There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
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lunedì 30 settembre 2013

Calendario serie tv: il palinsesto dal 30 settembre al 13 ottobre


La settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle è stata ricca di novità appetitose, tra nuovi pilot, Hostages, The Blacklist, Agent of S.H.I.E.L.D., e serie già collaudate in ripartenza  come Grey's Anatomy e Revenge.
Le due settimane a venire, si prospettano altrettanto interessanti, soprattutto per il ritorno di Scandal, American Horror Story e The Walking Dead e per l'attesissimo debutto di Once Upon a Time in Wonderland
Di seguito l'elenco delle serie in partenza da oggi a domenica 13 ottobre: 




Lunedì 30 settembre


We are Men (CBS) Novità
Mercoledì 2 ottobre
Ironside (NBC)
Super Fun Night
(ABC) Novità
Giovedì 3 ottobre
The Millers (CBS) Novità
Scandal (ABC) stagione 3

Sean Saves the World (NBC) Novità
The Vampire Diaries (CW) stagione 5

The Originals (CW) Novità
Welcome to the family (NBC) Novità
Domenica 6 ottobre

                                                                                                                    
Witches of East End (Lifetime) Novità 




Lunedì 7 ottobre
Beauty and the Beast (CW) stagione 2

Hart of Dixie (CW) stagione 3
Martedì 8 ottobre
Supernatural (CW) stagione 9
Mercoledì 9 ottobre
American Horror Story: Coven (FX) stagione 
3
Arrow (CW) stagione 
2
The Tomorrow People (CW) Novità
Giovedì 10 ottobre
Once Upon a Time in Wonderland (ABC) Novità
Domenica 13 ottobre


The Walking Dead (AMC) stagione 4

lunedì 23 settembre 2013

Emmy Awards 2013: l'elenco completo dei premi




Si è conclusa poche ore fa, al Nokia Theatre di Los Angeles, la 65esima edizione degli Emmy Awards, guidata dall’istrionico Neil Patrick Harris, protagonista di How I Met You Mother.
Tra sorprese e premi inaspettati, due conferme date per certe sin dall’inizio, il premio come miglior drama a Breaking Bad e quello di miglior comedy a Modern Family.
Non si aggiudica la statuetta come miglior attore di una serie drama Bryan Cranston, superato stavolta da Jeff Daniels per The Newsroom

Premi anche per Veep, Scandal e Homeland, a ulteriore riconferma che il genere “politico” è il trend più in voga negli Stati Uniti in questi ultimi anni. 
A bocca asciutta il Girls di Lena Dunham, Mad Men e Game of Thrones, mentre The Big Bang Theory è riuscito ad aggiudicarsi un premio anche quest’anno. 
Tra i momenti più commoventi della serata, l'omaggio a James Gandolfini e l'attesissimo tributo a Cory Monteith.
Di seguito, l’elenco completo dei premi:
Miglior drama
Breaking Bad (Amc)
Downton Abbey (Itv)

Game Of Thrones (Hbo)

Homeland (Showtime)

House of Cards (Netflix)

Mad Men (Amc)
Miglior comedy
Modern Family (Abc)
30 Rock (Nbc)

The Big Bang Theory (Cbs)

Girls (Hbo)

Louie (Fx)

Veep (Hbo)
Miglior miniserie o film-tv
Behind the Candelabra (Hbo)
American Horror Story: Asylum (Fx)

The Bible (History Channel)

Phil Spector (Hbo)

Political Animals (Usa Network)

Top of the lake (Sundance Channel)
Miglior attore di una serie drama
Jeff Daniels, The Newsroom (Hbo)
Hugh Bonneville, Downton Abbey (Itv)

Bryan Cranston, Breaking Bad (Amc)

Jon Hamm, Mad Men (Amc)

Damien Lewis, Homeland (Showtime)

Kevin Spacey, House of Cards (Netflix)
Miglior attrice di una serie drama
Claire Danes, Homeland (Showtime)
Connie Britton, Nashville (Abc)

Michelle Dockery, Downton Abbey (Itv)

Vera Farmiga, Bates Motel (A&E)

Elisabeth Moss, Mad Men (Amc)

Kerry Washington, Scandal (Abc)

Robin Wright, House of Cards (Netflix)
Miglior attore di una serie comedy
Jim Parsons, The Big Bang Theory (Cbs)
Alec Baldwin, 30 Rock (Nbc)

James Bateman, Arrested Development (Netflix)

Louis Ck, Louie (Fx)

Don Cheadle, House of lies (Showtime)

Matt LeBlanc, Episodes (Showtime)
Miglior attrice di una serie comedy
Julia Louis-Dreyfus, Veep (Hbo)
Laura Dern, Enlightened (Hbo)

Lena Dunham, Girls (Hbo)

Edie Falco, Nurse Jackie (Showtime)

Tina Fey, 30 Rock (Nbc)

Amy Poehler, Parks and recreation (Nbc)
Miglior attore di una miniserie o film-tv
Michael Douglas, Behind the Candelabra (Hbo)
Matt Damon, Behind the Candelabra (Hbo)

Toby Jones, The Girl (Hbo)

Benedict Cumberbatch, Parade’s end (Bbc Two)

Al Pacino, Phil Spector (Hbo)
Miglior attrice di una miniserie o film-tv
Laura Linney, The Big C: Hereafter (Showtime)
Jessica Lange, American Horror Story: Asylum” (Fx)

Helen Mirren, Phil Spector (Hbo)

Sigourney Weaver, Political Animals (Usa Network)

Elisabeth Moss, Top of the lake (Sundance Channel)
Miglior attore non protagonista di un drama
Bobby Cannavale, Boardwalk Empire (Hbo)
Jonathan Banks, Breaking Bad (Amc)

Aaron Paul, Breaking Bad (Amc)

Jim Carter, Downton Abbey (Itv)

Peter Dinklage, Game of Thrones (Hbo)

Mandy Patinkin, Homeland (Showtime)
Miglior attrice non protagonista di un drama
Anna Gunn, Breaking Bad (Amc)
Maggie Smith, Downton Abbey (Itv)

Emilia Clarke, Game of Thrones (Hbo)

Christine Baranski, The Good Wife (Cbs)

Morena Baccarin, Homeland (Showtime)

Christina Hendricks, Mad Men (Amc)
Miglior attore non protagonista di una comedy
Tony Hale, Veep (Hbo)
Adam Driver, Girls (Hbo)

Jesse Tyler Ferguson, Modern Family (Abc)

Ed O’Neill, Modern Family (Abc)
Bill Hader per “Saturday Night Live” (Nbc)
Miglior attrice non protagonista di una comedy
Merritt Wever, Nurse Jackie (Showtime)
Mayim Bialik, The Big Bang Theory (Cbs)

Jane Lynch, Glee (Fox)

Julie Bowen, Modern Family (Abc)

Jane Krakowski, 30 Rock (Nbc)

Anna Chlumski, Veep (Hbo)
Miglior attrice guest-star in un drama
Carrie Preston, The Good Wife (Cbs)
Margo Martindale, The Americans (Fx)

Diana Rigg, Game of Thrones (Hbo)

Linda Cardellini, Mad Men (Amc)

Jane Fonda, The Newsroom (Hbo)

Joan Cusack, Shameless (Showtime)
Miglior attore guest-star di un drama
Dan Bucatinsky, Scandal (Abc)
Nathan Lane, The Good Wife (Cbs)

Michael J. Fox, The Good Wife (Cbs)

Rupert Friend, Homeland (Showtime)

Robert Morse, Mad Men (Amc)

Harry Hamlin, Mad Men (Amc)
Miglior attore guest-star in una comedy
Bob Newhart, The Big Bang Theory (Cbs)
Nathan Lane, Modern Family (Abc)

Bobby Cannavale, Nurse Jackie (Showtime)

Louis C.K., Saturday Night Live (Nbc)

Justin Timberlake, Saturday Night Live (Nbc)

Will Forte, 30 Rock (Nbc)
Miglior attrice guest-star in una comedy
Melissa Leo, Louie (Fx)
Molly Shannon, Enlightened (Hbo)

Dot-Marie Jones, Glee (Fox)

Melissa McCarthy, Saturday Night Live (Nbc)

Kristen Wiig, Saturday Night Live (Nbc)

Elaine Stritch, 30 Rock (Nbc)
Miglior reality show
The Voice (Nbc)
The Amazing race (Cbs)

Dancing With the Stars (Abc)

Project Runway (Lifetime)

So You Think You Can Dance (Fox)

Top Chef (Bravo)

lunedì 12 novembre 2012

Scandal: la serie di Shonda Rhimes che vince ma non convince


Pollice verso questa settimana per Scandal di Shonda Rhimes, serie di cui avevamo già parlato qui sul blog alcuni mesi fa, relegandola nel girone degli stracotti dopo i primi episodi della season 1.
Nonostante i numerosi colpi di scena, i chili (troppi) di carne messa al fuoco, gli intrighi e gli scandali sempre più audaci, l’opinione non cambia, e lo show firmato dalla Rhimes resta una serie flop di prima categoria.
A dispetto della decisione della Abc, che dopo una prima stagione di 7 episodi ha rinnovato la serie per un altro anno e il 29 ottobre ha commissionato 9 nuove puntate in aggiunta alle 13 già pianificati, Scandal continua a non convincermi, nonostante i quasi sette milioni di spettatori incollati allo schermo ogni settimana.
Sarà perché la protagonista Olivia Pope, interpretata da Kerry Washington (ma anche il resto del cast, Henry Ian Cusick, compreso) non riesce proprio a guadagnarsi la mia simpatia, o perché le storie diventano via via sempre meno plausibili e ammissibili, sarà che la credibilità in Shonda, viste anche le ultime scelte adottate in Grey’s Anatomy, fa acqua ormai da tutte le parti.
La regia si conferma fin troppo sincopata, la quantità di dialoghi estremamente eccessiva, e la qualità dello script non sempre all’altezza delle aspettative.
Gusti personali a parte, chi volesse comunque dare un’occhiata e perché no, una chance a Scandal, serie ispirata a Judy Smith, vicecapo ufficio stampa dell’ex presidente Bush, nonché portavoce di Monica Lewinsky nello scandalo con Bill Clinton, può farlo su Fox Life, a partire dal 13 novembre alle 21.55.

Per scoprire la serie TOP della settimana, cliccate qui

sabato 28 aprile 2012

Stracult&Stracotti: un campione va su, una campionessa va giù!


Stracult e Stracotti …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl su Telefilm Cult!


Lo Stracult della settimana si è concluso il 5 aprile 2011. Nessun errore di battitura, infatti è l’11 gennaio dello scorso anno quando debutta sulla rete televisiva americana FX, Lights Out, uno sport-drama che racconta la storia di Patrick “Lights” Leary un grande campione di boxe, che dopo aver perso ingiustamente il titolo al termine di un incontro ed essersi ritirato dal mondo del pugilato, è costretto a ritornare sul ring per non affondare nel mare di debiti in cui sta sprofondando. La serie si concluse dopo i 13 episodi previsti della prima stagione ma non venne rinnovata a causa di ascolti troppo bassi. Così come il protagonista perde il titolo senza giusta causa, anche Lights Out è stata costretta a chiudere i battenti troppo frettolosamente: per nostra fortuna la serie riesce a trovare una conclusione (seppure con finale aperto) risultando così godibile nel complesso.
Lights Out è una storia dura, sincera e appassionata: è il ritratto onesto di un uomo che si ritrova a fare i conti con i suoi errori. Messo alle corde, Patrick (interpretato da un eccellente Holt McCallany) è costretto a prendere delle decisioni che avranno delle ripercussioni drammatiche sulle persone che ha intorno e sul suo stesso fisico. Se il cinema può vantare pellicole come The Fighter e The Wrestler, il piccolo schermo può andare fiero di questo anti-eroe, tutto cuore, muscoli, rabbia e orgoglio irlandesi.
A poco più di un anno dalla conclusione, lo show viene riproposto  finalmente anche in Italia, a partire dal 29 aprile su Fox, con il titolo Fuori dal Ring (pessimo, come sempre, l’adattamento italiano). Una vera chicca che nessun appassionato del genere, e non, può lasciarsi sfuggire.



Shonda Rhimes è la regina indiscussa del medical drama, questo nessuno può negarlo. Lo ha dimostrato, e continua a farlo brillantemente, con Grey’s Anatomy, ne ha dato conferma con Private Practice e tutto sommato, nonostante i punti deboli del caso, lo ha sottolineato anche con Off The Map.
Stavolta però, la cara Shonda, ha fatto il passo più lungo della gamba e con Scandal, attesissima serie di questa primavera, si è data la zappa sui piedi da sola.
Al centro dello show, Olivia Pope (Kerry Washington), agguerrita avvocatessa di Washington D.C., a capo di una sorta di “task force” di legali, impegnati più a evitare che i loro clienti finiscano in tribunale che non a far sì che la giustizia trionfi. Un gruppo di “gladiatori in giacca e cravatta” come loro stessi amano definirsi, disposti a scendere a compromessi più o meno immorali e a ricattare nemici e clienti, pur di raggiungere i loro scopi.
Avvocati per nulla credibili e convincenti, a partire dalla protagonista stessa, personaggio piatto e prevedibile, fin troppo algido e distaccato per apparire anche un minimo accattivante.
Personaggi freddi e indisponenti, per cui risulta davvero difficile nutrire un briciolo di simpatia, nonostante il cast vanti la presenza di Henry Ian Cusick, il celebre, e tanto amato, Desmond di Lost.
La regia frenetica e i dialoghi rapidi (troppo) e prolissi, non giovano certo alla serie, scadente sotto tutti i punti di vista e dai risvolti inevitabilmente scontati. Stracotta, proprio come Shonda Rhimes al momento.