There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.

mercoledì 29 agosto 2012

"Di fronte al mare la felicità è un'idea semplice"

E poi ti ritrovi a respirare l’aria del mare, dopo averlo desiderato per tanto, tantissimo tempo, e pensi che sì, forse in fondo in fondo tutto andrà bene.
Perché se la vita è ancora capace di farti venire la pelle d’oca con certe piccole cose, se la vita riesce nonostante tutto a lasciarti a bocca aperta grazie a un dettaglio apparentemente insignificante, allora forse anche tu sei ancora in grado di sorprendere te stesso.
Il calore della sabbia sotto i piedi fa sì che un briciolo di energia riesca a riaffiorare nel tuo corpo per convincerti che prima o poi, anche tu ritroverai la forza per rialzarti, per vincere le tue paure, e perché no, per ricominciare a credere nei sogni.
Perché nonostante la fatica, la debolezza e lo sconforto, forse è vero ciò che dicono gli altri a volte per provare a tirarti su, forse basta davvero poco per ritrovare un sorriso, seppur fugace, seppur velato.
E finisce che ti ritrovi inaspettatamente a lasciarti andare sommersa dall’acqua del mare, fin sopra i capelli e ti chiedi come sarebbe diventare un pesce e non aver più nulla a cui pensare.
Ma poi ti ricordi che in fondo, anche i pesci i loro problemi li hanno, anche loro devono mettersi in marcia per trovare da mangiare, diventare furbi e scaltri per non farsi abbattere dai pesci più grandi.
E allora basta pensare, basta riflettere e rincorrere disperatamente il bandolo della matassa, lasciamo solo che il mare ci culli un po'.
Allarghi le braccia e le gambe, impaurita lasci che il corpo si inarchi, e ti abbandoni alla forza di gravità, quella del mare, quella che ti tiene a galla, anche se tu, a galla, pensi di non saperci più stare.
E resti lì, a fissare il cielo, coi capelli che fluttuano come fossero alghe, il respiro che lentamente trova riposo, la pancia che va e su giù a un ritmo finalmente lento e costante, e cerchi la sua mano, perché hai paura di affondare, ma lui è lì, a giurarti che ti terrà a galla se da sola non ce la farai.
E in quel momento, in quel fragile momento, pensi che sì, forse in fin dei conti tutto andrà bene.


4 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissimo post, credo in molti ci si ritroveranno. Credo tu debba scriverne più spesso di riflessioni così personali e universali insieme <3
Francesca Ireland

Stargirl ha detto...

Grazie Fra, di cuore. A volte non è facile raccontarsi così, spiattellando ai quattro venti debolezze e fragilità, ma è utile perché ti fa trovare amore e affetto in persone a volte inaspettate, e in altre su cui invece, sai di poter contare seppur anche solo "virtualmente".

Alice ha detto...

É incredibile, è vero, il mare porta sempre influssi positivi...

pa ha detto...

ma certo che tutto andrà bene, per noi ragazze troppo complicate.
ne sono certa.