There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.

venerdì 11 novembre 2011

Fotografie della tua assenza




Ritrovo per caso vecchie fotografie che neanche sapevo di avere.
A volte il destino, gioca veramente sporco.
Tu pensi di aver dimenticato, credi che la ferita si sia finalmente, o almeno un po’ rimarginata ma non è affatto così. 
E lui è lì, scaltro e cinico, a ricordarti cose che avresti preferito lasciare nel dimenticatoio, pronto a sbeffeggiarti, ancora una volta, a prendersi gioco di te.

Scorro una a una quelle vecchie foto, senza quasi rendermene conto.
Sento le lacrime salire, gli occhi bruciare.
Un nodo mi stringe la gola, ma non riesco a smettere.
Sono autolesionista.
Sono recidiva.
Lascio che la malinconia mi travolga.
Lascio che la ferita bruci.
Lascio cadere le lacrime.
Ogni tanto serve.
Anche se fa male.


"Sometimes it's faded

Disintegrated
For fear of growing old
Sometimes it's faded
Assassinated
For fear of growing old"



Placebo – This Picture






10 commenti:

Artemio Antinori ha detto...

gennaio e il fiato grosso scalda le parole
il sole andava giù cielo di marmo rosso
tu un po' nera contro quella sera che scavava il
nostro addio e scappava
la pioggia fina salta sopra i marciapiedi
noia moschina e tu tu guardi ma non vedi
che è finita e tra le dita non ci sono che fotografie
un azzurro scalzo in cielo
il cielo matto di marzo e di quel nostro incontro
al centro tu poggiata sui ginocchi
e gli occhi tuoi per sempre nei tuoi occhi

La cosa migliore di una fotografia è che non cambia mai, anche quando le persone in essa lo fanno.
Andy Warhol

Sfogliandole una ad una, per ognuna sorridi; per amarezza, gioia, disappunto, ricordi. Però sorridi, sempre.

http://youtu.be/sht9UshN45Q

Stargirl ha detto...

Ci proverò...
Che bella questa canzone... non la conoscevo...
grazie.

Miss Raw ha detto...

Io a volte le cerco apposta, quelle foto, quelle foto un pò così; che a distanza di anni fanno piangere. Perché mi ricordano che so ancora provare delle emozioni, che quella negatività di una volta non mi ha bruciata del tutto. Insomma, ci sono ancora, VIVA
:)

newmoon35 ha detto...

Le lacrime servono amica mia, a volte servono eccome.....

Stargirl ha detto...

@Miss Raw: concordo cara!

@NewMoon: già già. altroché se servono..

Kelvin ha detto...

Ho sempre detestato le fotografie... principalmente per il mio pessimo carattere, per la mia proverbiale insicurezza e introversia. Non sopporto la mia immagine e non riesco a 'vedermi', non c'è niente da fare. Non ho in casa nemmeno una mia foto, e se altre persone me le scattano non me le faccio mai mandare... sono fatto così.

Anche perchè le foto sono sempre 'false', nel senso che sono istantanee di momenti particolari che comunque si evolvono sempre, nel bene e nel male. La vita non è statica, va avanti, ed è inutile soffermarsi su un'immagine: per quanto spontanea, è sempre è comunque PASSATA.

I brutti ricordi, poi, non hanno bisogno di foto. Te li ritrovi sempre davanti, non li dimentichi mai. Paradossalmente, è più facile 'annebbiare' il ricordo dei bei momenti. Che, essendo appunto 'passati', sono per forza malinconici.

Molto tempo fa ho letto un romanzo straordinario, 'Norwegian Wood' di Haruki Murakami. Nel prologo del libro il protagonista sente per puro caso la canzone del titolo e comincia a ricordare... accorgendosi tristemente che il ricordo di una persona 'speciale' diventa sempre più flebile, anno dopo anno, ed allora comincia ad aggrapparsi a quello che resta nella sua mente, 'obbligandosi' a tenerla presente.

Ecco, forse il NON farsi delle foto può servire a questo: a tenere 'allenata' la nostra mente, imponendosi di NON dimenticare ciò che è stato. Ciò che ci ha fatto piacere.
Non voglio convincere nessuno, ovviamente. Però può essere utile...

Stargirl ha detto...

Ciao Kelvin..è sempre bello ricevere un tuo commento.. Con le parole che scrivi, dimostri di essere una persona davvero profonda, ed è sempre piacevole conoscerne. Forse da un lato hai ragione, forse no. Anni fa, distrussi tantissime fotografie, che recentemente avrei voluto riguardare, e me ne sono pentita. E come dici tu, mi ha travolto la malinconia di qui bei ricordi, solo tornando a loro con la mente..
non ho letto il libro di Murakami, anche se mi incuriosice molto, ma c'è una frase tratta da lì, che mi ha sempre colpito parecchio: "E invece, inutile negarlo, la memoria si sta allontanando, e ho già dimenticato troppe cose. Nello scrivere seguendo i ricordi come faccio adesso, a volte vengo preso da una terribile angoscia. All'improvviso mi assale il dubbio di stare perdendo la memoria delle cose più essenziali. Il dubbio che tutti i miei ricordi più preziosi, accumulati in qualche zona buia del mio corpo, in una specie di limbo della memoria, si stiano trasformando in una massa fangosa":

Kelvin ha detto...

Cara Stargirl, non ho mai avuto la pretesa di avere ragione... quelli che scrivo sono pensieri volanti, parole in libertà, stati d'animo. Difficilmente parlo di me, non ne sono tanto capace. Però il tuo blog mi aiuta, davvero. Mi fido di te attraverso queste pagine... non chiedermi il motivo.

La frase che hai citato è l'essenza di 'Norwegian Wood', un libro dolorosissimo, pervaso di morte, ma che incredibilmente ti restituisce alla fine la voglia di meritarsi un posto nel mondo. Perchè tutti ne abbiamo diritto.

Il tempo lenisce ogni cosa. Non vogliamo ammetterlo ma è così. Volti e situazioni, se non portate avanti nel tempo, diventano lontane e sfumate. Eppure tante volte i ricordi sono l'unica cosa che ci resta di una persona... meglio non pensarci.

Stargirl ha detto...

Non so se a farmi commuovere di più sia stata la prima o l'ultima frase che hai scritto, davvero.
Penso dovresti trovare il coraggio, seppur "velato", come il mio del resto, di dar voce alle tue emozioni.. da quello che sto intuendo di te, attraverso questi brevi post, è che hai un cuore grande grande, e tanto da raccontare. Devi riuscirci, e se posso farti da spalla, lo farò.

A volte spero davvero che il tempo lenisca ogni cosa, sai? Ma spesso ho paura non sia così.. e temo che certe ferite, certi dolori, resteranno nel mio cuore per sempre, togliendomi ogni volta un po' di fiato.. vorrei poterti credere, e ci proverò.Frase bellissima comunque. lo dico col cuore.

Kelvin ha detto...

Grazie ;-)