There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.

mercoledì 5 settembre 2012

You Got Me: Breaking Bad, mid-season finale



43 minuti scivolati via lisci come l’olio, con gli ultimi 30 secondi da cardiopalma.
Così si è conclusa la “mid-season” della quinta stagione di Breaking Bad, se di una vera mid-season si può parlare, considerando che gli 8 episodi conclusivi andranno in onda fra 11 mesi esatti.
Un’attesa a dir poco estenuante, più faticosa di un parto, lenta e massacrante come poche altre.
Ancora una volta, gli autori sono riusciti a lasciarci a bocca aperta, ancora una volta l’AMC ha dimostrato di poter contare su una crew di showrunner, registi e attori che a Hollywood in molti si sognano. 

ATTENZIONE: NON CONTINUARE A LEGGERE SE NON HAI VISTO LA 5x08, QUESTO POST CONTIENE SPOILER

Gliding Over All
è il titolo dell’episodio, ed è il titolo di una poesia di Walt Whitman, e se ce ne fossimo resi conto subito, forse avremmo fregato noi per una volta Vince Gilligan.
Invece no.
Ci siamo lasciati trascinare dagli eventi, ci siam fatti fregare anche stavolta, siamo rimasti come degli allocchi a fissare lo schermo al termine della puntata, restando stupiti ancora una volta dalla potenza narrativa della serie.
A cosa è servita tutta la fatica, Walt?
Le lacrime versate, i fiumi di sangue, i tuoi principi morali frantumati in mille pezzi, a cosa sono serviti se tutto è andato a puttane per una poesia di Walt Whitman?
Hai messo in gioco la tua vita, hai perso tutto, hai lasciato che il vile denaro prendesse il sopravvento, e adesso? Cosa farai adesso Walt?
Ora che stai per perdere tutto, cosa farai? Chi calpesterai, chi tradirai, dove proverai a fuggire?
Gale Boetticher tutto sommato ha avuto la sua rivincita. 
Gale Boetticher è morto in silenzio, ma da lassù, in qualche modo, ha ritrovato la voce.
Da lassù, caro Walt, Gale Boetticher ti ha fottuto
Pensavi lo avrebbe fatto Mike, e gli hai sparato a sangue freddo.
Hai fatto uccidere i suoi uomini a tradimento, come il più efferato boss criminale.
Hai giustificato l’omicidio di un bambino, hai ignorato l’odio di tua moglie, il disprezzo di Jesse, e tutto questo per cosa, Walt?
Per un mucchio infinito di banconote che non sai come spendere e per riempirti l’ego di potere e autostima?
Per sentirti invincibile, inarrivabile, imbattibile?
E invece, guarda cos’è successo, guarda quanto è figlio di puttana il destino se vuole...
Hank ti ha scoperto, senza investigare, senza sporcarsi le mani, senza neanche volerlo.
Ti ha beccato, seduto sulla tazza del cesso Walt, per colpa di un libro, di una dedica innocente, per colpa della voce di Gale Boetticher, che da lontano, è tornata prepotentemente a farsi sentire.
You got me”, scherzavi qualche puntata fa.
Yes, he got you, now”. E ora, cosa farai ora?
Che farai adesso, Heisenberg?
Non vediamo l'ora di scoprirlo. Conteremo minuti, i secondi addirittura.
Inventati qualcosa, mi raccomando.
E comunque vada, “It was an honour working with you”.

 

2 commenti:

Misciu ha detto...

non ho letto nulla perchè l'ho iniziato proprio ieri e sembra veramente carino!

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

serie sempre più stellare. e il caro walt sempre più stronzo :)