There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.

martedì 31 gennaio 2012

Smash: metti una sera Broadway



Somewhere over the rainbow, skies are blue and the dreams that you dare to dream, really do come true” cantava Judy Garland, sul finire degli anni Trenta, ne Il Mago di Oz, e proprio sulle note di questa canzone comincia Smash, la nuova attesissima serie della Nbc, che debutterà il 6 febbraio negli Stati Uniti sulla Nbc, e arriverà in Italia dopo una manciata di giorni, il 19, sul canale Mya di Mediaset Premium.
Sullo sfondo di un’incantevole New York, tra le case in mattoncini rossi del Meatpacking District di giorno e le “mille luci di Broadway” di notte, la strada di attori in erba o presunti tali, cameriere dall’ugola d’oro e ballerine in cerca di gloria, incrocia quella di produttori e attori teatrali, alla ricerca di un successo in grado di lasciare il segno nel panorama artistico della Grande Mela.
A dar voce a questo gruppo di artisti, un rinomato cast di attori: da Debra Messing, indimenticabile Grace in Will&Grace, nei panni dell’autrice di musical Julia Houston, a Christian Borle in quelle del suo partner professionale Tom Leavitt, dal premio Oscar Anjelica Houston nelle vesti di Eileen Rand, stoica e cinica produttrice di Broadway, al dispotico regista Derek Willis, interpretato dall’affascinante Jack Davenport (Flash Forward, (I Love Radio Rock).
Al centro di tutto, lei, l’unica e sola, Marilyn Monroe e il ricordo indelebile che è riuscita a lasciare in eredità al mondo intero. Oggi più che mai, cinquant’anni dopo la sua scomparsa, la memoria della stella di A qualcuno piace caldo meravigliosa commedia di Billy Wilder del 1959, viene ricordata in una splendida serie che racconta la realizzazione di un musical su Norma Jane, alias Marilyn, l’attrice più famosa del cinema di tutti i tempi.
La prima stagione verterà appunto sulle fasi preliminari della costruzione del musical, passando per i casting e la stesura del copione, per giungere quindi, nella season finale, al debutto sul palcoscenico. Al centro delle vicende, accanto al team di produttori appunti, due (aspiranti) attrici totalmente diverse l’una dall’altra, entrambe in lizza per aggiudicarsi la parte e realizzare il sogno di portare la Monroe sotto i riflettori di fronte all’esigente pubblico newyorkese.
La prima, Ivy, bionda, conturbante e sensuale, è una ballerina alla ricerca di una parte che dia finalmente credito al suo talento, ed è interpretata da uno dei volti più stimati di Broadway, Megan Hilty.
La seconda, Karen, timida ed esile, è una ragazza dell’Iowa arrivata a NY in cerca di gloria, impersonata da Katharine McPhee, seconda classificata ad American Idol, che sin dai primi minuti del pilot colpisce per la sua voce calda e intensa che spicca in una versione originale e ritmata di Beautiful di Christina Aguilera.
A dare del filo da torcere alle due rivali, a metà stagione, l’arrivo di una viziata e capricciosa starlette di Hollywood, cui presterà il volto (per cinque episodi) nientemeno che Uma Thurman.
Punti cardine di Smash, oltre a location e cast, senza dubbio una sceneggiatura ben strutturata e scandita da splendidi dialoghi e una regia (Michael Mayer) da far invidia al grande schermo, coadiuvata da una fotografia di tutto rispetto e da una scenografia degna delle migliori pellicole hollywoodiane.
Il giusto connubio di brani storici e coreografie impeccabili, vi condurranno nel cuore di un vero e proprio musical, più autentico e verosimile rispetto a quelli cui siamo stati abituati sul piccolo schermo, su tutti il Glee di Ryan Murphy.
Una serie (prodotta tra gli altri anche da Steven Spielberg) che senza dubbio riuscirà a lasciare il segno, celebrando non solo il mito di Marilyn e dell’America di quegli anni irraggiungibili, ma aggiungendo qualcosa nel panorama seriale di quest’anno, con un prodotto che ancora una volta ci lascerà dubbiosi, a chiederci nuovamente se quella che stiamo vivendo possa essere davvero la nuova “Golden Age” delle serie tv.

2 commenti:

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

l'hai già vista?
spero solo non sia una copia di glee, visto che già glee negli ultimi tempi è arrivato ai limiti del guardabile e del sopportabile... :)

Stargirl ha detto...

ebbene si, in anteprima, e mi è piaciuta parecchio anche! dimentica Glee, qui siamo avanti anni luce per fortuna! ;)