Miglior drama: Dexter (Una stagione di transizione, introspettiva e intensa, fondamentale per scavare nella psicologia del protagonista e dei personaggi che gli ruotano intorno. Un Michael C. Hall più in forma che mai dopo la malattia che lo aveva colpito lo scorso anno, e un’ottima interpretazione di Julia Stiles, guest star della stagione)
Miglior dramedy: The Big C (Una Laura Linney strepitosa alle prese con il cancro, in una serie ironica e allo stesso tempo commovente, che ha velocemente conquistato gli States)
Miglior serie comedy: Shameless US (Una delle migliori novità dell’anno, il connubio perfetto tra comedy e family drama, con un insuperabile Wlliam H. Macy e una sceneggiatura forte e pungente)
Miglior serie fantasy: The Walking Dead (Novità di punta della AMC, ha conquistato pubblico e critica dopo 6 episodi appena, nonostante le incongruenze a livello di trama e di personaggi rispetto all’omonima saga a fumetti da cui è tratto)
Miglior teendrama: The Vampire Diaries (A metà tra il fantasy e il teen drama, la saga dei fratelli Salvatore continua a mietere grandi ascolti sulla CW, grazie a un cast giovane e frizzante, a un plot sempre più coinvolgente e alle storie d’amore intricate e appassionanti)
Miglior serie sportiva: Make It or Break It (Se vedessi Friday Night Lights, probabilmente lo avrei votato, ma così non è, e visto che l’elemento basket in One Tree Hill è andato via via scomparendo, le ginnuts vincono, e si aggiudicano il mio voto, grazie alle vicissitudini da teenager che rendono le storie più avvincenti e leggere)
Miglior family-drama: Parenthood (Indubbiamente il migliore degli ultimi anni, commovente e ironico al punto giusto, con un cast veramente eccezionale e una colonna sonora per pochi eletti)
Miglior sitcom: How I Met Your Mother (Da Friends in poi, l’unica che mi abbia coinvolto e conquistato quasi al 100%, nonostante la mia insensate avversione verso le sitcom. Un evergreen, sempre piacevole e divertente)
Miglior serie nerd: Chuck (Sarà Zacary Levi, sarà l’elemento Nerd, saranno gli irresistibili personaggi di contorno, resta sempre una delle mie preferite)
Miglior serie italiana: Romanzo Criminale (Il migliore prodotto italiano degli ultimi anni, superiore anche al film. Nonostante alcune divergenze con la storia originale, brilla nel panorama televisivo italiano grazie a un’ottima regia, un cast validissimo e una colonna sonora decisamente azzeccata)
Miglior serie “evergreen”: Grey’s Anatomy (Nonostante una settima stagione sottotono e un po’ banale, vince sugli altri storici telefilm come Desperate Housewives e simili, grazie all’inevitabile coinvolgimento verso personaggi e intrecci amorosi)
Miglior serie trash: Pretty Little Liars (Combattuta tra le “piccole bugiarde” e 90210, le ragazze hanno avuto la meglio. Mi avranno convinto i loro stilosissimi look, o l’atmosfera creepy, o merito forse di Aria, il mio personaggio preferito, sta di fatto che il mio voto va a loro, nella speranza che la seconda stagione, da poco in onda negli States, assuma un po’ più di spessore)
Miglior pilot: Shameless US (Un episodio complete sotto tutti I punti di vista)
Miglior nuova serie: Misfits (Senza dubbio LA serie dell’anno, un gioiello come pochi. Regia e fotografia strepitosa, colonna sonora insuperabile, trama, sceneggiatura e cast mozzafiato. Originale, divertente, stuzzicante. Impossibile resistergli)
Miglior serie “estiva”: Single Ladies (Il Sex and the City ambientato nel mondo black, prodotto da Queen Latifah. Poco originale senza dubbio, ma intrigante e curioso)
Miglior fotografia: Boardwalk Empire (Un vero e proprio prodotto cinematografico, stilisticamente perfetto)
Miglior regia: Misfits (Egregia e originale)
Serie più stilosa: Gossip Girl (Forse l’unico pregio che rimane a una serie che dopo pochi anni ha perso tutta la verve che la contraddistingueva. Priva del brio e della leggerezza inziale, si trascina verso la quinta serie con una trama improbabile e surreale. Restano bellissimi e sempre elegantissimi e all’ultima moda gli interpreti, e su tutti spicca la nuova musa di stilisti e registi, Blake Lively)

Miglior attore protagonista: Michael C. Hall (Dexter) (Un attore come pochi, intenso e mai ripetitivo)
Miglior attrice protagonista: Laura Linney (The Big C) (Forte e sicura di sé, delicata e diabolica allo stesso tempo)
Miglior attore non protagonista: Peter Krause (Parenthood) (Sempre coinvolgente e suo agio nei ruoli che gli affibbiano. Livello recitativo molto alto)
Miglior attrice non protagonista: Bonnie Bedelia (Parenthood) (A dir poco perfetta)
Miglior guest-star: Julia Stiles (Dexter) (Profonda e commovente nel ruolo che interpreta)
Miglior bad-guy: Ian Somerhalder (Arrogante, sexy e provocante al punto giusto)
Miglior bad-girl: Nikita (Nikita) (Conturbante, atletica e scanzonata)
Attore rivelazione: Curtis Donovan (Misfits) (In una parola: insuperabile)
Miglior personaggio: Damon Salvatore (The Vampire Diaries) (Il cattivo ragazzo per eccellenza: bello, antipatico e cinico. Un corpo da favola ed espressioni irresistibili, indubbiamente punta di diamante della serie)
Personaggio cult: Sheldon Cooper (The Big Bang Theory) (Un idolo)

Miglior colonna sonora: Misfits (Da 10 e lode)
Peggior serie estiva: Teen Wolf (Banale e scontato, visto e ri-visto troppe volte)
Personaggio più insopportabile: Elena (The Vampire Diaries) (Una statua di cera, inespressiva e lamentosa in maniera eccessiva. Fastidiosa negli ultimi episodi della stagione come non mai)
Peggior serie tv: The Event (Senza capo né coda, difficile da seguire, privo di fondamenta. Rivogliamo Flash Forwards)
Serie tv più noiosa: One Tree Hill (Una serie alla deriva, rovinata e distrutta da 4 stagioni a questa parte. Uno dei migliori teendrama degli ultimi anni sgretolatosi inesorabilmente, con carenze evidenti nello script, e assenza di storie plausibili da raccontare. Ripetitivo, noioso, incoerente: un disastro totale. Rinnovato per una nuova stagione. Aiuto.)
Serie tv più sopravvalutata: Glee (Partito col botto con la prima stagione, è andato via via scemando, cadendo nel labirinto della ripetitività. Resta comunque interessante per le numerose guest star che vi partecipano, e la colonna sonora originale che lo caratterizza)
Serie tv più sottovalutata: Life Unexpected (Rivoglio Lux, Baze e Cate. Non mi darò mai pace, né troverò mai una risposta sul perché sia stato cancellato bruscamente. Un vero e proprio gioiello del piccolo schermo, una perla sprecata, senza un motivo apparente. Non basta aggrapparsi agli ascolti stavolta, LU meritava un’altra chance)
Serie in caduta libera: Gossip Girl (Per i motivi precedentemente elencati, non merita la quinta stagione. Soprattutto perché ci sfracellerà le scatole)
Peggior nuova serie tv:
Covert Affairs (Non è riuscita a coinvolgermi. Non ho scusanti. Voglio Alias e niente di più)
Peggior attore: Robert Buckley (One Tree Hill) (Un manichino inespressivo e inerme, irriconoscibile e anni luce lontano dalla sua performance in Lipstick Jungle)
Peggior attrice: Nina Dobrev (The Vampire Diaries) (Trasparente, seppur bellissima)
Serie di cui ho nostalgia: Lost, Ugly Betty, Life Unexpected (Riportatemi sull’isola, e lasciatemi lì. Ridatemi il Mode e le fajitas. Fatemi riascoltare il programma di Cate e mandatemi a scuola con Lux)
Serie che vale la pena di iniziare: White Collar, Breaking Bad (Per sentito dire, mi fido degli esperti. So che meritano)
