There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.

mercoledì 5 ottobre 2011

Suburgatory: periferia, andata senza ritorno


Tessa è un’adolescente atipica: poco interessata a shopping e make up, per nulla estroversa o frivola, è arguta e perspicace, riflessiva e molto ironica.
Tessa è l’anti Bieber per eccellenza, è una teenager che va controcorrente e segue poco le mode. Adora Manhattan, l’atmosfera frizzante e creativa di New York, e non capisce come certe mamme della City, possano trascurare le proprie figlie per dedicarsi anima e corpo alla carriera.
Nonostante l’amore che nutre per la sua città però, Tessa è costretta a dirgli addio, poiché suo padre, preoccupato che possa crescere in un ambiente malsano e dispersivo, decide di tirar su baracca e burattini, lasciare “l’isola felice” e trasferirsi in periferia. La periferia in questione non è certo quella che conosciamo noi però: qui non si parla di Quartoggiaro, Centocelle o Secondigliano, ma di una sorta di patinata e plasticosa
Wisteria Lane, con villette a schiera, praticelli impeccabili e cassette della posta perfettamente dipinte con colori pastelli.
Qui, ragazze talmente modaiole da far rabbrividire anche
Carrie Bradshaw, popolano il liceo del quartiere, pianificando party esclusivi e trascorrendo i pomeriggi nei centri commerciali, immerse nella superficialità dissacrante e prive di qualsiasi valore morale da condividere, costringendo Tessa a chiudersi a riccio, riversando la rabbia nei confronti di suo padre per averla trascinata in una sorta di purgatorio farsesco.
Anche qui, nel suo
Suburgatory personale da cui non può fuggire, Tessa osserva attentamente le mamme delle sue coetanee, tutte omologate, siliconate e capricciose, e si sente anni luce lontana da loro, senza riuscire a comprenderle pienamente. Ma del resto Tessa, una mamma non l’ha mai avuta, considerando che l’ha abbandonata quando era ancora una bambina, quindi lei cosa può saperne?
Queste sono le premesse del
pilot di Suburgatory, nuova serie della Abc (guarda caso lo stesso network di Desperate Housewives, che di Bree & Co. riprende fortemente le scenografie), prodotta dalla Warner Bros e nata da un’idea di Emily Kapnek (produttrice di Parks and Recreation).
Quasi dieci milioni di spettatori hanno seguito la premièrè di stagione, lasciando ben sperare per il futuro, e assicurando alla
comedy un ottimo punto di partenza.
Nel ruolo di Tessa, l’esordiente
Jane Levy (apparsa in Shameless in un ruolo minore), versione mignon di Emma Stone per certi versi, ma molto più semplice e genuina, e in quello di suo padre il Jeremy Sisto di Six Feet Under.
Dopo
New Girl, Suburgatory è decisamente una delle migliori novità di quest’anno, nell’ambito delle sitcom, grazie ai dialoghi sagaci e ironici, una sceneggiatura brillante e una fotografia scintillante e piacevole.
La voce narrante di Tessa ci accompagna dall’inizio alla fine dell’episodio, ci conduce su e giù per il quartiere, tra le luci ovattate e le forti tinte rosa shocking che fanno da cornice.
La serie, irrinunciabile satira dei costumi e della società americana di periferia, ricorda parecchio
Mean Girls, celebre commedia adolescenziale interpretata da Lindsay Lohan, da cui assorbe le veloci incursioni nel trash e nel grottesco, e il personaggio di Tessa è il perfetto mix tra Rory Gilmore (oggi) e Lux di Life Unexpected.
Suburgatory non è per nulla pretenzioso, è piacevole e scorrevole, e seppur apparentemente banale a causa dell’inevitabile scontro città/provincia, regala momenti divertenti e leggeri: è la serie perfetta da gustarsi in tarda serata, dopo aver versato fiumi di lacrime su uno di quei classici episodi commoventi e drammatici di Grey’s Anatomy, o dopo essersi arrovellati il cervello per decifrare l’ultima trovata del dottor Bishop.

“It’s so lame your mom died, beeyotch!”
“My mom didn’t die, she’s just gone”
“So you became a lesbian, to get back at her?”

7 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

prima puntata carina. un po' troppo derivativa (come praticamente tutte le nuove serie americane del periodo) però spero che nei prossimi episodi trovi maggiore personalità.

Barbara Jurado ha detto...

La devo ancora guardare, ma questa qui è la mini Emma Stone, sono uguali! :O

priccina ha detto...

Questa non me lo perdo! =)
...
Mi sa di buon auspicio per un prodotto, almeno, di buona qualità.

Ehm ... ... ehm ...
Se, non ti annoia e, non è troppo pretenzioso avrei pensato di lasciarti alla fine di questo commento un link (un blog su libero, che ho creato molto tempo fa, ma che solo di "recente" ho ricominciato a riprendere) vi scrivo (purtroppo mooolto saltuariamente) pseudo-recensioni -eheh- dei film che scelgo di vedere. Mi piacerebbe sarebbe cosa ne pensi. Mi appari come una ragazza sveglia e ... che la sa lunga del mestiere ^_^
Per carità, non voglio farmi alcuna pubblicità ...è più che altro una spazio di prova personale. Mi piace il campo della Critica. Ma fino ad ora non ho mai avuto il piacere di condividerne niente con alcuno, quindi ...

(Ovviamente non mi aspetto una risposta per forza, non è un obbligo ... se e quando avrai del tempo da volermi/ci dedicare. Se e quando ne avrai voglia/piacere) ...spero di non esser stata presuntuosa ...

Un caro saluto ...
^_^

http://blog.libero.it/elisewing/view.php?ssonc=1482534349

Stargirl ha detto...

@Marco: secondo me questa serie può farcela, alla lunga, a distinguersi dalle altre! Spero di non sbagliarmi!

@Barbara: si si!!! è identica a Emma!!!! anche un po' alla Capotondi secondo me! XD

Stargirl ha detto...

Ciao Priccina! nessun problema, ho sbirciato il tuo blog con piacere!
Devo dire che alcune recensioni mi sono piaciute molto, Memento e Black Swan soprattutto, perché ci hai messo del tuo senza spendere troppo tempo sulla trama. A mio modesto parere, meglio un'analisi personale e approfondita che una descrizione del plot che si può trovare ovunque!
Coltiva questa tua passione e scrivi più spesso! Magari trasloca su Blogspot, che ti permette di entrare in contatto con un buon numero di blogger appassionati di cinema e tv! :) a presto! ^^

Nora ha detto...

Premessa: Nora e la televisione sono due mondi lontanissimi, salvo sporadiche occasioni cinematografiche. Detto questo capirai che questa serie manco l'avevo sentita nominare, quindi... Ne approfitto per salutarti e augurati un buon fine settimana!!! :)
Ciao ciao -Nora*-

Stargirl ha detto...

Ciao Nora!!! vedrai, alla lunga riuscirò a convincerti a farti vedere qualche serie carina.. ehhehe :D
grazie della visita, e buon fine settimana anche a te! ^^