There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.

lunedì 3 ottobre 2011

..nove ore alla partenza..

Li guardo tranquilli e sorridenti seduti intorno al tavolo.
I miei amici. Così diversi tra loro, eppure così simili.
Alcuni ingenui, altri sfrontati. Qualcuno in cerca dell’amore, qualcun altro no. È una di quelle serate in cui siamo tutti rilassati, sereni, sornioni.
È la tipica cena in cui il chiacchiericcio fitto e acceso, si intreccia amabilmente col vino che scorre a fiumi, con le risate fragorose, e con le pacche sulle spalle e gli sguardi d’intesa.
Una di quelle serate timide e genuine, che vorrei rivivere per sempre.
Sono tutti intorno al tavolo di legno, i miei amici, che si versano da bere e si scambiano opinioni, lasciandosi andare di tanto in tanto con una battuta sarcastica, e dispensando all’occorrenza qualche prezioso consiglio.
Io sono lì, alle loro spalle, che li guardo di sottecchi mentre sistemo il dolce su uno dei tanti vassoiche mi ha regalato mia madre.
C’è chi non invecchia mai, seduto tra loro. C'è l’eterno bambinone, la single incallita, la zitella criticona. C'è quello un po’ snob, il maniaco della serie A, l’appassionato di cucina, la cinefila col fidanzato, la futura mamma.
Siamo un quadro pittoresco e colorato dei giovani d'oggi, trentenni confusi e allo sbaraglio, alcuni sull’orlo di una crisi di nervi.
Siamo arrivisti e competitivi, bonaccioni e altruisti.
Lo yin e lo yang della società di oggi, figli di sessantottini imprenditori, schiavi del precariato e dell’incertezza.
Ci completiamo l’un l’altro, spesso scontrandoci anche sulle piccole cose, tra gelosie piuttosto infantili e ripicche poco costruttive.
Ma all’occorrenza, mettiamo al testa a posto, le frustrazioni da parte, e ridiamo, ridiamo fino ad avere le lacrime agli occhi.
Perché ridere piace da matti a ognuno di noi, nessuno escluso.
Stasera vorrei scattare una foto, incorniciarla e metterla lì, sulla mensola sopra la tv, tra il cofanetto dei Nirvana e un’improbabile souvenir di Londra regalatomi da non ricordo neanche più chi.
Le valige sono pronte, in camera da letto, nascoste dentro il guardaroba, in attesa che io trovi il coraggio, nel tempo che mi resta, di dir loro che me ne andrò.
Presto.
Forse troppo presto.
Sono schiava delle scelte avventate.
Non sono ancora pronta a essere assalita dalle loro domande: non ho risposte da dare, né motivazioni sufficienti a placare gli interrogativi che verranno a galla.
Non voglio vedere lacrime stasera.
Non voglio far soffrire, né deludere nessuno.
Apro il cassetto delle scartoffie, e vedo il mio biglietto aereo: nove ore alla partenza, e tanti dubbi nel cuore.
Chissà se è questa la scelta giusta, chissà se qualcuno di loro avrebbe potuto consigliarmi diversamente.
Non riesco a trattenere le lacrime.
Ho paura,
Ho sempre odiato gli addii, preferirei evitarli.
Potrei fare così anche stavolta, ma che senso avrebbe?

Ma che senso ha tutto questo del resto?

6 commenti:

Lisa ha detto...

...parti? Così, all'improvviso..?

Stargirl ha detto...

:D
no no, non io!

Lisa ha detto...

C'ero cascata XD

Stargirl ha detto...

lol!!

Miss Raw ha detto...

Molto bello il tuo blog, ti seguirò!!

Cris

Stargirl ha detto...

Grazie Miss Raw! E grazie della visita! :)