There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
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giovedì 26 gennaio 2012

Happy Endings: tutti sognano il lieto fine




La divertente comedy della Abc arriva su Fox il 26 gennaio alle 21.00, con un cast giovane e brillante e una sceneggiatura irresistibile. Siete pronti a farvi quattro risate? Non perdete la première di happy Endings allora!

A volte è davvero difficile lasciarsi il ricordo di una splendida serie tv alle spalle: Sex and the City, Lost, Friends (e la lista potrebbe continuare all’infinito), hanno lasciato un ricordo bellissimo nella mente di milioni di fan in tutto il mondo, e spesso anche un vuoto da colmare, soprattutto per i grandi appassionati di appassionati delle tv seriale. Un peso gravoso per i telefilm ai quali è stato affidato l’arduo compito di sostituirli nel tempo, e anche se quantità e qualità non sempre vanno di pari passo, negli ultimi anni, il mondo delle serie tv ci ha regalato e continua regalarci, ottimi show con cui “consolarci”.
Per restare in tema di comedy sui
twentysomething, una nuova serie, giunta alla seconda stagione negli States è pronta a sbarcare anche in Italia, Happy Endings, e debutterà questa sera su Fox alle 21.00.
Creata da
Dave Caspe, la serie, la cui prima stagione si articola in 13 episodi, ribalta sin dai primi minuti il significato del titolo, partendo dal naufragio del matrimonio di una delle coppie protagoniste, Alex e Dave.  Coppia d’oro sin dai tempi del liceo, innamorati e felici nonostante il trascorrere degli anni, esempio per tutti, amici e parenti, a un passo dal “sì”, i due fidanzati storici, ci ripensano, o meglio, la sposa, abbandona letteralmente il futuro marito sull’altare. Niente tradimenti o colpi di testa dietro la vicenda però, solo l’umana incertezza di compiere il passo più lungo della gamba ad assalire la bella Alex e a farle cambiare direzione inaspettatamente. A confortare Dave, dopo la brusca rottura, oltre a scappatelle da bar e serate trasgressive, i fedeli amici Brad e Max, felicemente sposato il primo, felicemente gay il secondo. A fare da contraltare dalla parte femminile, la moglie di Brad nonché sorella di Alex, Jane e l’eterna single Penny, donna in carriera alla disperata ricerca dell’uomo perfetto.
Nel classico e collaudato schema delle sitcom, Happy Endings si concentra quindi su un variegato gruppetto di amici che davanti a un drink, un caffè o un brunch, si confrontano, consolano e a volte rassicurano, su gioie e dolori della vita quotidiana, problemi affettivi, lavorativi, familiari. Il tipico quadretto da cha sempre diverte e intrattiene il pubblico dai “20 in su” con gag e battute spesso ciniche sarcastiche.

Nel ruolo di Dave, neo scapolo in cerca di nuove avventure, l’aitante
Zachary Knighton, già visto in Flashforward, e in quello di Alex la bravissima Elisha Cutberth, che i fan di 24 ricorderanno per il ruolo di Kim, la figlia di Jack Bauer (Kiefer Sutherland).
A vestire i panni del divertentissimo Max, definito da molti come “il più etero tra i gay” in questa serie, il semi-sconosciuto
Adam Pally, attore brillante e di gran talento, perfetto nel ruolo grazie alle sue ottime doti recitative e agli azzeccatissimi tempi comici. Convincente anche Casey Wilson, la svampita e impacciata Penny, da anni in attesa del Principe Azzurro e sempre pronta a combattere per conquistare l’uomo giusto con cui sistemarsi una volta per tutte. Damon Wayans Jr., figlio di Damon Wayans protagonista indimenticabile di Tutto In Famiglia (che appare come guest star in un episodio), presta il volto a Brad, marito fedele e premuroso di Jane (Eliza Coupe Scrubs, Community), quarantenne tutta d’un pezzo, morigerata e precisa, sempre attenta e minuziosa in tutto quello che fa.
Un cast fresco e frizzante, mai noioso seppur in alcuni casi ricordi troppo personaggi già noti sul piccolo schermo: se Jane infatti ricorda per certi versi la Monica di Friends, Penny dal canto suo, potrebbe essere uscita da una qualsiasi serie che ha per protagoniste donne single in carriera in una grande metropoli, da
Sex and the City a Lipstick Jungle e Cashmere Mafia.
Nonostante la sensazione di “già visto” però, Happy Endings merita perché è una serie leggera e divertente, senza troppe pretese, anzi gradevole e ricca di spunti interessanti. 
È
politically correct, esilarante e genuina, seppur meno originale rispetto a comedy di successo come How I Met Your Mother, solo per citarne una. Ciò che manca davvero è il vero approfondimento psicologico dei personaggi, ma contando gli esigui episodi della prima stagione, con i ventidue della seconda (attualmente in onda negli USA) gli autori promettono scintille, quindi non resta che aspettare e farsi intanto quattro risate con questi 13 brevi capitoli.
Il ritmo, veloce e scattante, si farà un po’ altalenante a metà stagione, quando lo show perderà un po’ di verve raggomitolandosi su situazioni prevedibili, per risalire poi visibilmente verso il finale di stagione.
Happy Endings è una comedy sì piuttosto semplice, ma spumeggiante e spiritosa al punto giusto, perfetta per staccare la spina tra un procedural e un drama.



Altre info? Foto e video? Corri su Movieplayer

sabato 24 dicembre 2011

It's Christmas Time

A Natale si sa, siamo tutti più buoni, e anche Stargirl non poteva esimersi e per una volta, chiuderò un occhio e per questa settimana (ma non fateci l’abitudine) metterò da parte le serie Stracotte, e mi concentrerò sugli episodi Stracult a tema natalizio.
 Un salto nel passato fa sempre piacere, no? Passando per il più attuale Natale in casa Glee, o quello tra le corsie d’ospedale di Grey’s Anatomy o House MD, o quello estremamente chic di Gossip Girl, infatti, uno sguardo indietro per riportare alla memoria episodi indimenticabili del piccolo schermo trasmessi ormai qualche anno fa.

Nel lontano dicembre 1991, in Beverly Hills 90210, si svolse un memorabile Natale in casa Walsh, nell’episodio Una vigilia particolare (2x18). Il gruppo di teenager più famosi della tv, nel primo vero teendrama che si ricordi, si riunirono infatti intorno al tavolo di Jim e Cindy per festeggiare insieme e brindare calorosamente, sotto i fiocchi di una finta neve che papa Walsh sparò dal tetto per ricreare l’atmosfera del Minnesota che per anni aveva contraddistinto il loro Natale. In un trionfo di emozioni e buoni sentimenti, questo fu il primo di numerosi episodi a carattere natalizio che popolarono il mondo delle serie tv, dalla seconda golden age a oggi.

Qualche anno più tardi, nel 1995 per la precisione, ci ritrovammo a ridere a crepapelle in un’esilarante puntata della sitcom più famoso degli ultimi anni, Friends. Un caldo Natale, episodio 2x09, vede i protagonisti della comedy stretti intorno all’albero di Monica, nello storico appartamento a Manhattan, in canottiera e shorts visto il clima hot totalmente inaspettato, dovuto a un guasto irreparabile nei caloriferi aggravato dall’intervento di Joey. Tra regali bizzarri, come dimenticare la spade laser acquistata dall’irresistibile personaggio interpretato da Matt LeBlanc, e padre ritrovati, in questo caso quello di Phoebe, la puntata si conclude come d’abitudine in un suono di fragorose risate. Più recente (2003) e senza dubbio originale, l’invenzione in The O.C. di Seth Cohen del Chrismukkah nell’episodio La festa di tutti (1x13), in cui il ragazzo descrive all’amico Ryan la sua brillante idea di unire la tradizione cristiana del Natale a quella ebraica dell’Hannukkah, per far sì che tutti possano festeggiare insieme senza barriere legate a religione e cultura.

E voi? A quale episodio natalizio siete più legati? Quale serie tv associate maggiormente al giorno di Natale? Commentate amici blogger (e non)!

E con questo post colgo l'occasione, per augurare a tutti voi, uno splendido Natale!

"Have yourself a merry little Christmas, Let your heart be light From now on, Our troubles will be out of sight Have yourself a merry little Christmas, Make the Yul-tide gay, From now on, Our troubles will be miles away. Here we are as in olden days, Happy golden days of yore. Faithful friends who are dear to us Gather near to us once more. Through the years we all will be together If the Fates allow Hang a shining star upon the highest bough. And have yourself a merry little Christmas now"

martedì 13 settembre 2011

Friends With Benefits: se la conosci, la eviti

In questi mesi estivi, caldi e tranquilli, consiglio sempre di non abbassare la guardia, perché il pericolo, amici miei, è sempre dietro l’angolo.
Ebbene si: la serie tv “pacco”, quella su cui tanto puntavamo in questi mesi, si è rivelata una vera e propria bufala, e c’ha lasciato perplessi e interdetti dopo qualche episodio appena.
Spero abbiate tenuto gli occhi aperti, almeno voi, visto che a quanto pare, la vostra Stargirl predica bene e razzola male, e che nessuno me ne voglia, ma ahimè, anche io sono caduta nel tanto temuto bidone estivo!
Sul banco d’accusa, Friends With Benefits, romantic comedy decisamente mal riuscita e poco innovativa, che senza trucco senza inganno, non ha realmente nulla da raccontare. Non c’è un significato intrinseco nella trama, né una sorpresa finale: la sitcom è fine a se stessa e capace solo di lasciarvi con l’amaro in bocca.
Certo, le premesse c’erano tutte, vista la banalità del plot: due amici in cerca del grande amore, nel “tempo libero” decidono di intraprendere una relazione a sfondo meramente sessuale, apparentemente senza impegno, per poi cadere inevitabilmente nel rischio di innamorarsi, intrecciando la loro storia a quella di altri amici che banalmente finiscono a loro volta a letto insieme.
Ovviamente a questo punto vi starete già chiedendo: ma perché hai iniziato a vedere una boiata del genere? E come darvi torto del resto!
Devo essermi decisamente fatta trascinare dal grazioso e divertente No Strings Attached (trad. Amici di Letto), con Natalie Portman e Ashton Kutcher , visto l’inverno scorso, e da lì sono scivolata ingenuamente nel tranello.
A ciò aggiungiamo la protagonista, Danneel Ackles, nel ruolo di Sara Maxwell (che adoro sin dai tempi d’oro di One Tree Hill, in cui interpretava Rachel Gattina) e il dado è facilmente tratto.
Creata da Scott Neustadter and Michael H. Weberl, inizialmente pensata come una midseason per la scorsa stagione, la serie è andata in onda invece quest’estate sulla Nbc riscuotendo anche un discreto successo, visti i quasi due milioni di spettatori a episodio.
Al fianco della Ackles, la sua controparte maschile, Ryan Hansen (Party Down, Veronica Mars) nel ruolo di Ben Lewis, e gli altri membri del gruppetto Julian (André Holland), Riley (Jessica Lucas, Melrose Place 2.0) e Aaron (Zach Cregger).
Sceneggiatura piatta, battute a dir poco scontate e intrecci al limite del prevedibile, dovrebbero rappresentare per voi motivi validi per stare alla larga da questo telefilm, anche a tarda notte, anche a tempo perso.
Meglio evitarlo accuratamente e mettersi in coda invece per IL film sul genere, l’omonimo Friends With Benefits con Justin Timberlake e Mila Kunis che uscirà nelle sale italiane il prossimo 11 ottobre. L’estate sta finendo, la noia se ne va, iniziate a gustarvi i primi pre-air in attesa delle vostre serie preferite e delle succulente novità in arrivo, e state attenti: la serie pacco è sempre in agguato e non bussa mai due volte!