There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
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giovedì 9 gennaio 2014

People's Choice Awards 2014: l'elenco completo dei vincitori


In onda ieri notte sulla CBS, la quarantesima edizione dei People's Choice Awardsi premi del pubblico per le migliori produzioni televisive e cinematografiche e i protagonisti del piccolo e grande schermo. 
Molte le serie che si sono aggiudicate ben due riconoscimenti, come The Vampire Diaries, The Big Bang Theory, Castle e Beauty and the Beast

A condurre la serata, la formidabile coppia formata da Kat Dennings e Beth Behrs, le 2 Broke Girls
Di seguito, l'elenco completo  dei vincitori per la categoria TV. 

FAVORITE NETWORK TV DRAMA
The Good Wife

FAVORITE NETWORK TV COMEDY

The Big Bang Theory

FAVORITE DRAMATIC TV ACTOR
Josh CharlesThe Good Wife

FAVORITE DRAMATIC TV ACTRESS
Stana KaticCastle

FAVORITE COMEDIC TV ACTOR
Chris ColferGlee

FAVORITE COMEDIC TV ACTRESS
Kaley CuocoThe Big Bang Theory

FAVORITE CABLE TV ACTRESS
Lucy HalePretty Little Liars

FAVORITE NEW TV DRAMA
Reign

FAVORITE NEW TV COMEDY
Super Fun Night

FAVORITE ACTOR IN A NEW TV SERIES
Joseph MorganThe Originals

FAVORITE ACTRESS IN A NEW TV SERIES
Sarah Michelle GellarThe Crazy Ones

FAVORITE STREAMING SERIES
Orange Is the New Black

FAVORITE TV CRIME DRAMA
Castle

FAVORITE CABLE TV COMEDY
Psych

FAVORITE CABLE TV DRAMA
The Walking Dead

FAVORITE PREMIUM CABLE TV SHOW
Homeland

FAVORITE TV ANTI-HERO
Rick Grimes, The Walking Dead

FAVORITE ON-SCREEN CHEMISTRY 
Damon and Elena, The Vampire Diaries

FAVORITE SCI-FI/FANTASY TV ACTOR
Ian SomerhalderThe Vampire Diaries

FAVORITE SCI-FI/FANTASY TV ACTRESS
Kristin KreukBeauty and the Beast

FAVORITE SCI-FI/FANTASY TV SHOW
Beauty and the Beast

FAVORITE TV MOVIE/MINISERIES
American Horror Story: Coven

FAVORITE SERIES WE MISS MOST
Breaking Bad

FAVORITE TV GAL PALS
Rachel and Santana, Glee

FAVORITE TV BROMANCE
Sam, Dean and Castiel, Supernatural

FAVORITE DAYTIME TV HOST
Ellen DeGeneresThe Ellen DeGeneres Show

FAVORITE LATE NIGHT TALK SHOW HOST
Stephen Colbert, The Colbert Report

FAVORITE NEW TALK SHOW HOST
Queen LatifahThe Queen Latifah Show

FAVORITE COMPETITION TV SHOW
The Voice


martedì 1 ottobre 2013

Robin Williams e Michael J. Fox alla conquista del piccolo schermo


Che io non ami le comedy è un fatto ormai risaputo sia per chi mi conosce nella vita “vera” sia per chi ha imparato a conoscermi in quella “online”.
Sono una “humorless” di prima categoria, inutile negarlo: la battuta mi piace, mi riesce anche bene, ma con le serie americane difficilmente mi lascio travolgere da fiumi di risate (piangere con un telefilm, quello sì che invece mi riesce benissimo).
Come già ripetuto parecchie volte, poche sono le sitcom che sono riuscite a strapparmi qualche sorriso in questi anni, How I Met Your Mother e 2 Broke Girls per esempio ce l’hanno fatta, ma le risate vere e proprie no, quelle ha il merito di averle suscitate in me soltanto Friends.
Tra le numerose comedy che hanno debuttato in questi giorni, personalmente sono costretta a bocciare a pieni voti The Goldbergs, Trophy Wife, Back in the Game, We Are Men e Dads.
Differente il mio giudizio su due sitcom che la maggior parte di noi quest’anno aspettava con ansia visti i due protagonisti al centro delle storie: Robin Williams in The Crazy Ones e Micheal J. Fox nell’omonimo show a lui dedicato.
Partiamo da una premessa: né con la prima né con la seconda ho riso a crepapelle, tutt’altro, e nonostante la serie con l’ex interprete di Casa Keaton sia riuscita a strapparmi due o tre sorrisi, quella con Williams non ce l’ha proprio fatta ad avere la meglio su di me.


Detto ciò, non me la sento di bocciare The Crazy Ones fosse anche solo per l’ottimo cast che fa da spalla all’istrionico Robin che qui interpreta Simon Roberts, titolare di un’agenzia pubblicitaria di Chicago presso cui lavorano anche sua figlia Sydney (una Sarah Michelle Gellar in splendida forma) e un piccolo di team di giovani creativi: Lauren (Amanda Setton), Zach (James Walk) e Andrew (Hamish Linklater).
Ideata da David E. Kelley e in onda sulla CBS, la serie non brilla certo per originalità, poggiandosi essenzialmente al rapporto padre-figlia tra Williams e la Gellar e le loro piccole diatribe quotidiane all’interno dell’agenzia, dovute principalmente a incomprensioni generazionali e alla repentina perdita di autostima di Simon, in crisi di mezza età.
Al cast, si affiancheranno guest star d’eccezione e già nel pilot troverete Kelly Clarkson nei panni di sé stessa chiamata dallo stravagante personaggio interpretato da Williams per cantare il jingle per una pubblicità di McDonald’s.
L’umorismo ricercato e sofisticato dell’attore de L’Attimo Fuggente è senza dubbio irresistibile e vale da solo l’intera serie, così come la presenza della Gellar farà felici orde di fan di Buffy che, dopo il deludente ritorno della loro eroina in Ringer, potranno ammirarla ora in un ruolo totalmente agli antipodi rispetto a quello cui erano abituati.

Altro discorso per The Micheal J. Fox Show che, opinioni da “humorless” a parte, merita davvero di essere visto perché sì, dobbiamo ammetterlo: Micheal J. Fox è un mito. Assoluto.
Se lo avete adorato negli anni Ottata e Novanta, se conoscete a memoria tutti capitoli di Ritorno al Futuro o Voglia di Vincere, se avete esultato a ogni sua piccola apparizione in tv, da Scrubs a The Good Wife, da Curb Your Enthusiasm a Rescue Me, questa è la comedy che fa per voi: una sorta di biografia dell’attore in cui non ci si limita a raccontare della terribile malattia che lo ha colpito anni fa, ma si descrive anche il punto di vista di chi vive questa condizione insieme a lui, ogni giorno: la sua famiglia.
Ideata da Sam Laybourne e scritta a quattro mani con lo sceneggiatore Alex Reid, la comedy si ispira alla vita di Michael per raccontare le vicissitudini di Mike Henry, ex giornalista newyorkese che decide di tornare in tv dopo aver smesso di condurre il suo show mesi prima a causa del Parkinson, incoraggiato dalla moglie Annie (Betsy Brandt di Breaking Bad), dai suoi tre figli e dalla sorella Leigh (Katie Finneran).
Attraverso un umorismo irriverente e a tratti cinico, Michael J. Fox mette in luce piccoli particolari della vita di un malato di Parkinson capaci di compromettere le più semplici azioni chiamate in gioco nella vita quotidiana, dall’aprire un barattolo di sottaceti fino a comporre il giusto numero telefonico sulla tastiera del telefono.
È una sitcom dal retrogusto amaro quella che ci troviamo di fronte, capace di farci sorridere di fronte a una malattia (The Big C docet), ma allo stesso tempo perfettamente in grado di fornirci spunti di riflessione e momenti commoventi.
Ciò che risulta più complicato, dopo aver visto il pilot, è capire come una serie del genere possa reggere per 22 episodi  se non addirittura per una seconda stagione (anche se gli ascolti delle prime due puntate trasmesse sulla NBC, ahimè non promettono certo bene). 

giovedì 5 settembre 2013

2 Broke Girls: gli ultimi episodi della seconda stagione, da domani su Premium Joi



Ammettiamolo, l’umorismo di Max (Kat Dennings) e Caroline (Beth Behrs) in 2 Broke Girls è a dir poco irresistibile.
Loro stesse sono a dir poco irresistibili e i personaggi di contorno lo sono altrettanto.
Ci sono comedy e comedy e io che, salvo Friends e How I Met Your Mother,  non sono mai riuscita a ridere neanche con l’osannatissimo The Big Bang Theory, oggi come oggi non potrei più fare a meno della stravagante crew del Williamsburg’s Diner.
Se già la prima stagione mi aveva conquistato infatti, con la seconda ho avuto conferma di quanto pensato precedentemente, ovvero che 2 Broke Girls fosse una delle migliori sitcom prodotte dalla CBS negli ultimi anni.
Non brillerà per originalità, certo, i personaggi possono sembrare parecchio “stereotipati” (ma in quale serie del resto, non lo sono?) ma l’umorismo dei protagonisti è difficile da rintracciare nelle altre comedy in circolazione.
Nulla è lasciato al caso nella serie, dalla location tipicamente anni Settanta nel quartiere “hipster” di Williamsburg, nella zona nord-ovest di Brooklyn, alle particolarità caratteriali dei diversi protagonisti, l’uno capace di completare l’altro.
Dal buffo e impacciato Han (Matthew Moy) il proprietario del locale, oggetto di scherno in ogni frecciatina di Max, a Oleg (Jonathan Kite)
il cuoco poco igienista e parecchio sessista; da Earl (Garret Morris), il cassiere afroamericano settantenne, un tempo “ragazzaccio” tutto droga e rock’&roll, a Sophie (Jennifer Coolidge), polacca formosa e prepotente che fa perdere la testa a Oleg.
I doppi sensi non mancano mai, la lingua tagliente di Max non risparmia nessuno e le brillanti ed esilaranti idee di marketing di Caroline sembrano, almeno all’inizio, spianare la strada alla piccola attività che le due ragazze hanno in cantiere sin dalle prime puntate, ovvero aprire un negozio  di cupcake.
Negli Stati Uniti, la serie prodotta dagli insuperabili Michael Patrick King, Whitney Cummings che lo scorso anno ha registrato un seguito di spettatori da record per un network come la CBS (con una media di 10 milioni a episodio) partirà il 23 settembre con la terza attesissima stagione.
In Italia invece, l’appuntamento con i restanti dieci episodi della season 2, è da domani sera, ogni venerdì alle 21.15 su Premium Joi.
Cosa ci piace delle due “broke girls” oltre all’ironia che pervade ogni singolo episodio? 
Semplice: Max e Caroline sono due spiantate, completamente al verde, disperate ma non prive dello humor necessario per affrontare la vita con tutte le difficoltà che essa comporta. 
Sono le ragazze della porta accanto, sono due “come noi” e personaggi così, al giorno d’oggi, sono difficili da trovare in tv.