There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.
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lunedì 6 gennaio 2014

Midseason: il calendario delle serie tv di gennaio


Per molti di noi, appassionati di serie tv, questo gennaio 2014 rappresenta un mese ricco di interessanti series premiere e ripartenze altrettanto avvincenti. 
Il 1° gennaio ha portato con sé la terza, attesissima stagione di Sherlock, la serie di Moffat e Gatiss in onda sulla BBC One.
Tra le nuove serie in arrivo, le più intriganti sembrano senza dubbio Intelligence, True Detective ed Helix, mentre cresce intanto l'attesa per il ritorno di The Following, Shameless e Girls.

Di seguito, il calendario di gennaio delle novità, dei ritorni e delle ripartenze sui principali network americani.

6 Gennaio
Single Ladies (VH1, stagione 3)
Teen Wolf (MTV, stagione 3, pt.2)
Cracked (Reelzchannel, stagione 2)
Hostages (CBS, stagione 1, season finale)

7 Gennaio
Pretty Little Liars (ABC Family, stagione 4, pt.2)
Ravenswood (ABC Family, stagione 1, pt. 2)
Intelligence (CBS, series premiere)
Cougar Town (TBS, stagione 5)
Justified (FX, stagione 5)
Killer Women (ABC, series premiere)

8 Gennaio
Psych (USA, stagione 8)
Chicago PD (NBC, series premiere)

10 Gennaio
Banshee (Cinemax, stagione 2)
Helix (Syfy, series premiere)
Enlisted (Fox, series premiere) 

12 Gennaio
Girls (HBO stagione 3)
Shameless (Showtime, stagione 4)
True Detective (HBO, series premiere)
Episodes (Showtime, stagione 3)
House of Lies (Showtime, stagione 3)

13 Gennaio
Switched at Birth (ABC Family, stagione 3)
Being Human (Syfy, series premiere)
The Fosters (ABC Family, stagione 1, pt.2)
Archer (FX, stagione 5)
Chozen (FX, series premiere)
Lost Girl (Syfy, stagione 4)
Bitten (Syfy, series premiere)

15 Gennaio
Jim Rome (Showtime, stagione 3)
Melissa & Joey (ABC Family, stagione 3, pt.2)
Suburgatory (ABC, stagione 3)
Men at Work (TBS, stagione 3)
Baby Daddy (ABC Family, stagione 3)

16 Gennaio
Under the Gunn (Lifetime, series premiere)

17 Gennaio
Cold Justice (TNT, stagione 2)

19 Gennaio
Looking (HBO, series premiere)
The Following (Fox, stagione 2)

23 Gennaio
King of the Nerds (TBS, stagione 2)
Rake (Fox, series premiere)

25 Gennaio
Black Sails (Starz, series premiere)


sabato 7 aprile 2012

Make It or Break It VS Pretty Little Liars: due teen drama a confronto


Stracult e Stracotti …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl su Telefilm Cult!



Le ginnuts della Rock sono tornate, pronte a mettersi in gioco e a dare il massimo per entrare nel team delle cinque atlete che parteciperanno alle Olimpiadi di Londra. Sulla Abc Family è ricominciato, in midseason, Make It or Break it, teen drama perfettamente capace di coinvolgere lo sport nel mondo degli adolescenti, la cui vita viene così descritta e raccontata da una prospettiva completamente diversa rispetto a quelle cui siamo abituati, centrando così l’obiettivo laddove non ci riuscì One Tree Hill, che relegò il basket in un angolo dopo qualche stagione appena. Tanti cambiamenti in questa terza stagione, a partire dall’addio di una delle quattro protagoniste, Emily, già rimpiazzata da un volto nuovo e altrettanto convincente. Addio anche al coach Sasha, e alla palestra del Colorado, la Rock: nuova location, nuovo allenatore, nuove compagnie di squadra. Un vero e proprio giro di boa per MIOBI insomma, che sin dai primissimi episodi però, sembra davvero ben riuscito, e chi si merita perciò il titolo di Stracult dellla settimana.
C’è passione in questo telefilm, impeto e smania di vincere: c’è il fuoco che arde nel cuore delle ginnaste nel perseguire i propri obiettivi, e il tormento interiore quando la strada si fa dura e il traguardo sembra fin troppo lontano.
Le ginnaste della Rock emozionano, coinvolgono e tengono lo spettatore col fiato sospeso, mentre piroettano in aria, leggere e libere come farfalle. Sono tenaci e instancabili, implacabili e caparbie, ostinate nel raggiungere il loro obiettivo e salire finalmente sul podio.



E per un teen drama che ritorna, un altro che invece, finalmente è proprio il caso di dirlo, se ne va, almeno per qualche mese. La seconda stagione di Pretty Little Liars infatti, si è da poco conclusa sulla Abc Family, portando con sé interrogativi, perplessità e decisamente pochi consensi. L’identità di A., un vero e proprio tormentone per ben due anni, è stata finalmente svelata, ma proprio come accadde in Gossip Girl qualche episodio fa però, le scelte degli autori non hanno convinto affatto i fan.
Il fatto che Mona sia A. ha soddisfatto poco il fedele pubblico di curiosi che ha seguito la stagione: tantissimi sono rimasti incollati davanti al piccolo schermo nel corso della season finale, generando oltre 32mila tweet al minuto nel corso della puntata e rimanendo però alquanto delusi di fronte all’evolvere del plot.
Partita bene all’inizio, la serie ha intrapreso però col tempo una strada traballante, priva di una sceneggiatura solida e di una regia forte. Stracotta quasi del tutto, promette nuovi colpi di scena nella terza stagione, anche se ormai a prevalere è la sensazione è che sia stata messa sul fuoco fin troppa legna da ardere.

martedì 8 novembre 2011

Dai libri alle serie tv



Da sempre cinema e letteratura camminano di pari passo.
Saghe, epopee e romanzi best seller, sulla scia del successo riscosso su carta, vengono trasformati in lungometraggi per il grande schermo, in grado di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone.
Il più delle volte, il risultato non è dei migliori, e salvo rarissimi casi, si resta sempre delusi dopo la trasposizione cinematografica dei nostri libri preferiti.
A me è capitato con
Romanzo Criminale e Caos Calmo, solo per citarne alcuni noti al grande pubblico, che nonostante gli ottimi incassi al botteghino, hanno tradito notevolmente le mie aspettative. Altri invece sono riusciti a stupirmi laddove sembrava impossibile, è il caso de Il Signore degli Anelli, Quei bravi ragazzi, Sleepers.
Un legame indissolubile, quello tra Hollywood e la carta stampata, che da qualche anno a questa parte si è esteso anche al piccolo schermo, in seguito al dilagante successo ottenuto dalle serie tv.
Molti oggi i telefilm ispirati, a volte in grande altre in minima parte, a best seller di autori più o meno famosi, come
Candace Bushnell, che con il suo Sex and the City ha dato il via a una serie di prodotti particolarmente amati dal pubblico femminile. Dopo la saga di Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte, che per sei stagioni ha catturato l’attenzione di milioni di fan in tutto il mondo, è stata infatti la volta del trio di Lipstick Jungle (della stessa autrice), Wendy, Nico e Victory, meno fortunate delle loro cugine, decisamente più divertenti e navigate.
A Lipstick Jungle, chiuso dopo due stagioni appena, è andata male, e le tre quarantenni di Manhattan non sono risultate abbastanza convincenti per sopravviver sul piccolo schermo, a differenza di un gruppo di teenager dello stesso “quartierino” della Grande Mela, che ancora oggi spopola sulla CW:
Gossip Girl. Tratta dalla collana di romanzi di Cecily Von Ziegesar, pubblicati in Italia con il nome Bad Girls, la serie è giunta quest’anno alla quinta stagione, e pur essendo calata notevolmente di tono nella sceneggiatura, nei dialoghi e nella regia, continua a mietere un ottimo numero di spettatori su un network giovane come la CW.
Sulla scia del successo di Gossip Girl, è stato poi il turno di un altro gruppetto di adolescenti tutto pepe, intrighi e sotterfugi, Aria, Hanna, Spencer ed Emily, le ragazze di
Pretty Little Liars, basato sull’omonima serie di libri di Sara Shepard, in onda sulla Abc Family dallo scorso anno.
Più di nicchia e per un pubblico indubbiamente più adulto,
Secret Diary of a Call Girl – by Belle de Jou, (Diario di una squillo per bene), serie britannica trasmessa da IT2 (in Italia su Fox prima e Cielo poi), che ha per protagonista una carismatica e ironica escort d’alto bordo, che regala allo spettatore un quadro fedele e senza veli della vita di una prostituta inglese con una grande fedeltà tra romanzo e telefilm e pochissimi passaggi modificati dagli sceneggiatori. Diverso il destino dei romanzi di Jeff Lindsay, che hanno ispirato un capolavoro della tv come Dexter (HBO) dove però, aldilà del plot, pochi elementi della storia originale sono rimasti intatti, a partire dalle storyline parallele dei personaggi secondari fino a ritocchi più profondi nella struttura principale.
Sul lato fantasy, potrei elencare moltissimi romanzi diventati prodotti televisivi, ma mi limiterò a citare i più importanti e significativi, a partire da
True Blood (HBO), ispirata al Ciclo di Sookie Stackhouse di Charlaine Harris, fino a The Vampire Diaries, altra saga vampiresca giunta alla terza stagione sulla CW tratta da I Diari del Vampiro di Lisa J. Smith. Stesso network e stessa autrice anche per The Secret Circle, una new entry di quest’anno, tratta da I Diari delle Streghe e trasformata per l’occasione in un teendrama però poco riuscito, infarcito di luoghi comuni e situazioni prevedibili e poco elettrizzanti.
Sempre in casa HBO, ha debuttato quest’estate, riscuotendo un incredibile seguito di appassionati,
Game of Thrones trasposizione dei romanzi fantasy di George R.R. Martin, A Song of Ice and Fire, e ultimo ma non per questo meno importante, anzi probabilmente il migliore degli ultimi anni, The Walking Dead, dall’omonima serie a fumetti firmata Kirkman e Adlard, che lo scorso anno ha debuttato sulla Amc conquistando un’incredibile e inaspettata schiera di fan.
Di produzione italiana invece,
Romanzo Criminale, dal romanzo di Giancarlo De Cataldo, la storia romanzata della Banda della Magliana, che con due stagioni appena, due stagioni a dir poco eccezionali, è riuscita a lasciare un segno indelebile nella produzione di fiction italiane degli ultimi anni.