There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
Visualizzazione post con etichetta Glossario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Glossario. Mostra tutti i post

giovedì 27 ottobre 2011

Anni '80 che passione!

Nostalgia, nostalgia canaglia.
Di un momento particolare della propria vita. Di un amico. Di un amore finito. Di uno stato d’animo.
Degli
anni Ottanta.
Oggi, nel mio caso, decisamente degli anni Ottanta, e in particolare, delle serie tv di quel periodo. Forse proprio all’epoca nacque la mia passione per i telefilm, nonostante per anni, io abbia attribuito il merito a
Beverly Hills 90210.
Ricordo ancora con quanta emozione, all’età di 5 anni appena, seguivo, senza capirci poi molto, gli episodi di
Happy Days (1974-1984) poco prima di cena su Italia1,appollaita sul divano tra mia nonna e mio fratello. Il mio preferito,uno dei personaggi minori, Chachi, il nipotino di Fonzie, interpretato dal mitico Scott Baio, che anni dopo ritrovai in una serie che forse conoscono in pochi, ma che io adoravo, Baby Sitter (1984-1990). Delle family-comedy di allora, non me ne perdevo neanche una: dai Jefferson (1975-1985) ai Robinson (1984-1992), dai Bradford (1977-1981) ai Keaton 81982-1989), passando per la famiglia di Arnold (1978-1986). E poi ancora Alf (1986-1990, Mork & Mindy (1978-1982), Strega per amore (1965-1970, lo so molto più vecchio, ma adoravo Jeannie) e Supercar (1982-1986).
Non me ne perdevo
sul serio neanche una: al ritorno da scuola durante la merenda, il sabato o la domenica mattina, la sera prima o dopo cena, in tutte quelle pause dal gioco, i compiti o lo sport, già allora le serie tv mi tenevano compagnia. Erano oltretutto il pretesto ideale per riunire la famiglia, mangiare la pizza sul divano per vedere un nuovo episodio, trascorre del tempo i miei genitori o mio fratello, guardare una puntata in compagnia di qualche amichetto. Ieri come oggi, evitavo di gran lunga i telefilm a carattere fantascientifico, come Star Trek e simili, o i crime che tuttora, inspiegabilmente, vanno in onda sulla Rai e riscuotono un discreto successo, come La Signora in Giallo o gli onnipresenti Kojak e Colombo.

La mia serie preferita in assoluto, almeno all’inizio, fu senza dubbio Super Vicky (1985-1989), la bambina-robot più famosa della storia della tv, con la sua allegra famiglia e la vicina di casa irriverente e lentigginosa. Il posto di “preferito” nel mio cuore, a Vicky, sul finire degli anni Ottanta, riuscì a rubarlo solo Genitori in Blue Jeans (1985-1992), grazie all’entusiasmo della famiglia Seaver, e al mio amore fanciullesco nei confronti di Kirk Cameron, che interpretava il figlio maggiore Mike.Per anni i poster che lo ritraevano, scovati nelle pagine centrali di Cioè, hanno fatto da tappezzeria alla mia stanza.
Sul fronte italiano,
College (1990) con Federica Moro, Professione Vacanze (1987) con Jerry Calà e I Ragazzi della 3° C (1987-1989), per me non avevano rivali.

“She’s a small wonder, lovely and bright with soft curls.
She’s a small wonder,a child unlike other girls.
She’s a miracle, and I grant you, she’ll enchant you at your sight,
She’s a small wonder and she’ll make your heart beat twice.
She’s fantastic, made of plastic,microchips here and there.
She’s a small wonder, brings love and laughter everywhere”

martedì 25 ottobre 2011

Sirens: i paramedici di Channel 4


Sirens
è una serie atipica, disarmante, a tratti quasi raccapricciante se vogliamo.
Dimenticate tutto ciò che avete visto fino a oggi su medici e ospedali.
Mettete da parte lo stereotipo sul
medical drama che vi accompagna sin dai tempi di ER, e preparatevi a restare totalmente allibiti dal linguaggio sboccato, dalle situazioni estreme e dai dialoghi paradossali cui assisterete se decidere (a vostro rischio e pericolo) di iniziare questa serie, in onda dallo scorso 27 giugno, sul network britannico Channel 4 (lo stesso di Shameless UK).
Tratta dal romanzo di
Brian Kellet, Blood, Sweat & Tea,Sirens racconta le (dis)avventure di tre paramedici della provincia inglese, Stuart (Rhys Thomas), Ashley (Richard Madden, Robb Stark in Game of Thrones) e Rachid (Kayvan Novak), tre personaggi fuori dal comune e senza le rotelle al posto giusto. Il primo, il vero leader del gruppo, è un trentenne superficiale e nichilista, vittima di un’infanzia rovinata dal pessimo rapporto col padre e oggi con serie difficoltà ad approcciarsi al gentil sesso nella maniera più adeguata e opportuna. Il secondo, interpretato dall’affascinante Madden, è gay e felice (almeno all’apparenza) di esserlo, riservato e introverso, nonché ossessionato mattina e sera dal terzo membro del gruppo, Rachid, ragazzotto volgare e poco istruito, con una nocciolina al posto del cervello.
Le corsie d’ospedale sono per lo più assenti, e non aspettatevi casi clinici da approfondire o storie empatiche con pazienti e dottori: a farla da padrone in questa serie mediocre e dissacrante ma nonostante tutto originale e totalmente diversa dalle altre, sarà una moltitudine di battute a doppio senso, gag a sfondo sessuale e aspre critiche alla società inglese. La trama, pressoché priva di un filo conduttore portante che leghi tra di loro le sei puntate della prima stagione, affronta tematiche scottanti, come la morte, l’omosessualità e lo stress post-traumatico, nel classico stile dramedy che caratterizza la maggior parte degli show inglesi.
Humour nero, demenziale, ma nonostante tutto costruttivo.
Malgrado ciò, non è una serie che consiglierei però, perché anche se lo spirito c’è, a parer mio non è quello giusto

Glossario Serie Tv – Seconda parte

Ed ecco la seconda parte: M - (Z) U:


Making of

Un insieme di riprese o un vero e proprio documentario sulle fasi di pre e post produzione, utili a mostrare come viene ideata e costruita una serie. Vengono spesso inserite nei contenuti extra di un dvd.

Mid-season
Serie trasmessa nel periodo che va da gennaio e marzo oppure nel corso dei mesi estivi, costituita dalla metà del numero abituale degli episodi (22/24).


Medical
Telefilm ambientato tra le corsie di un ospedale.
Es. Grey’s Anatomy, House MD

New Entry
L’indroduzione di un nuovo personaggio nel cast fisso di una serie.

Peak
Momento di grande tensione che il più delle volte procede lo stacco pubblicitario.


Pilot
Episodio di lancio di una serie. Spesso della durata maggiore rispetto agli standard tradizionali.


Plot (o Storyline Principale)
Intreccio, storia principale di una serie.

Preair
Episodio che precede il pilot, e serve alla produzione dello show per testare le opinioni del pubblico. Spesso il pilota differisce successivamente dal pre air perché arricchito con ulteriori approfondimenti.


Remake
Rifacimento (totale o parziale) di una serie, a distanza di tempo, conservando il plot principale e modificando particolari nei personaggi o negli avvenimenti secondari.

Sci-fi
Telefilm di carattere fantascientifico
Es. Fringe


Score (o OST)
Colonna sonora.

Screening
L’anteprima di un episodio pilota proiettata esclusivamente per testare le opinioni del pubblico.


Script
Copione, sceneggiatura di una serie.


Season Premiere e Season Finale

Puntate di apertura e chiusura di una stagione.


Slash
Un genere di fan fiction incentrata esclusivamente sulle relazioni sentimentali dei protagonisti.

Sneak Peek
Frammento (molto più ampio di un promo/trailer) in anteprima dell’episodio inedito di un telefilm.


Spin off
Serie che ha per protagonista uno o più personaggi provenienti da un telefilm precedente, migrati in quello nuovo spesso attraverso un episodio di crossover.
Es. Addison Montgomery: da Grey’s Anatomy a Private Practice.


Subplot (o Storyline Secondarie)
Storie secondarie da una serie, sviluppate parallelamente al plot.

Tag
Frammento di chiusura di un episodio (spesso una scena autoconclusiva).

Teaser
Piccola parte di episodio introdotta prima di uno stacco pubblicitario per creare curiosità e attesa nello spettatore.

Teendrama
Telefilm incentrato sulla vita di teenager
Es. Dawson’s Creek, One Tree Hill.


Trailer (o Promo)

Spot pubblicitario della durata di 30 secondi di un episodio ancora inedito.


URST (Unreleased Sexual Tension)
Attrazione sessuale irrisolta tra i protagonisti di una serie.

lunedì 24 ottobre 2011

Glossario Serie Tv – Prima parte

Vi è mai capitato, leggendo articoli, post o recensioni su serie tv, di incappare in qualche parola astrusa e misteriosa di cui non conoscete affatto il significato? Vi piacerebbe saperne di più e scoprire i termini tecnici utilizzati dagli esperti e appassionati del settore? Ecco a voi un glossario semplice e veloce per scoprire tutto, ma proprio tutto, sul mondo dei telefilm!

Iniziamo con i termini dalla (A) B alla L:

Bare Pilot Episodio pilota a basso costo, spesso girato senza effetti speciali da mostrare esclusivamente al network per convincerlo ad acquistarne i diritti e mettere a disposizione un budget maggiore per produrre un pilot vero e proprio da mostrare anche al pubblico.

Cliffangher
Colpo di scena mozzafiato al termine di un episodio, spesso posizionato nell’ultima puntata della stagione per mantenere vivo e alto l’interesse dello spettatore e tenerlo legato allo show.

Comedy - Sitcom
Telefilm di genere comico. Deriva direttamente dalla Sitcom da cui si distingue per l’assenza di Laugh Track e per la presenza di scene girate anche in esterno.
Es. Friends, How I Met Your Mother, Suburgatory.

Continuity
Coerenza nello sviluppo e nello svolgimento degli eventi. Continuità nella trama per tener legati tra loro gli episodi.

Crime
Telefilm di carattere poliziesco, abitualmente indicato come (Police) Procedural.
Es. CSI: scena del crimine.

Crossover
Quando due (o più) personaggi appartenenti a serie diversi, s’incontrano nell’episodio di uno dei due telefilm.
Es. Beverly Hills/Melrose Place (filo conduttore Kelly e Jake)

Drama
Telefilm di carattere drammatico.
Es. Mad Men
Spesso confluisce nel Family Drama, serie basata sulle vicende quotidiane di una famiglia.
Es. Brothers & Sisters o Parenthood.

Dramedy
Classico esempio di commistione di stili, in cui gli elementi del drama si mischiano a quelli della comedy.
Es. The Big C

Fan Fiction
Opere scritte dai fan, basate su storie, personaggi o ambientazioni di telefilm originali.
Es. aggiungere categorie

Fan Sub
Sottotitoli realizzati dai fan, in maniera privata e senza fini di lucro, distribuiti in rete per diffondere una serie in lingua originale prima che venga trasmessa nel paese di provenienza.

Fantasy
Telefilm con storie e personaggi ispirati al mondo magico o sovrannaturale.

Flashback
Mezzo narrativo con cui si interrompe il flusso cronologico di una storia per compiere un’incursione nel passato. Balzo indietro nella memoria, nei ricordi o in un sogno per introdurre e approfondire un evento avvenuto precedentemente al momento della narrazione.

Flash Forward
Flash in avanti nel futuro, per prevedere (spesso attraverso l’immaginazione) eventi determinanti.

Guest Star
Attore che non appartiene al cast fisso di una serie, ma ricorre in uno o più episodi della stessa.


Hiatus
Interruzione della normale programmazione di una serie, sospensione temporanea.
Es: il break natalizio o quello per la festa del Ringraziamento.

Laugh Track
Risate pre-registrate inserite di sottofondo in una Sitcom.

Linea Verticale (o Caso di Puntata)
La storia principale si evolve in una sola puntata.

Linea Orizzontale (o Running Pilot)
La storia principale si evolve nel corso di un’intera stagione.

Location
Luogo in cui vengono girati gli esterni.