli spettatori, da sempre affezionati alla coppia.
L’alchimia scatta subito tra i due, e per Nate il suo arrivo potrebbe finalmente rappresentare quella svolta necessaria per mettere da parte, una volta per tutte, Serena.
Enigmatica e scaltra, Juliet ci fa capire subito di non essere sinceramente interessata a Nate, quanto piuttosto al suo passato alla sua cerchia di amici, come dimostrano gli articoli di giornale, le fotografie e le informazione su di lui, che custodisce appese al muro nel suo appartamento.
Stalker, detective, o addirittura Gossip Girl?
Chi sia davvero Juliet è un dubbio che ci incuriosisce parecchio, ma che verrà svelato più in là, probabilmente dopo il tanto atteso incontro tra lei e Serena, che come promesso dagli autori, sarà a dir poco scoppiettante.
L’addio di Jenny Humphrey, intanto, è bilanciato dal ritorno di [...] continua su Movieplayer.it
giovedì 29 aprile 2010
Melrose Place: addio o arrivederci?

mercoledì 17 marzo 2010
Melrose Place: il ritorno di Amanda e nuovi amori per dare una scossa

Tempo di rinnovi per la CW: dopo aver confermato nuove stagioni per 90210, Gossip Girl e The Vampire Diaries, la rivelazione dell'anno, conserva ancora numerose riserve sugli stoici Smallville e One Tree Hill e sull'esordiente Melrose Place. Mentre però i primi due partono con un buon vantaggio grazie a una lunga tradizione sul network, diversa è la situazione per la serie ambientata a Los Angeles.
A dispetto dei numerosi detrattori che danno Melrose Place per sconfitta già da alcuni mesi a questa parte, noi non ci sentiamo di condannarla così aspramente, e ci auguriamo invece che le venga concessa un'altra possibilità prima che vengano chiusi i battenti.
Già prima della pausa natalizia, infatti, ci eravamo sentiti in dovere di prendere le difese di una serie, sicuramente non eccellente, ma con potenzialità di sviluppo e, nonostante i cospicui difetti, perlopiù temporali, riscontrati nell'intrecciarsi del telefilm con quello degli anni Novanta, vi avevamo riscontrato all'interno buone qualità, che ne favorirebbero una maggiore longevità.
Non tutto ancora è perduto, certo, ma le possibilità che venga rinnovata per una seconda stagione sono parecchio remote, considerando anche gli scarsi risultati ottenuti negli ascolti: dopo una partenza già di per sé poco convincente (poco più di due milioni), il numero degli spettatori è andando via via scemando sotto il milione e mezzo, rasentando il minimo storico proprio con la puntata trasmessa la scorsa settimana alla ripresa dopo una pausa di due mesi, che ha ottenuto l'1.19.
Neanche il ritorno tanto atteso di Heather Locklear (il 17 novembre scorso) è riuscito a sortire l'effetto sperato e la serie pare ormai destinata a concludersi con l'ultimo episodio previsto il 13 aprile prossimo, salvo improvvisi cambiamenti.
La Cw, da parte sua, sta tentando tutte le strade per assicurare un futuro, seppur instabile, alla serie e dopo la Locklear, ha già iniziato a far girare on line alcuni promo sul finale di stagione in cui sarà protagonista una reunion con le vecchie glorie del cast originale: accanto a Michael Mancini (Thomas Calabro) e Amanda, ritroveremo infatti anche Jo Beth Reynolds e Jane Mancini, rispettivamente Daphne Zuniga e Josie Bisset, già apparse come camei negli episodi iniziali.
L'idea di stuzzicare l'interesse del pubblico per accrescere gli ascolti, non sembra del tutto sbagliata, considerando che allo stato attuale tutto può risultare utile ai fini dell'audience, e chissà che questa non sia proprio la carta vincente.
Ciò che più stupisce è che alcuni dei protagonisti di questo remake, seppur molto interessanti e arricchiti da parecchie sfaccettature psicologiche, non siano riusciti a catturare l'attenzione dello spettatore come avrebbero dovuto: Ella, Jonah, David e Lauren, sembravano infatti destinati sin da subito a diventare i beniamini dei fan, grazie alla loro bellezza e alla spudoratezza ostentata dai loro personaggi. Nonostante l'innato charme dei quattro attori (Katie Cassidy, Michael Rady, Shaun Sipos e Stephanie Jacobsen) e la sfrontatezza portata in scena, hanno fallito laddove nessuno se lo sarebbe aspettato e non sono riusciti a far decollare lo show come avrebbero dovuto.
I produttori Todd Slavkin e Darren Swimmer (gli stessi di Smallville), continuano ad avvalersi di collaboratori seri e ben noti nel panorama telefilmico, sia alla sceneggiatura che alla regia: se da un lato troviamo autori come Caprice Crane (90210), David Babcock (Privileged) e Daniel Thomsen (Smallville), dall'altro, dietro la macchina da presa, si lascia carta bianca a registi cinematografici e non, come Liz Friedlander (Ti va di ballare?), David Barret (aiuto regista in Orphan) o David Paymer (Make It or Break It, October Road).
Per sapere cosa è accaduto ai ragazzi del civico 4616 dall'episodio Gower a quello appena andato in onda, Oriole, correte su movieplayer.it
