There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.

martedì 2 aprile 2013

The Walking Dead: episodio 3x16 - Welcome to the Tombs - Season Finale



Attenzione: contiene SPOILER sull'episodio 3x16 



Se la season finale di The Walking Dead fosse stata quella della scorsa settimana, This Sorrowful Life, oggi saremmo tutti contenti e soddisfatti e il sacrificio di Merle e le lacrime di Daryl almeno, sarebbero servite a qualcosa.
Bizzarra e alquanto opinabile invece, la scelta degli autori di concludere la stagione con un episodio parecchio sottotono e deludente rispetto agli altri.
Welcome to the Tombs non convince affatto, lascia aperti troppo interrogativi e non dà spazio sufficiente a ciò che tutti aspettavamo con ansia: lo scontro finale tra Rick, o quel che resta di lui, e il Governatore. Uno conflitto già quasi scritto, inevitabile, necessario ai fini della storia.
Un conflitto attesissimo che alla fine, invece, è venuto meno, lasciando tutti a bocca asciutta.
Certo, in Walking Dead nulla è così ovvio come sembra, siamo d’accordo, ma stavolta, girarci intorno per sedici lunghi episodi e concludere poi con un nulla di fatto, non sembra affatto la scelta più azzeccata.
Abbiamo assistito inermi alla nascita e caduta di un leader, all’instaurazione e alla distruzione di una democrazia; abbiamo accettato di buon grado che un personaggio come Andrea cambiasse repentinamente rotta a discapito del suo buon senso, abbiamo rischiato in più di un’occasione di perdere Daryl lungo il cammino, e a che pro?
Se tutto ciò non è servito a vedere finalmente punito il Governatore, uno dei personaggi più crudeli, disturbati e infimi della storia del piccolo schermo, allora tutti i sacrifici a cosa sono serviti?
Il motto della prima metà della stagione “Combatti i vivi”, lascia spazio in quest’episodio a un nuovo mantra, “Uccidi o muori”, che si concretizza ancor di più nel delirio finale del Governatore, in balia di una rabbia che lo porterà non solo a sterminare a sangue il suo gruppo, ma a scegliere la via della fuga, come un codardo, come un ignavo.
In un attimo i ruoli vengono così ribaltati: Rick torna a essere l’uomo coraggioso e impavido che siamo abituati a conoscere, capace di irrompere a Woodbury da solo, con l’unico appoggio di Daryl e Michonne, i veri protagonisti dei questa stagione.
Tutto però avviene troppo in fretta e perde di credibilità: difficile immaginare la redenzione di un leader in maniera così veloce e inaspettata, altrettanto complicato digerire la morte di Andrea che cerca di scusarsi col gruppo cui fino a poche ore prima aveva voltato le spalle, rifugiandosi nella scusa di aver “fatto tutto ciò affinché nessuno morisse”.
L’arrivo della comunità di Woodbury, nel finale dell’episodio, tra le mura della prigione, è il fulcro della puntata che cerca di spostare l’attenzione dallo scontro mai avvenuto, alla redenzione dell’anima dell’eroe: in un mondo popolato dai morti, dove “nessuno ce la fa da solo”, Rick ritrova la ragione e sceglie ancora una volta di sacrificarsi per il prossimo. Apre le porte della sua “fortezza” al gruppo del Governatore, si schiera con i più deboli, mette fine ai suoi conflitti interiori e trova pace per la sua anima, nel momento esatto in cui il fantasma di Lori cessa di palesarsi davanti ai suoi occhi.
Questa scelta poco convincente, lascia la maggior parte degli spettatori piuttosto interdetta: molti i dubbi all’orizzonte, parecchi gli interrogativi sul futuro che si prospetta dinnanzi ai nostri.
Ciò che davvero colpisce al cuore e che riesce a sorprenderci, è il pianto disperato di Michonne, che ancora una volta dimostra la sua lealtà nei confronti di Andrea, restando al suo fianco nei pochi secondi che la separano dalla morte.
Difficile prevedere cosa accadrà nella quarta stagione, certo è che il gruppo ha bisogno di un nuovo leader, qualcuno che, di fronte alla guerra, stavolta non si tiri indietro.

2 commenti:

Barbara Jurado ha detto...

Concordo a me la season finale non é piaciuta, anche perché Rick ha avuto la possibilità di uccidere il governatore ma non l'ha fatto.
La vogliono tirare per le lunghe sta storia tra i due leader.

Marco Goi ha detto...

a me invece ha convinto decisamente.
il confronto finale sarebbe stato troppo scontato e da film sui supereroi..
e poi finalmente hanno fatto fuori andrea che stava diventando insopportabile :)