ATTENZIONE CONTIENE SPOILER SULLA TERZA STAGIONE DI TWD (EPISODIO 4)
Forse in
questi anni abbiamo cercato il barlume di Lost
nei “posti” sbagliati.
Forse non dovevamo guardare a serie come Flash Forward, Alcatraz, Terra Nova.
Forse non dovevamo guardare a serie come Flash Forward, Alcatraz, Terra Nova.
Forse la
risposta era proprio lì, sotto il nostro naso, e noi semplicemente non ce ne
eravamo accorti.
Le lunghe e
spasmodiche attese per ogni nuovo episodio di The
Walking Dead potevano essere un chiaro segnale di tutto ciò.
Così come i brividi nei momenti clou e il battito del cuore accelerato a ogni cliffhanger.
Ma tutto sommato, forse dovevamo semplicemente arrivare all’episodio Killer Within (s03eo4) per capirlo pienamente.
Ma tutto sommato, forse dovevamo semplicemente arrivare all’episodio Killer Within (s03eo4) per capirlo pienamente.
Rispondete a questa domanda: odio o amore per Lori a parte, chi ieri sera non è rimasto a bocca aperta?
A chi, anche solo per pochi secondi, non sono venuti gli occhi lucidi?
E soprattutto, chi si sarebbe mai aspettato un epilogo del genere?
E lo stesso identico discorso può essere fatto per T-Dog, un personaggio mediocre, in ombra per la maggior parte del tempo, sbeffeggiato da molti perché pressoché inutile, del quale in fondo però, sentiremo la mancanza, perché la serie di Frank Darabont su questo è esattamente come quella di J.J. Abrams: siamo tutti al fianco dei protagonisti, stavolta non siamo su un’isola, ma la sostanza non cambia, noi spettatori siamo lì con Rick, a combattere e sopravvivere faticosamente, giorno dopo giorno.
La mia
reazione di ieri sera, di fronte alla tragica e cruda morte di Lori (nonostante
io non sia mai stata una sua estimatrice), è stata molto simile a quella
suscitata anni fa dalla morte di Charlie o di Jin, solo per citare due momenti
incredibili dello show del quale ancor oggi molti di oggi sentono la mancanza.
Lacrime a fiumi, bocca spalancata, occhi sbarrati.
Cosa volete di più da una serie, signori miei?
Cosa può darci di più un “telefilm”, prodoto a volte così tristemente snobbato da alcuni (e per fortuna amato da altri)?
La puntata andata in onda ieri segna un clamoroso
spartiacque tra The Walking Dead e tutti gli pseudo “nuovi Lost” sperimentati
fino a oggi: questa serie è un passo avanti alle altre, è un gradino, anzi forse
un paio di gradini, sopra le altre.Lacrime a fiumi, bocca spalancata, occhi sbarrati.
Cosa volete di più da una serie, signori miei?
Cosa può darci di più un “telefilm”, prodoto a volte così tristemente snobbato da alcuni (e per fortuna amato da altri)?
E se già alcuni mesi fa mi ero azzardata a paragonare la frase “This is Not a Democracy Anymore” a “Not Penny’s Boat”, oggi più che mai, mi sento di affermare che io, personalmente, il mio “nuovo” Lost l’ho trovato in The Walking Dead, e no, non ho più bisogno di cercare ancora.





