There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.

sabato 8 maggio 2010

La leader dei V incontra il pubblico del Telefilm Festival


Nell'incontro con il pubblico del Telefilm Festival 2010, tra una domanda e l'altra, Morena Baccarin scopre un lato di sé che ancora non conoscevamo: quello comico.

Morena viene in pace, ma anche in ritardo: a causa dell'intenso traffico milanese del venerdì sera, l'attrice brasiliana è arrivata all'incontro col pubblico del cinema Apollo ben 45 minuti dopo l'orario previsto. Inutile dire che, sfoderato il suo sorriso solare e contagioso, gli ospiti l'hanno perdonata subito e si sono lasciati ammaliare dalla sua bellezza e dalla sua simpatia.
Fisico longilineo, look impeccabile e capelli sbarazzini, la Baccarin si è presentata in tutta la sua sfolgorante bellezza, lasciando a bocca aperta il giovane pubblico del Telefilm Festival e anche gli over presenti in sala.
La platea, intimidita da cotanto fascino, ha accolto la regina deiVisitors a braccia aperte, alternando domande strettamente legate alle serie di cui è protagonista, a curiosità sulle sue passioni, i suoi hobby e la vita privata in generale.
Morena si è lasciata andare a battute e risatine, sorvolando su questioni "politiche" e strizzando l'occhio al fidanzato presente in sala: nulla a che vedere con il personaggio algido e spietato che abbiamo imparato a conoscere sul piccolo schermo quindi, ma una donna frizzante ed estroversa, spiritosa e dai modi estremamente dolci.

Ha riscontrato qualche difficoltà a immedesimarsi nel ruolo della spietata Anna? Com'è stato recitare in un remake?
Morena Baccarin: Nessuna. Ho trovato il ruolo molto divertente e per nulla difficile. Sarà positivo tutto ciò? (ride) Ricordo poco della serie originale, ero molto giovane, ma so per certo che, nonostante le premesse siano le stesse, V rivisita in chiave moderna lo show: abbiamo cercato di distinguerci, per adattarci anche alla società contemporanea.

Che messaggio esprime la serie? E' prevista una seconda stagione?
Morena Baccarin: Riflette sulla società odierna, affrontando molti temi dell'attualità: l'assistenza sanitaria e le minacce terroristiche e ci tiene a sottolineare la forza di reagire degli esseri umani. Quanto alla seconda stagione, la prima sta andando molto bene, ma non sappiamo ancora se proseguirà.

Credi nell'esistenza degli alieni?
Morena Baccarin: No, ma credo che esistano altre forme di vita da qualche parte nell'universo: non siamo soli.

Anna e Erika sono due personaggi diversissimi tra loro e sono due madri: ci sarà un faccia a faccia diretto fra le donne? E soprattutto: Anna ha qualcosa di buono dentro di sé?
Morena Baccarin: Sì, ci sarà un confronto molto intenso tra le due, soprattutto perché Anna è coinvolta nel legame tra Erika e suo figlio Tyler: sarà un momento di forte tensione e suspense. Tutti i personaggi presentano lati positivi e negativi, anche Anna vive per qualcosa in cui crede e in cui combatte: alla fine vedrete un aspetto di lei che non vi sareste mai aspettati.

A quale ruolo sei più legata: quello marginale in Firefly o questo in V? E la scelta di recitare in serie sci-fi deriva da una reale passione per la fantascienza?
Morena Baccarin: Mi diverto con lo sci-fi ma non sono mai stata appassionata di fantascienza. Il ruolo in Firefly l'ho amato profondamente e non lo dimenticherò mai. Sarei andata avanti a girare per anni con Joss Whedon, ma purtroppo non è stato possibile. Devo dire che comunque al momento, anche Anna mi sta regalando delle grandi emozioni.

Com'è stato girare scene principalmente senza uno sfondo reale, considerando che la nave madre dei V è interamente ricreata in computer grafica?
Morena Baccarin: È stata una grossa sfida recitare in quel modo: 15 ore in una stanza con pareti verdi guardando cose che non esistono è difficile, rischi di perdere il contatto con la realtà. Si lavora il doppio, è estremamente complicato e devi sempre rimanere concentrato.

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È già finita la Golden Age del telefilm sulle reti italiane?

La prima giornata del Telefilm Festival 2010 ha ospitato un imperdibile workshop, dedicato a tutti gli appassionati di serie tv, siano essi studenti, addetti ai lavori o semplici curiosi, per analizzare gli ascolti registrati dai telefilm americani sulle reti italiane.

L'incontro, tenutosi nel corso della prima giornata del Telefilm Festival 2010 e moderato da Aldo Grasso, ospita i direttori e i responsabili della programmazione delle principali reti italiane, chiamati a fare il punto della situazione sugli ascolti riscontrati dai telefilm nelle ultime tre stagioni televisive in Italia. Partendo da una ricerca condotta dalla Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi) dell'Università Cattolica di Milano e curata da Massimo Scaglioni e Luca Barra, il dibattito ha analizzato l'attuale situazione delle serie tv in Italia, nelle reti generaliste e in quelle a pagamento, per cercare di capire le reali proporzioni del calo riscontrato negli ascolti dal 2007 a oggi, e se si possa definire tale fenomeno "la fine dell'età dell'oro del telefilm nel nostro paese".
Per individuare i motivi più concreti che hanno portato il prodotto in questione verso questo progressivo decremento dello share, Scaglioni ha illustrato le tre tipologie di dati su cui si sono basati gli studi del Ce.R.T.A., e cioè quella dell'offerta, del consumo e delle tendenze, dando il via a un confronto acceso e variegato che Aldo Grasso ha diretto con maestria, intervistando uno per uno gli ospiti presenti in sala che hanno avuto così modo di esprimere ampiamente la propria opinione in materia.

Lo studio del Ce.R.T.A. dimostra quindi come, dal 2007 a oggi, si sia incappati in una sorta di "inceppamento e riflusso dei telefilm seriale americano nel panorama nazionale italiano", dovuto probabilmente a tre diversi fattori: l'indebolimento del prodotto USA, il poco coraggio dimostrato dalla TV italiana nel proporre prodotti nuovi a dispetto dei classici e la precarietà della programmazione delle reti generaliste, che spesso e volentieri si ritrovano a stravolgere i palinsesti senza prestare la dovuta attenzione al pubblico a casa.
La persistenza dei grandi classici del telefilm, come Dr House: Medical Division, Grey's Anatomy, Bones, i CSIed NCIS - Unità anticrimine, che avvertono un lieve calo sui canali in chiaro e mantengono invece una stabilità sulle reti Pay, è il chiaro sintomo di un'offerta limitata dentro un cerchio ristretto, a cui il pubblico risponde preferendo l'uno o l'altro genere.
Uno dei dati fondamentali illustrati da Scaglioni, dimostra come, nell'ampia gamma dei telefilm proposti, il genereprocedural, il poliziesco, continui a trionfare su tutti gli altri, passando dal 66% registrato nella stagione 2007-2008, all'80% di quest'anno, e superando ampiamente il medical ed il family drama, sempre molto seguiti, e sferrando un duro colpo al teen drama, in continua discesa.
Il consumo dei telefilm offerti presenta una diminuzione pari all'1,3% di share dal 2007 a oggi, calo dovuto principalmente a due fattori importantissimi: il "download illegale" e la frammentazione continua dell'offerta, causata da un numero altissimo dei canali che trasmettono serie tv e la relativa impossibilità di stare dietro a tutti.
Questa mancanza di fidelizzazione causata dalla multi-programmazione dei network italiani, è proprio ciò che, secondoGiorgio Buscaglia, responsabile della programmazione cinema e fiction di Rai2, ha spinto gli spettatori a preferire serie procedural ad altre, grazie alla loro struttura auto-conclusiva, spingendo così la rete a proporre una serata interamente dedicata al genere, sull'esempio della CBS.
Un altro motivo a cui ricondurre la crisi avvertita nel panorama telefilmico sulle reti generaliste è da attribuire, secondo il parere di Carlo Freccero, direttore di Rai4, ai nuovi telefilm, composti da pochi episodi e privi di un prototipo, fattori che determinano la mancanza di fidelizzazione, eccezion fatta, a suo parere, per FlashForward e Fringe, telefilm ricchi di potenzialità e sottovalutati in Italia, "paese che preferisce dare visibilità a reality show e gossip, piuttosto che a telefilm di buona qualità".
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venerdì 7 maggio 2010

Gossip Girl - Stagione 3, episodio 20: It's a Dad, Dad, Dad, Dad World


Se è vero che la famiglia è sacra, evidentemente qualcuno deve essersi dimenticato di dirlo a Serena Van Der Woodsen: il ritorno di suo padre sembra infatti averle fatto dimenticare gli ultimi anni vissuti in compagnia degli Humphrey, disposta com'è a calpestare il legame stretto con Rufus pur di salvaguardare il rapporto con l'uomo che la abbandonò quando era ancora una bambina.

L'episodio It's a Dad, Dad, Dad, Dad World, che registra l'ennesimo calo negli ascolti, solo 1,75 milioni contro gli oltre 2 della settimana scorsa, ruota intorno alla malattia di Lily e al rapporto controverso tra William Van der Woodsen e il resto della famiglia, eccezion fatta per Serena.
Rufus, nel tentativo di barcamenarsi tra Lily, sempre più debilitata dalla malattia, e la minaccia che William rappresenta per la sua famiglia, le prova tutte pur di salvaguardare i suoi affetti, ma avere Serena come rivale, si sa, non è facile per nessuno: pur di riavvicinarsi al padre e colmare quindi il vuoto lasciato negli ultimi quattordici anni, il personaggio interpretato da Blake Lively dichiara guerra aperta al patrigno per far sì che la sua famiglia si riunisca.
La dichiarazione plateale di William di voler a tutti i costi riconquistare Lily, durante una serata di gala, è un duro colpo per Rufus, umiliato senza riserve di fronte a mezza Manhattan.
A non cadere nella trappola del padre pentito, almeno per il momento, è il più giovane dei Van Der Woodsen, Eric, che in una scena drammatica lo esorta a non provarci neppure a instaurare un rapporto con lui, colpevole di averlo spinto a tentare il suicidio all'età di dodici anni, e ad avergli così rovinato l'adolescenza.
Le ottime doti persuasive di William e lo sguardo affranto, riescono però a convincere tutti a potersi fidare nuovamente di lui, ignari degli esperimenti medici a cui sta sottoponendo Lily.
Solo contro tutti, intanto, il povero Rufus, ormai si ritrova impegnato anche su un altro fronte: l'inarrestabile Little J.
Scoperto il passato da spacciatrice della figlia, grazie a Gossip Girl, che si riaffaccia finalmente sulla scena dopo mesi di attesa, l'uomo getta le armi, esausto ed esasperato di fronte all'atteggiamento della ragazza, sempre più confusa e ribelle.

Qualcosa di buono, però, gli autori sono riusciti a estrapolare dal passato movimentato di Jenny, spalancando le porte a un possibile colpo di scena: le pasticche sottratte a Lily e vendute da lei e Damien qualche mese prima, sembrano aver provocato effetti collaterali alla ragazza che le ingerì.
La notizia fa scattare in Jenny un campanello d'allarme, tanto da indurla a controllare su internet i principi attivi del farmaco in questione e a chiedere aiuto a Chuck, convinta che il dottor Van Der Woodsen stia nascondendo qualcosa a Lily.
Ed è proprio il giovane Bass, in questo episodio, a dare il meglio di sé: messi da parte, almeno per un giorno, vizi e stravizi, lascia elegantemente cadere la maschera indossata dopo la rottura con Blair, dimostrando ancora una volta di aver raggiunto la maturità degna di un vero uomo.
Meravigliosa ed emozionante la sequenza che lo vede stretto in un dolce abbraccio con Lily, per dimostrarle ancora una volta tutto il suo affetto, e offrirle l'aiuto necessario nell' affrontare il lungo percorso verso la guarigione.
Da sempre forte e profondo, il legame tra i due ha dato prova in più di un'occasione di essere alimentato da un sentimento vero e duraturo, e proprio per questo indistruttibile.
Ed Westwick è ormai sempre più convincente e intenso in questo ruolo, e l'affascinante personaggio che interpreta, dimostra qui, una volta di più, di possedere grande sensibilità e forza d'animo
Ma quello che lo lega profondamente a Lily non è l'unico rapporto che sta a cuore a Chuck: in questa puntata riesce a far centro anche nel cuore di Blair, assicurandole, sorprendentemente, un posto nella tanto agognata Columbia University per il prossimo anno.

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sabato 1 maggio 2010

Gossip Girl, stagione 3 - episodio 19: Dr.Estrangeloved


L'amore va e viene, senza sosta, e senza tregua. Spesso ferisce e ancora più spesso ci riempie di gioia: in questo episodio di Gossip Girl, ne vedremo delle belle! L'amore è sempre dietro l'angolo nell'Upper East Side!

Risalgono sopra ai due milioni gli ascolti di Gossip Girl, ulteriore riprova del fatto che la serie sia rientrata sul binario giusto dopo aver smarrito la strada in questa terza stagione. Accantonata quasi del tutto la dirompente spudoratezza vantata nelle prime due seasons e messa da parte la voce altisonante e irriverente della blogger di Manhattan, la trama è tornata a infittirsi e i primi nodi cominciano finalmente a venire al pettine.
Mentre si vocifera sul probabile addio nella quarta stagione diTaylor Momsen, la piccola quanto spudorata Jenny Humphrey, e mentre nell'attesa del ritorno in grande stile (annunciato qualche settimana fa) della perfida Georgina Sparks (Michelle Trachtenberg) una guest star molto attesa fa il suo ingresso nei panni di William Van Der Woodsen: William Baldwin, fratello del più famoso Alec.
Dr. Estrangeloved è una puntata che svolge un ruolo chiave per quanto riguarda lo sviluppo delle storyline aperte nel corso della stagione, da quella tra Serena e suo padre appunto, fino alla turbolenta relazione tra Chuck e Blair.

L'episodio descrive perfettamente i diversi ostacoli che l'amore può incontrare sul suo cammino, come il tradimento, il perdono o le bugie, e i differenti modi di affrontare una delusione affettiva.
Accettare la fine di una storia d'amore e andare avanti non è facile per nessuno, a diciannove anni ancor meno, e Blair lo sta provando sulla sua pelle: la brutale ferita inflittale da Chuck non vuole proprio placarsi, e lo scatolone pieno di ricordi destinato alla cantina non sembra essere la soluzione adatta per porre fine alle sue sofferenze.
Nonostante lui sia apparentemente riuscito a mettere da parte la storia, saltando di donna in donna e nascondendosi dietro una nube di bugie, come lui stesso ammette durante un momento di debolezza con l'amico Nate, a Blair fingere non risulta così facile.
Una festa a Brooklyn in compagnia della coppia più noiosa della serie, quella formata da Vanessa e Dan, sembra essere l'unico modo possibile, e l'incontro con un aitante giovane della Columbia, potrebbe essere un ottimo antidoto per la sua depressione, ma al cuor non si comanda, e neanche a un passo da Chuck, con la vendetta a portata di mano, Blair riesce a baciare l'altro ragazzo per tentare di voltare pagina, almeno per una sera.
Con i preziosi consigli della fidata Dorata, la brunetta capirà di dover dare tempo al tempo, per lenire le sue ferite e trovare il coraggio di andare avanti dopo questa triste delusione.

Intanto, grossi guai in casa Van Der Woodsen: continua su movieplayer.it!

venerdì 30 aprile 2010

Birthday Girl

Ogni anno, la mattina del suo compleanno, Angie si siede sulla panca rosa sotto la finestra della sua cameretta, e inizia a scrutare l'orizzonte.

Resta lì, per un'ora almeno, prima di scendere a fare colazione.
Ad aspettarla, con pancake caldi e succo di mirtillo, sua madre e il suo adorato fratellino Danny.

Dopo aver trascorso la mattinata a scuola, Angie torna a casa in fretta, saluta con un bacio affettuoso la nonna seduta a leggere sotto al portico, e sale di corsa in camera sua.
Accende lo stereo, lascia andare in sottofondo le canzoni country che ascoltava in macchina durante i viaggi quando era piccola, e torna a sedersi sotto la finestra, incrociando le dita.

Oggi sono passati dieci anni da quando suo padre li ha abbandonati ed è scomparso nel nulla, e lei non lo ha mai più visto varcare quel cancello.

Angie ora ha diciotto anni, e non hai mai smesso di aspettarlo.

Tante cose sono cambiate, e lei è tornata di rado a sedersi sulla panca rosa sotto la finestra.
Ma il giorno del suo compleanno, è sempre di cattivo umore.

giovedì 29 aprile 2010

Melrose Place: addio o arrivederci?


Melrose Place saluta i fan con un'esplosiva season finale, tra colpi di scena e nuovi misteri, lasciando aperto uno spiraglio su possibili intrecci futuri, con la speranza che la serie venga rinnovata per una seconda stagione

La prima stagione di Melrose Place, si è conclusa con un finale aperto, per tenere accesa la flebile speranza che la serie venga confermata per una seconda stagione, nonostante sia davvero esigua la schiera di spettatori che l'ha seguita e sostenuta durante l'anno.
Nonostante la partenza in sordina e le ottime aspettative, lo show ha visto diradarsi lentamente il seguito di pubblico che aveva deciso di darle una chance, fino a toccare il fondo, negli ultimi episodi, e contare un audience di appena un milione di spettatori.
Noi ci eravamo schierati a favore di Melrose Place sin dall'inizio, riscontrando più pregi che difetti nel remake della serie che negli anni Novanta, di pari passo con Beverly Hills, 90210, ottenne un grandissimo successo.

Un buon cast, i numerosi colpi di scena e l'accattivante location, punti di forza riscontrati nello show, sembra siano serviti a poco, e alla luce di questi fatti, non ci resta che interrogarci sul perché la serie non sia riuscita a raggiungere il successo che invece avrebbe meritato.
Guardando poi soprattutto in casa CW, network su cui va in onda Melrose Place, nasce spontaneamente il paragone con telefilm che hanno attraversato, o sono ancora nel bel mezzo di un momento di crisi, come 90210 o Gossip Girl, e sono invece stati rinnovati già da tempo per una nuova stagione: a differenza di questi ultimi, infatti, le storyline proposte in Melrose Place appaiono più fresche e coinvolgenti, più emozionanti e spesso inaspettate, seppur spesso slegate da un continuità spazio-temporale.
Proprio su questa incongruenza molti puntano il dito, accusando gli sceneggiatori di non aver prestato la minima attenzione a questo particolare, sorvolando spesso sulla validità reale di date, intrecci e avvenimenti legati al passato: questi buchi temporali riscontrati, hanno fatto sì che la serie perdesse lentamente la credibilità.
La produzione, visto lo scarso successo ottenuto, ha deciso di chiudere i battenti della prima stagione in anticipo, tagliando il numero degli episodi, lasciando porte aperte per sviluppi futuri, in attesa che, a fine maggio, venga emesso il verdetto definitivo sul destino dello show.
Neanche il ritorno di Heather Locklearnei panni nella perfida e diabolica Amanda è riuscito a risollevare gli ascolti, e la mini reunion, di alcuni dei vecchi protagonisti, annunciata per il sedicesimo episodio, non ha contribuito in alcun modo ad aumentare l'audience.
Come pronosticato alla ripresa dalla pausa natalizia, gli autori hanno giocato la carta dei colpi di scena nel tentativo di movimentare la situazione, centrando a nostro parere il bersaglio in più di un'occasione, senza però riuscire a coinvolgere il pubblico come sperato.

Primo colpo messo a segno dalla troupe di Darren Star, riguarda il nuovo personaggio presentato in Stoner Canyon, Drew Pagin, nuovo inquilino dell'appartamento di Auggie (Colin Egglesfield), dopo l'abbandono di quest'ultimo, fuggito da LA in sella alla sua moto verso una destinazione a noi sconosciuta. A prestare il volto a Drew, specializzando nello stesso ospedale di Lauren, il bel Nick Zano, visto recentemente in Cougar Town nei panni di Josh, e conosciuto dai fan di Le cose che odio di te per aver interpretato Vince. Divertente, disinibito e sensibile, Drew mette subito gli occhi su Riley, impegnata a non pensare costantemente a Jonah ed Ella grazie a un'opportunità di lavoro procuratale da Amanda: sviluppare un progetto didattico per l'infanzia con Ben Brinkley (Bill Campbell, The 4400, The O.C.), compagno della Woodward. Per la dolce maestrina però, le cose sembrano mettersi subito male, viste le insistenti avances di Ben: un bacio galeotto immortalato da uno degli scagnozzi di Amanda, mette subito fine alla loro breve relazione, scatenando l'ira della donna, afflitta da continui attacchi di panico causati probabilmente dai gravi problemi economici di cui è caduta vittima.
Anche per Lauren purtroppo, i guai non sembrano avere mai fine: decisa ad abbandonare la strada della prostituzione intrapresa per finanziarsi la carriera ospedaliera, incappa in un cliente davvero sconveniente, che la costringe a scendere a compromessi. Trattasi di Michael Mancini, sul piede di guerra con il figlio David, e deciso a ricattare la sua studentessa senza lasciarsi sfuggire l'occasione: se vuole che il suo segreto resti al sicuro, non le resta che spezzare il cuore a David.

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lunedì 26 aprile 2010

Viene e va

Restò inchiodato in un punto di non ritorno.
Imprigionato in un universo di malinconia,
impotente,
tra emozioni contrastanti che lo gettarono nello sconforto ancor di più,
senza lasciargli neanche il tempo di respirare.
O riflettere.
O fuggire.

Poi di nuovo quella lenta ed estenuante cantilena:
la nostalgia, che viene e va.
La malinconia,che vie d'uscita non ha.

domenica 25 aprile 2010

Glee: la serie che ha conquistato anche Madonna


La pausa di quattro mesi adottata per Glee non ha minimamente scalfito l'incredibile successo cha ha travolto la serie, diventata ormai, dopo soli quindici episodi trasmessi, un fenomeno televisivo e mediatico

Torna, dopo quattro mesi di stop, il telefilm più amato dell'anno, a cui nessuno sembra più saper resistere:Glee, lo show che ha letteralmente invaso gli schermi americani, conquistando copertine su copertine e scalando classifiche dopo classifiche. La Glee-mania è scoppiata dappertutto e conta ormai milioni di fan in tutti il mondo, di ogni età, sesso, razza o religione.
La serie è diventata un fenomeno di costume oggetto di flash mob, gruppi di sostegno e fan club sparsi ovunque sui social network, daFacebook a Twitter, da MySpace a FriendFeed: un ciclone mediatico che sta travolgendo pubblico e critica riscuotendo consensi in ogni dove.
La fama ottenuta dal telefilm ha contagiato tutti, e, dallo scorso gennaio, sta prendendo piede anche in Italia da quando è in onda su Fox, canale appartenente al bouquet di Sky.
Lo scorso 9 dicembre avevamo salutato i ragazzi della McKinley High School subito dopo la vittoria alle selezioni regionali, per una lunga pausa invernale, un lasso di tempo che non ha però minimamente scalfito il successo che ha travolto la serie: tornato sul piccolo schermo il 14 aprile, con l'episodio, Hell-O, Glee ha confermato subito di avere un ottimo seguito di spettatori, che alla ripresa ha superato i 13 milioni.
Trascinata da American Idol, in onda nel prime time, la serie ha battuto a piè pari la rivale Lost, a dispetto di ogni pronostico, e terminata la febbrile attesa per l'episodio dedicato a Madonna, annunciato mesi or sono, la puntata in questione, trasmessa martedì, è stata seguita da 13,5 milioni di spettatori, un risultato a dir poco sensazionale che ha superato di ben 4 milioni gli ascolti dei naufraghi dell'Oceanic 815.
Il cast della serie, formato da giovani talentuosi, come Lea Michele, Cory Monteith e Amber Riley, è rincorso costantemente da giornalisti, presentatori e fotografi a caccia di scoop, e popola ormai gli show e le riviste più famosi d'America, come l'Oprah Winfrey Show o Rolling Stone.
I giovani artisti di Glee sono stati ospiti alla Casa Bianca, in occasione dell'Easter Eggrolls, una tradizione pasquale famosa negli States, dove si sono esibiti in un concerto live di fronte a un'entusiasta famiglia Obama.
La regia vivace, i dialoghi ironici e sagaci e il tono frizzante e brioso dei primi episodi continuano ad animare la serie, e ora che anche la trama ha sviluppato nuovi intrecci e sono state approfondite le psicologie dei personaggi, il legame instaurato col pubblico è ben consolidato. Lestoryline raccontate procedono di pari passo con la colonna sonora e i brani musicali in cui si esibiscono, in maniera impeccabile, i protagonisti, dando ulteriore spessore e concretezza a una storia corale rappresentata con grande maestria.
Hell-O ospita una guest star d'eccezione, a lungo attesa dagli interpreti di Glee: Idina Menzel, attrice e cantante famosissima negli States, che ha raggiunto l'apice del successo nel 2006 a Londra con il musical Wicked.
Regina indiscussa nel genere, Idina interpreta qui Shelby Corcoran, l'agguerrita coach dei Vocal Adrenaline, artefice di un diabolico piano ai danni di Rachel, e femme fatale con Will, a cui riesce a strappare più di un bacio.
La Menzel non è però l'unica new entry dell'episodio, e proprio dalle scuderie della squadra rivale delle New Directions, arriva Jesse St. James, Jonathan Groff, stella di punta dei Vocal Adrenalinespinto tra le braccia di Rachel proprio dal personaggio interpretato dalla Menzel, per compromettere la sua credibilità agli occhi della squadra.
E col rientro di Sue Sylvester a scuola, riammessa a quanto pare in virtù di un ricatto ai danni del preside Figgins (Iqbal Theba), per Will tornano i guai, e la divertente disputa tra i due ricomincia daccapo: più perfida e cinica che mai, la leader dei Cheerios promette solennemente a Schuester che darà del filo da torcere ai ragazzi del Glee Club senza fermarsi.
In questa occasione la colonna sonora punta su brani ispirati al titolo stesso (o quasi) dell'episodio: da Hello di Lionel Richie aHighway to Hell degli AC/DC, da Hello, Goodbye dei Beatles, aHello, I Love You dei Doors.

Con il quindicesimo capitolo, The Power of Madonna, la serie ha superato se stessa: tra canzoni e coreografie, costumi, citazioni e scenografie, l'esito dell'episodio dedicato a Lady Ciccone, è a dir poco spettacolare.
L'idea di onorare l'icona della musica pop, nasce dalla volontà di Sue Sylvester di motivare le sue Cheerios per spronarle a fare di più in vista delle Nazionali, interrogandosi su ciò che farebbe in una situazione del genere proprio Madonna (What Would Madonna Do?), sua fonte inesauribile d'ispirazione e modello di vita da sempre.
Da qui, la coreografia di Ray of Light, in cui cheerleaders e ballerini si esibiscono impeccabilmente dall'alto dei trampoli, con passi di danza veloci e scattanti, in un numero divertente e accattivante.
I due fan più sfegatati della cantante, Mercedes e Kurt, stringono successivamente un patto con la Sylvester, per convincerla a collaborare insieme e onorare la loro beniamina: loro guideranno in un remake del celebre video di Vogueil personaggio di Jane Lynch, rivoluzionandone trucco e hairstyle, e lei permetterà loro di partecipare alla gara con i Cheerios per aumentarne la visibilità, nella coreografia di 4 Minutes to Save the World.
E mentre nei corridoi della McKinley passa alla radio Frozen, Will spinge i ragazzi del Club a riflettere sul loro comportamento con le donne, sulle note di un'inusuale quanto fantastica What it Feels Like for a Girl. Passando da Express Yourself a citazioni e richiami suCercasi Susan Disperatamente, da Like a Virgin si arriva fino a Like a Prayer, esibizione finale che vede coinvolto l'intero cast.
Il potere di Madonna riesce a soggiogare tutti, facendo leva sui punti fermi della sua ideologia: libertà, trasgressione, forza di volontà e tenacia, rispetto per i sentimenti altrui e per l'amore [...]

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