There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
Visualizzazione post con etichetta Interviste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Interviste. Mostra tutti i post

lunedì 10 maggio 2010

Telecollege: tutto può accadere

Si è tenuto al Telefilm Festival 2010 un dibattito dedicato al giovane pubblico presente, incentrato sulla scuola come ambientazione narrativa e come genere cine-televisivo, basato su alcuni telefilm in onda su MTV e Comedy Central. Ospiti d'eccezione, Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli.

Lucia Nicolai, capo dei programmi di Mtv, e Alessandro Grieco, direttore di Comedy Central, sono stati i protagonisti dell'incontro pomeridiano della terza giornata del Telefilm Festival, "Tele College: tutto può succedere", dedicato ai teenager e agli under 20, chiamati a riflettere sul grande successo ottenuto dalle serie tv di ambientazione scolastica.
Durante il dibattito sono stati presi in esame alcuni tra i programmi più originali trasmessi da Mtv Italia, network composto da Mtv appunto, Comedy Central, il canale satellitare dedicato alla comedy e all'entertainment pungente e da Nickelodeon, canale leader nell'intrattenimento per ragazzi.
Con un video promo sono stati presentati al pubblico Blue Mountain State, Community, e 10 cose che odio di te, che hanno dato successivamente il via alla discussione su differenze, similitudini e caratteristiche principali delle serie tv ambientate nei licei e nei college.

Ispirato a pietre miliari del panorama collegiale, comePorky's e American Pie,Blue Mountain Statecreata da Eric Falconer eChris Romano, è un prodotto che rientra nel filone dei programmi che Mtv dedica al pubblico maschile, legato al mondo dello sport, il football in questo caso, del sesso, delle feste e delle donne, con un "alto tasso di testosterone", come la stessa Lucia Nicolai afferma.
Ambientato nel goliardico mondo dei college americani, la serie racconta le (dis)avventure dei ragazzi di oggi, citando con battute esplicite il mondo di Animal House, ammiccando al sesso e alla trasgressione, senza tagli né censure da parte di Mtv, ma solo con qualche "bip" sparso qua e là per alleggerire i toni.
Le trovate ironiche e provocatorie con cui viene descritta la vita nel college hanno fatto sì che la serie, prima di conquistare gli spettatori italiani, conquistasse soprattutto quelli d'oltreoceano, coinvolgendo con divertimento e partecipazione anche buona parte del pubblico femminile.

Diverso il caso diCommunity, la rivelazione della NBC della stagione 2009-2010, e tra le dieci serie più interessanti dell'anno secondo Variety, in onda dallo scorso aprile su Comedy Central.
Sitcom di nuova generazione, sulla scia diModern Family e The Middle, Community narra le vicende di un gruppo di adulti tornati al college e membri di un team di studio di spagnolo, che a tutto serve tranne che a fornire un qualsivoglia supporto didattico. In un clima di totale divertimento, privo di regole o limiti predefiniti, personaggi eccessivi e spesso surreali, danno vita a una sorta di "teatro dell'assurdo", con storie personali che sfiorano la follia e hanno origine in un passato grottesco, trasformando il gruppo di studio in un circolo psico-terapeutico. Arricchito da citazioni di film e telefilm degli anni Ottanta, la serie vanta tra i protagonisti il Chevy Chase di Saturday Night Live, e mostra evidenti "riferimenti post-moderni a Animal House e Breakfast Club, con un pizzico di Porky's", come afferma Alessandro Grieco.

A completare il trio, 10 cose che odio di te, una sorta di "La Bisbetica Domata" dei giorni nostri, tratta dall'omonimo film del 1999 con Heath Ledgere Julia Stiles.
Le sorelle Bianca (Meaghan Jette Martin) e Kat (Lindsay Shaw) Stratford sono le protagoniste di un telefilm completamente al femminile, e non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra: la prima è bionda, vanitosa e superficiale; la seconda è bruna, attivista e radical-femminista, ma sono costrette a convivere nello stesso liceo, tra popolarità ed emarginazione.
Il telefilm, meno estremo rispetto agli altri due, alterna momenti divertenti e ironici ad altri di chiara derivazione disneyana, con un moralismo velato e leggero che accompagna le vicissitudini delle due teenager protagoniste.
I personaggi sono ben scritti e ben narrati, il loro percorso di crescita è illustrato nella maniera tipica dei classici teendrama, e insiste in più di un'occasione anche sul rapporto col mondo degli adulti.
"10 cose che odio di te ha un piglio ironico e tratta la donna in un modo diverso da quello tradizionale, sottolineando le diverse sfaccettature della figura femminile", conclude Lucia Nicolai.

L'incontro TeleCollege è proseguito con la proiezione dei migliori sketch de I Soliti Idioti, il programma che ha inaugurato il nuovo genere comico su Mtv, interpretato da Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, e che trae ispirazione dal film "I Soliti Ignoti" di Monicelli del '58.
Presenti in sala, i due interpreti hanno animato il pomeriggio del Telefilm Festival, firmando autografi, posando con i fan e scatenando un fiume di risate nel presentare lo show.
I Soliti Idioti, in onda su Mtv e Comedy Central, propone, con gag veloci e caricature satiriche, uno spaccato dell'Italia di oggi, tra nevrosi, tic, usi, costumi e luoghi comuni degli italiani, con un'ironia a tratti velata, a tratti esplicita.
La riflessione sul nostro Paese avviene attraverso stacchi comici veloci e diretti, valorizzati da un'estrema cura nella regia, nella fotografia e nell'immagine in generale, attingendo allo humour inglese di Little Britain e Monty Paython, o a quello nostrano de I Mostri.
Una satira sociale che si tiene ben lontana dal voler giudicare, caratterizzata da un umorismo molto vicino, secondo Antonio Visca, direttore operativo del Telefilm Festival, "a quello del Saturday Night Live americano".
"Con I Soliti Idioti raccontiamo la realtà così com'è, quella per cui ridi, e pensi: questa scena l'ho vissuta proprio ieri mentre ero in coda alla posta", dichiara Francesco Mandelli.
E alla domanda su un'eventuale trasposizione cinematografica del programma, Biggio risponde senza pensarci due volte: "Ci piacerebbe moltissimo!".
Per info e foto, vi invito a visitare Movieplayer.it !

domenica 9 maggio 2010

Zachary Levi incontra i fan: Nerd all'arrembaggio!



Zachary Levi infiamma il pubblico del Telefilm Festival 2010: i fan lo accolgono a braccia aperte con striscioni, cori e magliette dedicate a Chuck. La platea impazza e lui partecipa calorosamente ringraziando più volte il pubblico


Sapete che non sono Brad Pitt, vero?!
La star di Chuck esordisce così di fronte ai numerosi fan accorsi in suo onore al Telefilm Festival 2010: una folla incredibile ha animato il pomeriggio del Cinema Apollo in questa seconda giornata, e l'afflusso di gente ha superato di gran lunga le aspettative degli organizzatori, che hanno deciso, seduta stante, di raddoppiare l'incontro tra Zac e i suoi fan, per accontentare tutti coloro presenti all'evento.
In sala, ad attendere l'arrivo dell'attore, striscioni e magliette con frasi celebri del telefilm, cori e applausi a non finire. Zac si è lasciato travolgere dall'entusiasmo e ha stregato a sua volta il pubblico, con il suo umorismo innato e la sua vivacità.
Ha spalancato gli occhi di fronte alla calorosa accoglienza italiana, e nel vedere le sorprese organizzate per lui dai vari fan club presenti, ha ringraziato con un inchino, ha battuto più volte le mani sul cuore, e con gli occhi lucidi per l'emozione ha dato il via all'intervista.
In un susseguirsi di battute e imitazioni, ha intrapreso una chiacchierata divertentissima col pubblico, rispondendo a tutte le domande in maniera giocosa ma esaustiva, canticchiando su richiesta e imitando i suoi colleghi.
Un one-man-show nel vero senso della parola, concluso con un inno ai Nerd che ha spinto la platea ad alzarsi in piedi e a scatenare un lunghissimo applauso.

Prima di congedarsi per spostarsi in un'altra sala per un secondo appuntamento coi fan, improvvisato all'ultimo minuto, ha trovato il tempo di firmare autografi, stringere mani, regalare baci e qualche scatto ai fan accorsi sotto il palco.
Dispiaciuto quanto il pubblico di doverlo lasciare, ha promesso di tornare presto in Italia, perché un'esperienza come quella di oggi la porterà sempre nel cuore.
Tra una domanda e l'altra, ha parlato della sua vita personale e della terza stagione di Chuck, in onda negli States e prossima ormai alla season finale, e presto da noi sul canale Steel di Mediaset Premium.
Diventato famoso in tutto il mondo per il ruolo del nerd Chuck Bartoswy, alias Charles Carlmichael, Zachary ha accennato a qualche novità della serie, e dai primi episodi inediti proiettati dopo l'incontro, anche noi abbiamo potuto gustarne qualche assaggio.
Trasformatosi in una spia a tutti gli effetti grazie al nuovo intersect caricato nel suo cervello, nella nuova stagione Chuck dovrà affrontare, oltre alla travagliata storia d'amore con Sarah (Yvonne Strahovski) giunta a un momento decisivo, nuovi pericolosissimi nemici, tenendo segreta la sua identità all'amico Morgan (Joshua Gomez), e alla sorella Ellie (Sarah Lancaster). Con l'aiuto del terzo membro del team, John Casey (Adam Baldwin), Chuck e Sarah metteranno più volte in pericolo la loro vita per combattere i criminali e servire con onore la CIA.

Se tu Zachary fossi un fan, che domanda faresti a Chuck Bartowsky?
Zachary Levi: Com'è stato fare l'amore con Sarah! (strizza l'occhio e ride)

Vedremo mai Chuck sul grande schermo? E com'è stato fare l'amore con Sarah?
Zachary Levi: Chuck al cinema? Non lo so, ma sarebbe divertente creare un seguito alla serie, come è successo perFirefly con Serenity. Magari un domani potrebbe succedere! Fare l'amore con Sarah? Dovete chiedere a Chuck! (ride)

Il nono episodio della terza stagione, Chuck Vs. The Beard, è stato diretto da te: era la tua prima esperienza dietro la macchina da presa?
Zachary Levi: Ho chiesto alla produzione che mi venisse offerta questa opportunità, perché ero convinto di possedere le conoscenze necessarie per farlo dopo tre anni nella serie. L'esperienza è stata difficile, ma bellissima, e lo rifarei subito. Il cast, i produttori e la troupe mi hanno aiutato moltissimo! Era un desiderio che coltivavo da moltissimo tempo: sono cresciuto facendo teatro e ho diretto opere teatrali, era uno dei miei sogni dirigere una puntata dello show. Tra l'altro, si tratta di un episodio molto delicato, che svelerà un importantissimo segreto di Chuck.

Quante scene d'azione giri realmente?
Zachary Levi: La maggior parte. Alcune, le più pericolose, sono girate con l'aiuto si stuntman e controfigure, perché sarebbero troppo difficili da interpretare.

Come possiamo sostenere la serie in questo momento critico?
Zachary Levi: Scrivendo alla NBC e alla Warner, ma ciò che conta realmente è che venga vista negli USA. Ciò che interessa al network sono gli spettatori live che seguono la serie al momento della messa in onda, chi investe in pubblicità vuole che lo show venga seguito in quel momento, non successivamente sul web o sulla pay tv. I fan americani sono fantastici e ci stanno supportando tantissimo, ma anche il vostro aiuto conta molto per noi.

Zachary si interrompe, per esibirsi in Surfin' Bird dei Ramones, per scimmiottare l'accento australiano della sua collega Yvonne, e per esortare alcuni fan presenti in sala a mostrargli le magliette stampate in suo onore. Scatena un ulteriore applauso, ringrazia i nerd, si esibisce nell'ennesimo inchino, e nella risata generale, riprende l'intervista per le ultime battute.

Su Facebook parli spesso della tua barba, e di quanto ti piaccia portarla lunga: perché oggi l'hai tagliata?
Zachary Levi: Devo radermi perChuck ogni giorno, ora che sono alla fine delle riprese mi piace lasciarla lunga, ma in Italia, per girare il promo di Steel, ho dovuto tagliarla di nuovo.

Vorresti che Chuck andasse avanti per altre stagioni o avresti paura di restare incastrato nel personaggio?
Zachary Levi: Hollywood è un mondo strano, per molte ragioni, quindi non so se la serie continuerà, lo scopriremo a breve. Accetterei qualsiasi decisione: so che sarebbe triste se non proseguisse, ma qualsiasi cosa succeda basta avere fede! Se dovesse essere confermata, magari gli ascolti aumenteranno e la serie proseguirà per altre stagioni. Ma io ho già trent'anni, tra un po' rischierò di recitare nel ruolo di un Chuck anziano, zoppo e col bastone! (ride) Comunque andrà, vorrei imbottigliare quest'esperienza per aprirla in futuro, nei momenti tristi e tirarmi su: siete fantastici. Spero di continuare a fare l'attore, perché voglio tornare qua in Italia e vivere ancora le emozioni che mi avete dato oggi!

Per leggere anche l'intervista rilasciata ai giornalisti durante la conferenza stampa, andate su Movieplayer.it !

sabato 8 maggio 2010

La leader dei V incontra il pubblico del Telefilm Festival


Nell'incontro con il pubblico del Telefilm Festival 2010, tra una domanda e l'altra, Morena Baccarin scopre un lato di sé che ancora non conoscevamo: quello comico.

Morena viene in pace, ma anche in ritardo: a causa dell'intenso traffico milanese del venerdì sera, l'attrice brasiliana è arrivata all'incontro col pubblico del cinema Apollo ben 45 minuti dopo l'orario previsto. Inutile dire che, sfoderato il suo sorriso solare e contagioso, gli ospiti l'hanno perdonata subito e si sono lasciati ammaliare dalla sua bellezza e dalla sua simpatia.
Fisico longilineo, look impeccabile e capelli sbarazzini, la Baccarin si è presentata in tutta la sua sfolgorante bellezza, lasciando a bocca aperta il giovane pubblico del Telefilm Festival e anche gli over presenti in sala.
La platea, intimidita da cotanto fascino, ha accolto la regina deiVisitors a braccia aperte, alternando domande strettamente legate alle serie di cui è protagonista, a curiosità sulle sue passioni, i suoi hobby e la vita privata in generale.
Morena si è lasciata andare a battute e risatine, sorvolando su questioni "politiche" e strizzando l'occhio al fidanzato presente in sala: nulla a che vedere con il personaggio algido e spietato che abbiamo imparato a conoscere sul piccolo schermo quindi, ma una donna frizzante ed estroversa, spiritosa e dai modi estremamente dolci.

Ha riscontrato qualche difficoltà a immedesimarsi nel ruolo della spietata Anna? Com'è stato recitare in un remake?
Morena Baccarin: Nessuna. Ho trovato il ruolo molto divertente e per nulla difficile. Sarà positivo tutto ciò? (ride) Ricordo poco della serie originale, ero molto giovane, ma so per certo che, nonostante le premesse siano le stesse, V rivisita in chiave moderna lo show: abbiamo cercato di distinguerci, per adattarci anche alla società contemporanea.

Che messaggio esprime la serie? E' prevista una seconda stagione?
Morena Baccarin: Riflette sulla società odierna, affrontando molti temi dell'attualità: l'assistenza sanitaria e le minacce terroristiche e ci tiene a sottolineare la forza di reagire degli esseri umani. Quanto alla seconda stagione, la prima sta andando molto bene, ma non sappiamo ancora se proseguirà.

Credi nell'esistenza degli alieni?
Morena Baccarin: No, ma credo che esistano altre forme di vita da qualche parte nell'universo: non siamo soli.

Anna e Erika sono due personaggi diversissimi tra loro e sono due madri: ci sarà un faccia a faccia diretto fra le donne? E soprattutto: Anna ha qualcosa di buono dentro di sé?
Morena Baccarin: Sì, ci sarà un confronto molto intenso tra le due, soprattutto perché Anna è coinvolta nel legame tra Erika e suo figlio Tyler: sarà un momento di forte tensione e suspense. Tutti i personaggi presentano lati positivi e negativi, anche Anna vive per qualcosa in cui crede e in cui combatte: alla fine vedrete un aspetto di lei che non vi sareste mai aspettati.

A quale ruolo sei più legata: quello marginale in Firefly o questo in V? E la scelta di recitare in serie sci-fi deriva da una reale passione per la fantascienza?
Morena Baccarin: Mi diverto con lo sci-fi ma non sono mai stata appassionata di fantascienza. Il ruolo in Firefly l'ho amato profondamente e non lo dimenticherò mai. Sarei andata avanti a girare per anni con Joss Whedon, ma purtroppo non è stato possibile. Devo dire che comunque al momento, anche Anna mi sta regalando delle grandi emozioni.

Com'è stato girare scene principalmente senza uno sfondo reale, considerando che la nave madre dei V è interamente ricreata in computer grafica?
Morena Baccarin: È stata una grossa sfida recitare in quel modo: 15 ore in una stanza con pareti verdi guardando cose che non esistono è difficile, rischi di perdere il contatto con la realtà. Si lavora il doppio, è estremamente complicato e devi sempre rimanere concentrato.

L'intervista continua su Movieplayer.it !