There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
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venerdì 28 dicembre 2012

Focus on 'Gossip Girl': c'era una volta, nel 2007...


Il 19 settembre 2007, negli States andò in onda il primo episodio di un teen drama che nel corso del tempo, avrebbe fatto parlare di sé: Gossip Girl.
Trasmesso sulla CW, il network dedicato al pubblico giovane e più "sbarazzino", e tratto dai romanzi di Cecily von Ziegesar, la serie vanta un cast fresco e alle prime armi, composto da attori esordienti. Oggi le cose sono decisamente cambiate, gli attori di Gossip Girl sono tra i più ambiti del piccolo schermo e il teen drama firmato da Josh Schwartz, dopo sei lunghi anni, ha chiuso i battenti la scorsa settimana.
Blair (Leighton Meester), Serena (Blake Lively), Chuck (Ed Westwick), Nate (Chace Crawford), Dan (Penn Badgley), sono il fulcro della serie: giovani, ricchi, sexy e impertinenti, si destreggiano nei viali alberati dell'Upper East Side, tra la 48esima e le scalinate del MET, aprendoci le porte delle loro macchine lussuose, degli eleganti attici di Manhattan e degli esclusivi locali che frequentano, palcoscenico perfetto di serate inondate da fiumi di champagne. In un'atmosfera ovattata e patinata, nel 2007 prendono così il via le avventure di un gruppo di adolescenti che, con passare degli anni, sarebbe riuscito a far mangiare la polvere anche a Marissa e ai ragazzi di The O.C. per spregiudicatezza e comportamenti politically uncorrect. Sempre con look griffati e all'ultima moda e carte di credito illimitate, i protagonisti di Gossip Girl sul piccolo schermo non temono rivali, tanto che, Serena e Blair non hanno nulla da invidiare a Carrie&Co e lo charme di Chuck Bass è di gran lunga superiore rispetto a qualsiasi altro personaggio maschile della TV.

Dopo l'incredibile successo iniziale, la serie di Schwartz comincia a dare segni di cedimento a partire dalla terza stagione, quando è iniziata una discesa repentina a livello di storyline e sceneggiatura.
Pur mantenendo una regia frizzante e briosa e una colonna sonora senza dubbio azzeccatissima, soprattutto in relazione al target di riferimento, Gossip Girl ha cominciato a risentire fortemente degli ascolti, soprattutto nel corso del quarto e quinto anno, spingendo i produttori e il cast a firmare sì una sesta stagione per regalare una degna conclusione alle avventure dei ragazzi dell'Upper East Side, ma contraddistinta da appena dieci episodi. Con un percorso parecchio simile a quello di un altro teen drama "coetaneo" prodotto dallo stesso network, One Tree Hill, Gossip Girl è incappato nella crisi del terzo anno senza però riuscire a rialzarsi.
Il calo graduale dello share è andato di pari passo con la qualità della serie, via via sempre più scadente, e l'errore degli autori è stato quello di lasciare che si trascinasse per troppo tempo in balìa della ripetitività e di vicende fin troppo surreali ed effimere da poter risultare coinvolgenti o interessanti.


Tra alti e bassi, pochi giorni fa la serie è giunta al termine, svelando la misteriosa identità della blogger che dà il titolo allo show, che per anni ha pubblicato online segreti, pettegolezzi e vicissitudini del gruppo di ragazzi al centro della storia.
La grande attesa riservata alla series finale è servita a poco, e le aspettative del pubblico non sono state affatto ripagate: affibbiare a un personaggio maschile e piuttosto emblematico come Dan Humphrey il ruolo di Gossip Girl, non ha convinto per nulla i fan più affezionati. Unica ciliegina sulla torta, per molti di loro, l'attesissimo matrimonio tra Chuck e Blair, i due protagonisti, destinati a stare insieme sin dal primo episodio.
Meno calore per lo sposalizio tra Serena e Dan, avvenuto 5 anni dopo la fine della storia e raccontato nei minuti finali dell'episodio nel corso di un flash forward anch'esso molto poco convincente. Dei pochi misteri realmente risolti, gli unici ad aver trovato una conclusione, lo hanno fatto in maniera frivola e per nulla esaustiva.

Difetti a parte, sarà difficile se non impossibile dimenticare Gossip Girl, non solo per averci fatto sorridere e divertire nonostante il calo negli ultimi anni, ma anche per aver avuto il merito di aver segnato una vera e propria epoca per il teen drama: quella degli smartphone, dei social network di un nuovo modello di comunicazione, che oggi come sei anni fa, non smette di evolversi e sorprenderci.
Nel corso degli anni, a trarre vantaggio dal successo dello show, sono state soprattutto le protagoniste femminili: la Lively è ormai la nuova musa di Anna Wintour ed è costantemente sulla copertina di Vogue, rincorsa da stilisti e grandi registi; la Meester è una delle attrici più gettonate dai tabloid, esempio di stile ed eleganza per moltissime teenager in tutto il mondo.
Ultima, ma non meno importante, Taylor Momsen, che nel telefilm ha interpretato per quattro anni il ruolo di Jenny Humphrey, stilista in erba, irrefrenabile e ribelle, la più giovane del gruppo, oggi non solo è la leader della rock band The Pretty Reckless, ma è anche una modella quotatissima in tutto il mondo.
Sicuramente non ricorderemo Gossip Girl per la qualità stilistica nella struttura narrativa o nella regia, questo è certo, ma ci ricorderemo sempre con affetto dei ragazzi dell'Upper East Side, perché ognuno di noi, almeno una volta, ha desiderato essere come loro anche solo per un giorno.

Info, foto e news su Movieplayer.it!

lunedì 24 dicembre 2012

Goodbye Gossip Girl



Sei anni vissuti nell’Upper East Side al fianco di Serena, Blair, Chuck, Dan e Nate, non saranno semplici da dimenticare.
Su e giù dalle limousine, tra eventi glam e party di beneficienza, con un martini cocktail in una mano e un flûte di champagne nell’altra, i ragazzi griffati e “pettinati” più chiacchierati di sempre, ci hanno detto addio.
Stracult per certi versi, stracotti per altri, anche se adesso non ce rendiamo conto, in futuro ci mancheranno. 
Gossip Girl teneva in piedi l’ultimo baluardo teen drama, un genere in piena crisi mistica, che con la chiusura lo scorso anno di One Tree Hill, riusciva a sopravvivere solo grazie alla compagnia di Serena Van Der Woodsen e della sua allegra combriccola.
Soundtrack direttamente dai primi posti delle classifiche pop di tutto il mondo, una regia frizzante e divertente e un cast dall’inestimabile fascino: queste le caratteristiche forti dello show, peculiarità che ahimè, nel corso degli anni, non sono state sufficienti però a tenere alto il livello della serie.
Penalizzato da una sceneggiatura piuttosto frivola e da una visibile inconsistenza nel plot, il telefilm creato da Josh Schwartz e tratto dalla serie di romanzi di Cecily von Ziegesar, non ha saputo superare la crisi del terzo anno.
Trascinandosi faticosamente nel tortuoso sentiero della CW, network che di recente non fa che collezionare un flop dopo l’altro, Gossip Girl ha registrato un repentino calo negli ascolti a partire dalla fine del terzo anno, riuscendo però a sopravvivere, molti di noi non si spiegano come, fino a oggi.
Un finale molto atteso quello trasmesso la scorsa settimana, per nulla all’altezza delle aspettative però: bizzarra l’identità, finalmente svelata, di Gossip Girl, la blogger dalla lingua tagliente che altri non è che Dan “lonely boy” Humphrey, e piuttosto “telefonati”, i matrimoni portati in scena nella series finale, quello di Chuck e Blair prima, e quello di Serena e Dan poi.
Difetti a parte, non mi sento però di sparare a zero su questi sei lunghissimi anni, certa che lo spartiacque segnato dallo show dopo The O.C., resterà comunque negli annali: Serena è una versione di Marissa 2.0, con un profilo Facebook e uno smartphone dal quale non si separa mai, più spregiudicata e ribelle, ma senza dubbio, almeno all’inizio, molto affascinante. E come tutti gli altri protagonisti che in questi anni ci hanno tenuto compagnia, ci hanno fatto sorridere e ogni tanto, sono anche riusciti a farci emozionare.

martedì 20 settembre 2011

Gossip Girl: dalla serie tv alla linea di moda


Serie tv e moda, un connubio perfetto, soprattutto se le fashion icon in questione arrivano direttamente dall’Upper East Side, come Queen B Blair Waldorf (Leighton Meester) e “sua maestà” Serena Van Der Woodsen (Blake Lively).
Quante di voi, almeno una volta, durante un episodio di Gossip Girl hanno sognato di indossare uno dei loro abiti stilosi e super chic o sfoggiare un accessorio griffato e all’ultima moda?
Beh, non disperate, perché tra una manciata di giorni, potrete finalmente farlo!
Il 26 settembre prossimo, lo stesso giorno in cui sul network CW partirà la quinta stagione di Gossip Girl, la casa di moda Romeo & Juliet Couture (in collaborazione con la Warner Bros, casa di produzione del telefilm), lancerà la nuova linea d’abbigliamento ispirata alla serie di Josh Schwartz, che tra i suoi capisaldi vanterà lo stile e l’eleganza di Blair, Serena e della giovane gothic-lolita Jenny Humphrey (Taylor Momsen).
Un progetto interessante che ci auguriamo accontenterà tutte le fan, a differenza dell’esperimento del 2009 di Anna Sui, che creò una capsule collection, per Target, catena americana di grandi magazzini low cost, ispirata ai protagonisti di Gossip Girl e che purtroppo risultò però poco originale e per nulla convincente.
La collezione di Romeo & Juliet Couture sarà in vendita negli store Neiman Marcus, Saks Fifth Avenue e Kitson, con a breve anche la possibilità di acquistare online, a prezzi relativamente modici e nella media, tra gli 80 e i 200 dollari. Pezzi forti della griffe saranno abiti, pantaloni e top, preferibilmente in chiffon, con inserti in cuoio e stampe di ogni tipo, e nel giro di qualche mese saranno presentate anche borse e accessori ispirati alle giovani attrici della serie top della CW.
Sbirciate tutta la collezione!

domenica 30 gennaio 2011

Gossip Girl: una quarta stagione in caduta libera


La serie di Josh Schwartz riparte dopo il lungo break natalizio, visibilmente sotto tono e apparentemente priva di spunti interessanti che possano risollevarla da qui alla fine dell’anno. I rumors secondo cui proseguirà per altri due anni, contribuiscono ad allertare i fan, sempre meno coinvolti dalla trama e dai personaggi.

La CW sta attraversando senza ombra di dubbio un anno particolare, caratterizzato dall’ottimo successo riscosso dalle due novità principali della stagione 2010-2011, Hellcats e Nikita, dal trionfo di ascolti di The Vampire Diaries e dal cospicuo seguito di pubblico di serie storiche e consolidate come Smallville e Supernatural. Tutto ciò ha contribuito a relegare in un angolo i teendrama che per anni hanno rappresentato il il capo saldo del network, provocando un forte calo di ascolti tra i fan di One Tree Hill, giunto pressoché al capolinea, di 90210 e Gossip Girl, e nel caso di Life Unexpected, addirittura alla cancellazione. E mentre quest’ultimo avrebbe meritato, con il beneficio del dubbio, una terza stagione, la serie che ha per protagoniste Blake Lively e Leighton Meester, avrebbe fatto meglio invece a chiudere le avventure dei ragazzi dell’Upper East Side lo scorso anno, onde evitare di incappare nello scoglio della ripetitività e del nonsense in cui si è andato a scontrare di recente.
Debole negli ascolti (sfiora faticosamente i due milioni e scende spesso sotto l’1,5) e nella trama, la quarta stagione di Gossip Girl, nonostante le buone premesse iniziali svanite a partire dal sesto episodio, ha intrapreso la caduta libera in un vortice di storyline approssimative e superficiali, prive di basi solide su cui appoggiarsi e il più delle volte risolte in maniera sbrigativa e poco convincente.
Dopo un paio di episodi transitori, War at the Roses e Juliet Doesn’t Live Here Anymore, incentrati principalmente su Serena e i suoi capricci sentimentali, e sul continuo tira e molla tra Chuck e Blair, la nona puntata, The Witches of Bushwick, avrebbe potuto segnare un buon giro di boa per la serie, se solo avesse preso una direzione diversa da quella scelta dagli autori.
La tanto attesa riappacificazione tra la coppia formata dalla Meester e Ed Westwick, che i fan sognavano da mesi, si è invece rivelata un effimero fuoco di paglia, e si è estinta nel giro di un paio di inquadrature appena, dopo mesi di sesso bollente e frasi dette a metà, che avevano fatto sperare in una conclusione felice, bruciata invece sul nascere. La storia d’amore su cui tutti puntavano è stata quindi messa da parte velocemente e senza spiegazione alcuna, per lasciare spazio ad altri intrecci e ad altri improbabili colpi di scena.
Neanche il ritorno fulmineo di Taylor Momsen nei panni di little J, è riuscito a ridonare brio alla serie, e il suo inverosimile sodalizio con Juliet Sharp (Katie Cassidy) e Vanessa ai danni di Serena, ha solo contribuito ad aggiungere maggiore confusione a una storyline già di per sé confusa e poco credibile. In Gaslit, infatti, Serena viene spedita in rehab, in seguito a una foto fittizia in cui è ritratta in procinto di assumere sostanze stupefacenti, opera di Juliet, che le fa scatenare contro famiglia e amici, facendo accorrere paparazzi e giornalisti fuori dalla clinica in cui è stata rinchiusa, neanche fosse una celebrità da prima pagina.
L’evolvere sconclusionato e inconsistente degli eventi, getta le basi per l’undicesimo episodio, The Townie, l’ultimo del 2010, quello “risolutivo”, se così può essere definito, in cui finalmente viene fatta luce sul personaggio di Juliet e del fratello Ben (David Call) e sul passato di Serena, ancora una volta tornato prepotentemente a incidere sul suo presente.
Personaggio chiave della puntata, inaspettatamente, Lily Van Der Woodsen, unica responsabile dell’arresto di Ben, accusato di aver approfittato di Serena anni prima, quando era uno dei suoi professori al liceo. La relazione platonica nata tra i due, spinse infatti Lily a falsificare la firma di Serena sulla denuncia ai danni di Ben, per tutelare la figlia, ancora minorenne, e per frenare sul nascere una relazione pericolosa.
Trova quindi finalmente una spiegazione l’estenuante voglia di vendetta di Juliet nei confronti dell’antagonista Serena, completamente all’oscuro di tutto, e ora intenzionata a far scagionare Ben, ingiustamente in carcere da anni e accusato di un crimine mai commesso.
La guerra interna scoppiata in casa Van Der Woodsen, si aggrava ulteriormente quando salta fuori, grazie a Rufus, la decisione di Lily, presa alle spalle di Chuck, di vendere le industrie Bass senza chiedere il suo consenso, scatenando l’ira del ragazzo e un aspro litigio tra tutti i membri della famiglia.
Dopo oltre un mese di stop, la serie è tornata in onda con la seconda metà della stagione, ma l’episodio The Kids Are Not All Right, non lascia presagire nulla di buono: le scelte degli autori continuano a non convincere affatto, e l’introduzione di nuovi personaggi poco convincenti, non aiuta di certo.
L’addio di Juliet e Jenny (che si vocifera potrebbe comunque tornare di tanto in tanto), lascia spazio a due nuovi cattivi, l’imprenditore Russel Thorpe e la figlia Raina (Michael Boatman e Tika Sumpter), intenzionati a mettere le mani sul patrimonio Bass, per distruggere Chuck e l’eredità del suo defunto padre.
Pronto a tornare a New York City anche Billy Baldwin (Parenthood), il padre di Serena, che contribuirà a far risollevare l’umore e l’autostima dell’ex moglie Lily dopo il brutto periodo attraversato di recente. È confermato nel cast David Call nei panni di Ben, uscito finalmente di prigione e in procinto di riconciliarsi con Serena, pronta a dare una seconda chance alla loro storia d’amore, anche se, come la stessa produttrice Stephanie Savage dichiara “…
il più grande ostacolo per una loro possibile frequentazione è quello di superare gli occhi diffidenti della famiglia di Serena”.
Ancora una volta, quindi, la possibilità che Dan e la Van Der Woodsen possano tornare insieme, viene messa da parte, forse definitivamente, anche se con il continuo “ripescaggio” di coppie a cui abbiamo assistito in questi anni, nulla sembra impossibile in Gossip Girl, come dimostra anche l’ultima insensata decisione degli sceneggiatori, quella di far nascere l’amore tra gli unici due personaggi rimasti, Dan e Blair: “
Il loro rapporto con Serena rappresenta tutto ciò che uno odia dell’altro, ci saranno dinamiche davvero cariche” ha assicurato la Savage, “Allo stesso tempo, sono due personaggi che hanno molto in comune,e potrebbero desiderarsi e non più odiarsi. Ci
siamo ispirati molto alle commedie degli anni ‘30 e ‘40, come Scandalo a Philadelphia con Cary Grant, Katherine Hepburn e Jimmy Stewart, dove ci sono due persone che praticamente si odiano, ma sono intelligenti a tal punto da divertirsi per le punzecchiate altrui”. E in merito ai grossi dubbi nutriti in merito a questa nuova improbabile liason, dichiara: “Sarà una storia molto divertente da scrivere. Mi aspetto una grossa partecipazione dei fedelissimi dello show. Gossip Girl ha il pregio di avere un seguito enorme di fan e siamo pronti a correggere il tiro se il loro legame non dovesse piacere al pubblico”.
Tirando le somme, a stagione inoltrata, il tiro andrebbe corretto su più fronti però, anche se forse il tempo a disposizione non è abbastanza: la sensazione è quella che si stia raschiando il fondo del barile per tirare fuori a tutti i costi un colpo di scena che sia in grado di dare una svolta alla serie, che probabilmente sarebbe stato meglio chiudere quando era al top, per evitare di arrivare a questo punto di non ritorno. Photogallery, news e altro ancora su Movieplayer.it!

sabato 6 novembre 2010

Gossip Girl: Chuck e Blair protagonisti indiscussi della quarta stagione

La serie, in evidente ripresa dallo scorso anno, torna a essere frizzante ed entusiasmante, ricca di colpi di scena e nuovi intriganti personaggi. A farla da padrona, ancora una volta, la controversa storia d’amore tra Blair e Chuck.

Gli ascolti di Gossip Girl, in media sui due milioni di spettatori a episodio, non rendono pienamente giustizia alla serie di Josh Schwartz, decisamente in risalita rispetto al momento di crisi vissuto lo scorso anno e, oggi più che mai, divertente e stuzzicante come una volta.
Rispolverate alcune armi vincenti fondamentali (accantonate chissà dove nel corso della terza stagione), su tutte il prepotente e invadente ritorno della blogger Gossip Girl che getta veleni e indiscrezioni sull’Upper East Side, la serie ha recuperato la verve che l’aveva portata al successo nel 2007, riacquistando quel tono scanzonato e irriverente che da sempre la contraddistingue.
Dopo la parentesi parigina di inizio stagione, il secondo episodio, Double Identity, porta in scena da subito l’incontro-scontro tra Chuck e Blair nella capitale francese, ancora amareggiati e feriti per come si era conclusa la loro relazione in seguito “all’uragano Jenny”, e ancora indecisi sul da farsi.
Un’indecisione latente, che ancora oggi, dopo la sesta puntata, continua ad aleggiare nell’aria, a confermare la volontà degli autori di tenere i fan col fiato sospeso fino all’ultimo e non rivelare quale finale il destino riserverà alla coppia.
Un gioco di tradimenti e dispetti anima la loro liason, e neppure la forte presenza di Eva (Clemencé Poésy) nella vita di Chuck, riesce a mettere i bastoni tra le ruote a un’agguerrita Blair, disposta a tutto pur di infliggere al suo ex le peggiori sofferenze. Quest’ultimo, sulla via della redenzione dopo la brutta avventura di Praga e deciso a ricominciare daccapo senza inciampare negli errori già commessi in passato, torna a New York con le migliori intenzioni, nonostante tutti si dimostrino ostili nei suoi confronti.
Ancora una volta, come in passato, l’unica disposta a chiudere un occhio sul comportamento discutibile del ragazzo, è Lily, che anche in quest’occasione gli offre il conforto necessario per superare il difficile rientro in società, alimentato dalla rabbia di Rufus e Eric, ancora sconvolti dall’atteggiamento irresponsabile tenuto da Chuck nei confronti di Jenny. Il legame tra il giovane Bass e la sua ex matrigna, supera anche stavolta ostacoli e pregiudizi e si conferma il miglior salvagente per Chuck, tenuto a galla, altrimenti, solo dall’amore di Eva, ingenua e altruista quanto basta per offrirgli una seconda possibilità.
Capricciosa e volubile come non mai, Blair non accetta però di buon grado la situazione, e confermandosi per l’ennesima volta senza remore o freni quando si tratta di ottenere ciò che desidera, riesce a mettere in cattiva luce la dolce francesina e in Touch of Eva, ne sentenzia la condanna, guidandola verso un inevitabile scontro con Chuck che la porta a lasciare New York con armi e bagagli.
Scoppia così una guerra senza eguali, che convince Chuck a iscriversi alla Columbia, nuovo regno di Blair, per ostacolarla nel suo cammino verso la popolarità, e che sfocia, episodio dopo episodio, in una batti e ribatti di situazioni equivoche e divertenti, che riportano alla memoria le prime due stagioni della serie, quelle che segnarono l’inizio tanto burrascoso quanto affascinante della loro storia d’amore. Una storia d’amore su cui gli autori puntano tutto, e che per ora riesce ancora, nei momenti di tregua e in quel gioco di sguardi che tiene i due protagonisti incollati l’uno all’altra, ad emozionare lo spettatore. Un amore a tratti disperato, a tratti irresistibile: indubbiamente coinvolgente e, fino ad ora, mai noioso.
Agli antipodi, le vicissitudini di Serena, sempre più confusa sul suo destino amoroso: in balia dell’infinito tira e molla con Dan e Nate, la ragazza è rimasta alla fine a bocca asciutta, poiché i due ragazzi hanno preferito focalizzare le loro attenzioni altrove, per sottrarsi alla sua estenuante e incessante indecisione. Sin dai primi giorni alla Columbia, per la bionda protagonista, i problemi non sono tardati ad arrivare, ma neanche incomprensioni e diatribe con insegnanti e preside, sono servite alla giovane Van Der Woodsen per farle mettere la testa a posto.
Il suo nuovo “hobby”, ha il nome di Colin (Sam Paige), giovane scapolo newyorkese che vive nel suo stesso stabile, nonché suo professore all’università. In Goodbye, Columbia, nonostante Lily provi a metterla in guardia, non sente ragioni, e ancora una volta, si getta a capofitto in una storia senza fondamenta e quasi sicuramente senza futuro, come dimostrano gli ultimi minuti dell’episodio, in cui Colin incontra Juliet (Katie Cassidy), nemica dichiarata di Serena in questa stagione, per discutere del piano messo a segno, a quanto pare, per distruggerla una volta per tutte.
Un alone di mistero pervade ancora la vera identità del personaggio interpretato dalla Cassidy, controverso e emblematico quanto basta per aggiungere suspense alla storia. Di lei sappiamo poco, a dispetto delle piccole rivelazioni carpite qua e là già a partire dal secondo episodio, The Undergraduates, in cui il rendez-vous dietro le sbarre con Ben (David Call), lascia intuire che il destino riserverà a Serena delle brutte sorprese. L’ostilità di Juliet nei suoi confronti, serve al personaggio della Lively per rinforzare il rapporto con Blair, ormai stabile e resistente dopo le piccole incomprensioni dello scorso anno, e coronato da una convivenza sotto lo stesso tetto, in compagnia dell’immancabile Dorotah.
E mentre Nate, soggiogato dal fascino e dalla sensualità di Juliet, è oramai cieco di fronte a ogni eclatante azione che riveli la reale identità della sua ragazza, l’amico Dan, si trascina come sempre da una parte all’altra dell’Upper Easy Side, senza prendere posizione o mettere a segno qualche azione degna di nota. Risolta (a nostro avviso troppo frettolosamente) la situazione con Georgina, tornata in Russia da Sergei, il vero padre del piccolo Milo, Dan è incappato nei soliti noiosi e ripetitivi litigi con Vanessa, barcamenandosi tra crisi d’identità e indecisioni, che a questo punto lo renderebbero senza alcun dubbio l’uomo ideale per Serena.
A portare un pizzico, o meglio una vagonata, di sale in più in casa Humphrey, nell’ultimo episodio andato in onda, Easy J, ci pensa little J, di ritorno, anche se solo per qualche ora, a Manhattan dopo il triste addio.
La piccola Jenny ricompare così dopo una “lunga” assenza e riesce subito a imporsi in tutta la sua irriverenza: si sente fin troppo nostalgia del suo personaggio, ribelle e volubile, che ha cavalcato la scena dall’inizio della serie a oggi, con le sue incoerenze e i suoi capricci, i colpi di testa e i comportamenti border line che hanno animato casa Humphrey in tutti questi anni.
Il suo ritorno a New York è sinonimo, ancora una volta, dell’eterna lotta con Blair, una guerra tra api regine iniziata per caso, quasi per gioco se vogliamo, ma sempre viva, e a quanto pare destinata a non terminare così facilmente.
Se Taylor Momsen tornerà o meno in Gossip Girl come personaggio ricorrente o semplice guest star, per ora rimane un mistero, e a noi non resta che tenere le dita incrociate e tifare per lei, e nell’attesa di scoprire qualcosa in più, aspettare i camei della popstar svedese Robyn, della designer Cynthia Rowley e di Joe Zee, direttrice creativa di Elle, scritturate per l’episodio dedicato al ventesimo compleanno di Blair. [anche su movieplayer.it con foto gallery e molto di più!]

martedì 24 agosto 2010

La Trimuph si scaglia contro Madonna


Grossi guai per la regina del pop che rischia di vedere chiudere Material Girl, la sua linea di abbigliamento, sul mercato da appena due settimane, per le accuse di plagio lanciate dalla celebre azienda L.A. Triumph.

Dopo una campagna marketing compiuta su larga scala, da inizio agosto, in oltre 200 punti vendita Macy’s, è possibile acquistare capi e accessori della clothes line per teenager Material Girl, disegnata e creata da Miss Ciccone e dalla figlia Lourdes. Sfruttando tutti i mezzi di comunicazione per il lancio in grande stile della frizzante griffe, è stata scelta come testimonial, la diciassettenne Taylor Momsen, la ribelle Jenny Humphrey nel teendrama Gossip Girl, nonché leader trasgressiva e anticonformista della rock band The Pretty Reckless. A dispetto della sua giovane età, la Momsen è già diventata un’icona di stile tra le sue coetanee, e l’opportunità di lavorare con una star del calibro di Madonna, che in una recente intervista ha definito “una persona normale, gentile e carina”, le permetterà di guadagnarsi ancora più popolarità.

Nonostante l’enorme successo pronosticato per gli abiti della linea, un brutto colpo per il debutto della giovane stilista in erba Maria Lourdes e battuta d’arresto per la Ciccone: presto sarà costretta a comparire in tribunale per via delle accuse mosse nei suoi confronti dalla L.A. Trimuph che l’ha accusata di plagio vero e proprio, non solo per ciò che riguarda abiti, linea e costi, ma soprattutto per il nome, Material Girl, utilizzato dall’azienda già da parecchi anni.

Il nostro cliente e il predecessore hanno continuato a vendere prodotti simili negli stessi magazzini e con prezzi concorrenziali almeno dal 1997 - ha dichiarato un rappresentante legale della Triumph - Madonna e la suo nuova compagnia non hanno il diritto di vendere negli stessi spazi usando quel marchio”.

Paradossalmente, infatti, nonostante Material Girl sia il titolo del celebre brano della cantante, che risale all’ormai lontano 1985, poiché non venne registrato come marchio, l’azienda rivale se ne appropriò lecitamente a suo tempo e ora pare avere tutti i diritti per poter continuare ad usarlo.
La richiesta della Triumph è che la linea Material Girl venga chiusa o che quantomeno ne sia modificato il nome per paura che la popolarità mondiale della pop star possa compromettere notevolmente le loro vendite. Vai su Movieplayer.it per foto e molto altro!

lunedì 26 luglio 2010

Taylor Momsen: l’ultima cena di little J

Attrice, cantante e modella: Taylor Momsen conquista lo showbiz, nonostante, o forse per merito, del suo atteggiamento irriverente, delle sue dichiarazioni hot e della guerra senza esclusione di colpi intrapresa contro Miley Cyrus.

Se dopo aver visto le foto di Miley Cyrus senza slip e quelle di Taylor Momsen con giarrettiera a vista, pensavamo di aver già assistito al peggio, ci sbagliavamo di grosso. L’ex Hannah Montana e l’ex little J di Gossip Girl, continuano ad attaccarsi nel corso della battaglia mediatica che le vede protagoniste, l’una contro l’altra più agguerrite che mai, anche se, in quanto a insolenza e maleducazione, sembra proprio che almeno per il momento la stia spuntando Taylor.

Entrata anima e corpo nel personaggio trasgressivo e fuori dalle righe interpretato nella serie cult della CW, la Momsen sembra essersi completamente fusa con Jenny Humphrey, il suo alter ego del piccolo schermo, costruendosi un’immagine ad hoc con cui scalare, seppur in maniera opinabile, la lunga strada che porta al successo.

La bionda teenager, sempre più eccentrica nella scelta di abiti e make up, ultimamente ha fatto (s)parlare di sé per una dichiarazione, rilasciata contro la collega Miley, in cui, senza troppi peli sulla lingua, l’ha definita “la gomma da masticare della Disney! Io non sono neanche lentamente paragonabile a lei. Dov’è la vera musica in Miley? Io non voglio essere Miley, non mi interessa nulla della fama: quello che faccio lo faccio per amore della musica. Chi sente il mio disco si accorge che è rock. Certo, dalla biondina di ‘Gossip Girl’ magari qualcuno si sarebbe aspettato musica pop, ma io faccio tutt’altro!”.
Immodesta, indisponente e insolente, il comportamento fuori dagli schemi ed esagerato di Taylor, continua però a essere premiato, e dopo essere stata testimonial, a inizio anno, del brand inglese New Look, ora è stata scelta da Madonna come volto per la sua Material Girl, la linea d’abbigliamento per teenager creata con la figlia Lourdes, in vendita dal prossimo 3 agosto in più di 200 grandi magazzini Macy’s.
Il mood glam-rock di little J alias Taylor Momsen, ha conquistato mamma e figlia Ciccone, che pur di averla per la loro esclusiva clothes line, le hanno perdonato anche le recenti dichiarazioni hot in cui la giovane attrice avrebbe dichiarato di considerare il vibratore il suo migliore amico.
Una frase sicuramente poco educativa per le adolescenti che indosseranno gli abiti della griffe Material Girl, ma che sigla un connubio particolarmente azzeccato se lo si guarda nell’ottica del marketing.
Una ne pensa e cento ne fa, e non ancora soddisfatta del successo ottenuto, Taylor continua a far parlare di sé, stavolta con il nuovo video della sua band, i Pretty Reckless.
In Miss Nothing, questo il titolo del brano il cui video susciterà moltissime polemiche, la Momsen, con il trucco sbavato e un abito striminzito che mette in risalto reggiseno e giarrettiere, ancheggia e si rotola su una tavola che richiama esplicitamente l’Ultima Cena, sfidando con insolenza l’occhio della telecamera e cercando disperatamente di attirare l’attenzione con movenze simil sexy e sguardo allampanato, rivelandosi ancora una volta la perfetta caricatura, oltre che di sé stessa, di Jenny Humphrey. Continua su Movieplayer.it!

sabato 15 maggio 2010

Gossip Girl - Stagione 3, episodio 21: Ex-Husbands and Wives


Passo dopo passo ci avviciniamo alla season finale della prossima settimana, tra nuovi colpi di scena e rivelazioni emozionanti e inaspettate. Gli spettatori diminuiscono, ma la qualità aumenta e questa è senza dubbio la premessa ideale in vista della quarta stagione.


Continua la faida familiare tra le due casate degli Humphrey e dei Van Der Woodsen, con Lily e Rufus nei panni di due moderni (e attempati) Romeo e Giulietta.
Li avevamo lasciati la scorsa settimana a un passo dalla rottura, con l'arrivo di William a portare parecchio scompiglio e Serena totalmente schierata dalla parte di suo padre, nonostante l'uomo l'avesse abbandonata quando era poco più che una bambina.
Messo da parte l'affetto nutrito nei confronti di Rufus, nello scorso episodio Serena aveva deciso di giurare guerra al padre di Jenny, per salvaguardare la ritrovata unione della sua famiglia.
Complice il passato da drugdealer di Little J, però, in questa puntata per il dottor Van Der Woodsen, iniziano i guai: sulle sue tracce, nientemeno che Chuck Bass.
Ex-Husbands and Wives, episodio che precede la season finale della terza stagione di Gossip Girl, prende il titolo direttamente dal film di Woody Allen del 1999, Mariti e mogli, e affronta il mistero legato al ritorno di William, sbriglia una situazione diventata troppo ingarbugliata e coinvolge inaspettatamente un personaggio affacciatosi sulla scena qualche episodio fa, Holland Keamble, la dirimpettaia dei Van Der Woodsen.

La puntata offre a Jenny lo spunto per ribellarsi alla sua famiglia, spingendola a comportarsi in maniera scorretta per l'ennesima volta e alimentando ancor di più l'antipatia che numerosi spettatori provano nei suoi confronti, tanto che ormai, le scelte fatte intraprendere al suo personaggio, sembra vogliano solo spianare la strada al preannunciato addio di Taylor Momsen nella quarta stagione.
In guerra aperta con Serena, la loro estenuante rivalità si mischia alla diatriba in corso tra Lily e Rufus e coinvolge, volenti o nolenti i due rispettivi fratelli, Dan e Eric, implicati loro malgrado nella situazione e impegnati a cercare di appianarla. Grazie al cielo, l'assenza di Vanessa, che probabilmente non rivedremo fino alla quarta stagione, fa sì che Dan torni finalmente sé stesso, pronto a farsi in quattro per il prossimo e a intervenire in favore di un amico in difficoltà per aiutarlo, come fa in questo caso con Serena.
La dipartita di Vanessa, oltre ad allietare quella copiosa fascia di pubblico che proprio non riesce a sopportarla, è un ottimo escamotage per lasciare un po' di respiro al personaggio di Dan, il protagonista più in ombra in questa seconda parte di stagione e reo di aver messo da parte amici e parenti per dedicarsi anima e corpo alla sua insopportabile fidanzata.

Intervenuto inizialmente per aiutare Rufus per smentire le accuse di Holland, continua su Movieplayer.it!

domenica 18 aprile 2010

Gossip Girl - stagione 3, episodio 18: The Unblairable Lightness of Being


Il matrimonio di Dorota e Vanya spalanca le porte all'amore, che in questa romantica puntata dà libero sfogo alla sua fantasia. Un inaspettato ritorno e un colpo di scena aggiungono sale a un episodio emozionante e ben riuscito.


Immagini in bianco e nero, in perfetto stile noir, popolano i sogni turbolenti di Chuck, e danno il via al diciottesimo episodio di Gossip Girl. Blair in pericolo e con indosso l'abito regalatole dal perfido Jack, popola l'universo onirico del giovane, che neanche nella dimensione parallela a quella reale riesce a proteggere la sua amata.
The Unblairable Lightness of Being rappresenta il definitivo punto di rottura nella coppia più amata della serie: a nulla servono infatti i tentativi di Chuck di riconquistare la fiducia e il rispetto di Blair.
L'aver assecondato, seppure non del tutto, le richieste di Jack Bass per salvare Chuck dalla rovina e la consapevolezza che se fosse stato necessario avrebbe fatto quel passo in più dal quale non sarebbe potuta tornare indietro, gettano Blair nello sconforto totale e la costringono a mettersi in discussione.
Questo esame di coscienza va inevitabilmente a discapito di Chuck, e, dopo una lunga e attenta riflessione, la ragazza capisce che solo in un modo potrà finalmente espiare tutti i peccati e i sensi di colpa: ricominciando da sé stessa, senza più lasciarsi travolgere e condizionare dall'uomo che ha sempre amato.
L'ambientazione della puntata, accennata già nel titolo, The Unbearable Lightness of Being, storia d'amore tormentata scritta da Milan Kundera e ambientata nella Praga comunista degli anni Sessanta, richiama fortemente usi e costumi dell'Europa dell'Est, da cui provengono i due protagonisti indiscussi dell'episodio, Dorota (Zuzanna Szadkowski) e Vanya (Aaron Schwartz).

Questi due simpaticissimi personaggi, rispettivamente la governante di casa Waldorf, e il maggiordomo dei Van der Woodsen, sono al centro dell'evento del giorno: lo sfarzoso matrimonio organizzato da Eleanor in onore della gravidanza di Dorota.
Il ricevimento diventa così il palcoscenico su cui nascono, s'intrecciano e giungono alla fine le storie d'amore dei protagonisti: mentre la coppia di novelli sposi commuove ed emoziona gli invitati tra un ballo, una promessa d'amore e un siparietto comico, Chuck e Blair si lasciano trascinare alla deriva e Serena e Nate iniziano gradualmente ad allontanarsi, complice la perfidia della piccola Jenny.
Il gradito ritorno di Carter Baizen (Sebastian Stan) getta scompiglio sulla passionale coppia ora in rotta di collisione, soprattutto a causa degli infimi tranelli architetta da little J ai danni della sorellastra.
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lunedì 22 marzo 2010

Gossip Girl - stagione 3, episodio 14: The Lady Vanished



La Cw ha rinnovato Gossip Girl per una quarta stagione, ma visto il calo netto negli ascolti e le forti incongruenze nella trama, forse è il caso che Josh Schwartz si metta seriamente al lavoro per risollevare una serie ormai quasi irriconoscibile.

The Lady Vanished (da The Lady Vanishes, pellicola del 1938 di Alfred Hitchcock) ruota intorno a tre vicende fondamentali: il travagliato rapporto tra Chuck e la madre ritrovata dopo anni, Jenny e Damien nei guai dopo essere stati scoperti in possesso di droga da Lily, e l'interminabile riavvicinamento tra Dan (o quel che rimane del suo personaggio) e l' insopportabile Vanessa.
La puntata non spicca in quanto a divertimento e originalità, questo è certo, ma riesce comunque in parte a coinvolgere grazie al capitolo inerente la famiglia Bass. Giunti a un punto ormai critico in questa terza stagione di Gossip Girl, basterebbe semplicemente elencare, in totale sincerità, quali elementi convincono e quali invece no, e apportare adeguate migliorie narrative laddove necessarie, per risollevare le sorti della serie.
La regia affidata all'attore Andrew McCarthy (il Joe Bennet di Lipstick Jungle ma anche, tra i tanti, il protagonista di Weekend con il morto, famosa commedia degli anni Novanta), non eccede particolarmente né presenta notevoli peculiarità e scorre discretamente per tutti i quaranta minuti.
Stephanie Savage, alla sceneggiatura, sembra voler chiudere brevemente la vicenda di Elizabeth Bass e suo figlio, giungendo almeno in apparenza a una conclusione: grazie all'intervento di Serena, infatti, che insistente fino all'esasperazione induce la donna ad avere un confronto con Chuck dopo vent'anni, i due finalmente si ritrovano e attraverso una chiacchierata risolutrice, si convincono a ricominciare daccapo.
L'augurio è che, la ritrovata serenità di Chuck elimini finalmente quel velo di malinconia posatosi su di lui e che rischiava di minare la sua storia con Blair. La parentesi dedicata a Serena e il parallelismo tra il suo rapporto col padre e quello di Chuck con la madre, probabilmente si esaurirà con altrettanta velocità, e la sua estenuante ricerca di Mister Van Der Woodsen a breve avrà finalmente un epilogo.

L'amara sconfitta della CW, che questa settimana totalizza durante la messa in onda della serie solo l'1,72 milioni di spettatori contro, solo per citarne uno, gli oltre 8 della Fox con 24, segna veramente un brutto colpo per il network, in rapida discesa con parecchi degli show trasmessi.
Il fatto che i fan si siano annoiati durante la parte riguardante Dan e Vanessa (che occupa buona parte delle scene dell'episodio), non ci sembra poi così strano: la loro relazione, oltre a essere prevedibile e scontata, dimostra di non avere nulla da raccontare e il continuo e inspiegabile tira e molla tra i due, non fa altro che contribuire a rendere la vicenda ancora meno appetibile per chi segue il telefilm.
Del Dan Humphrey che conoscevamo, e che vantava un'ottima schiera di fan, non c'è più l'ombra: ciò che resta di lui è solo un personaggio anonimo e piatto, privo di personalità e incapace di suscitare interesse o curiosità, totalmente in balìa di un'odiosa Vanessa, ostile e incoerente in ogni atteggiamento.
Il loro legame, che vorrebbe eguagliare quello tra Dawson e Joy in Dawson's Creek, probabilmente potrebbe anche esaurirsi tra le quattro mura dell'università e nessuno ne sentirebbe la mancanza: la storia annoia e non dà alcun segno di un futuro miglioramento.
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