There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
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giovedì 11 ottobre 2012

Revolution: il flop targato NBC



Di Revolution avevamo già parlato a luglio poco dopo che la NBC aveva ordinato a J.J. Abrams e Erik Kipke di produrre la prima stagione. I rumors iniziali sulla trama, non avevano presagito nulla di buono, e oggi, dopo i primi 3 episodi, ne abbiamo avuto conferma.
Revolution è un miscuglio banale e noioso delle serie che l’hanno preceduta, proprio come avevamo ipotizzato in tempi non sospetti dopo la visione del trailer: da Flash Forward a Jericho, da Terra Nova a The Walking Dead, l’impressione generale è che gli autori abbiamo preso qualche idea qua e là e l’abbiano buttata dentro l’ennesimo telefilm scifi poco riuscito e per nulla convincente.
È un guazzabuglio di idee caotico e confuso, infarcito di personaggi e situazioni prevedibili, caratterizzato da una trama esile e da dialoghi talmente superficiali da risultare incredibilmente prevedibili.
I personaggi, per nulla accattivanti, riescono a tratti a essere addirittura irritanti, dalla protagonista Tracy Spiridakos (Charlie), espressiva quanto una statua di cera o se vogliamo quanto Kristen Stewart in Twilight, a Billy Burke (non per niente padre della Stewart nella saga) che dovrebbe in teoria interpretare il “duro” della serie, ma che in pratica è credibile quanto Paris Hilton nei panni di uno scienziato.
A poco serve la presenza di un attore fenomenale come Giancarlo Esposito (se ve lo siete perso in Breaking Bad, siete vivamente pregati di recuperare quanto prima) nel ruolo del capitano della milizia, poiché oscurato da cotanta mediocrità e inconsistenza nello script.
Poche idee, banali, superficiali e confuse, regalano a Revolution il titolo di peggior serie dell’autunno, bruciando lo show dopo una manciata di episodi appena, proprio come avvenne con il The River di Steven Spielberg (solo per citarne una) lo scorso anno.
Abrams cade ancora una volta, e dopo Undercovers e Alcatraz, aggiunge ai suoi ultimi flop anche Revolution, restando lì, aggrappato a Fringe e Person of Interest, rischiando ahimè, di compromettere il prestigio di attori come Giancarlo Esposito e Elizabeth Mitchell (reduce da un altro flop, V), coinvolgendoli in progetti tanto ambiziosi quanto effimeri.

sabato 12 maggio 2012

Game of Thrones VS Visitors: novità e remake a confronto


Stracult e Stracotti …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl su Telefilm Cult!




La HBO non delude, quasi mai. E con Game of Thrones, ha messo a segno l’ennesimo colpo vincente. Rinnovata già per una terza stagione, la serie basata sui best seller Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin è stata senza dubbio la rivelazione dello scorso anno, e la morte di Eddar Stark (Sean Bean) nel finale di stagione, aveva lasciato tutti a bocca aperta.
La seconda stagione, in onda da ieri anche in Italia su Sky Cinema, mischia le carte in tavola, ribaltando gli equilibri ora che le meccaniche e le strategie si fanno sempre più complicate, visto soprattutto il numero di personaggi  coinvolti. Riuscirà lo show prodotto da Mark Huffam, Frank Doelger a riassumere nei consueti 10 episodi previsti, tutti gli avvenimenti raccontati nei volume della saga Il regno dei lupi e La regina dei draghi? La guerra è in atto ora che cinque Re si contendono l’ambito Trono di Spade per governare i Sette Regni.
Vendette, tradimenti, loschi intrighi e infimi sotterfugi: i protagonisti de Il trono di Spade sono disposti a tutti pur di assicurarsi ricchezza potere, e la serie, il titolo di Stracult, se lo merita di gran lunga!


Nel 2009, tutti gli appassionati di alieni, cose dell’altro mondo e incontri ravvicinati, potevano dirsi assai felici all’annuncio di un remake della celebre serie del 1983 di Kenneth Jonhson V- Visitors.
Questo nuovo show dal titolo V, in onda negli States sulla Abc fino al 2011 e trasmesso in Italia da Joy su Mediaset Premium, poteva vantare un cast di tutto rispetto: da Morena Baccarin (tra gli ospiti più acclamati al Telefilm Festival 2010) a Elizabeth Mitchell, da Morris Chestnut a Joel Gretsch.
Nonostante una prima stagione ricca del potenziale giusto e di un’ottima dose di colpi di scena da sfornare, per tutto l’arco della seconda, l’impressione generale era che la serie fosse tuttavia priva della verve giusta, capace di incutere ansia e timore nello spettatore come solo quella originale sapeva fare. Impossibile legarsi ai personaggi, difficile nutrire una qualsivoglia empatia con loro: tutti troppo freddi, distaccati, distanti, troppo, anche per dei Visitors. Sotto moltissimi aspetti, decisamente Stracotti.
Per tutti gli aficionados della splendida Baccarin, protagonista quest’anno di Homeland, dal 25 maggio Italia1 riproporrà gli episodi di V, e per i nostalgici della serie originale degli anni Ottanta invece, l'appuntamento è dal 22 maggio su Italia2.