There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.

mercoledì 17 marzo 2010

Melrose Place: il ritorno di Amanda e nuovi amori per dare una scossa



Tempo di rinnovi per la CW: dopo aver confermato nuove stagioni per 90210, Gossip Girl e The Vampire Diaries, la rivelazione dell'anno, conserva ancora numerose riserve sugli stoici Smallville e One Tree Hill e sull'esordiente Melrose Place. Mentre però i primi due partono con un buon vantaggio grazie a una lunga tradizione sul network, diversa è la situazione per la serie ambientata a Los Angeles.

A dispetto dei numerosi detrattori che danno Melrose Place per sconfitta già da alcuni mesi a questa parte, noi non ci sentiamo di condannarla così aspramente, e ci auguriamo invece che le venga concessa un'altra possibilità prima che vengano chiusi i battenti.
Già prima della pausa natalizia, infatti, ci eravamo sentiti in dovere di prendere le difese di una serie, sicuramente non eccellente, ma con potenzialità di sviluppo e, nonostante i cospicui difetti, perlopiù temporali, riscontrati nell'intrecciarsi del telefilm con quello degli anni Novanta, vi avevamo riscontrato all'interno buone qualità, che ne favorirebbero una maggiore longevità.
Non tutto ancora è perduto, certo, ma le possibilità che venga rinnovata per una seconda stagione sono parecchio remote, considerando anche gli scarsi risultati ottenuti negli ascolti: dopo una partenza già di per sé poco convincente (poco più di due milioni), il numero degli spettatori è andando via via scemando sotto il milione e mezzo, rasentando il minimo storico proprio con la puntata trasmessa la scorsa settimana alla ripresa dopo una pausa di due mesi, che ha ottenuto l'1.19.
Neanche il ritorno tanto atteso di Heather Locklear (il 17 novembre scorso) è riuscito a sortire l'effetto sperato e la serie pare ormai destinata a concludersi con l'ultimo episodio previsto il 13 aprile prossimo, salvo improvvisi cambiamenti.
La Cw, da parte sua, sta tentando tutte le strade per assicurare un futuro, seppur instabile, alla serie e dopo la Locklear, ha già iniziato a far girare on line alcuni promo sul finale di stagione in cui sarà protagonista una reunion con le vecchie glorie del cast originale: accanto a Michael Mancini (Thomas Calabro) e Amanda, ritroveremo infatti anche Jo Beth Reynolds e Jane Mancini, rispettivamente Daphne Zuniga e Josie Bisset, già apparse come camei negli episodi iniziali.
L'idea di stuzzicare l'interesse del pubblico per accrescere gli ascolti, non sembra del tutto sbagliata, considerando che allo stato attuale tutto può risultare utile ai fini dell'audience, e chissà che questa non sia proprio la carta vincente.

Ciò che più stupisce è che alcuni dei protagonisti di questo remake, seppur molto interessanti e arricchiti da parecchie sfaccettature psicologiche, non siano riusciti a catturare l'attenzione dello spettatore come avrebbero dovuto: Ella, Jonah, David e Lauren, sembravano infatti destinati sin da subito a diventare i beniamini dei fan, grazie alla loro bellezza e alla spudoratezza ostentata dai loro personaggi. Nonostante l'innato charme dei quattro attori (Katie Cassidy, Michael Rady, Shaun Sipos e Stephanie Jacobsen) e la sfrontatezza portata in scena, hanno fallito laddove nessuno se lo sarebbe aspettato e non sono riusciti a far decollare lo show come avrebbero dovuto.
I produttori Todd Slavkin e Darren Swimmer (gli stessi di Smallville), continuano ad avvalersi di collaboratori seri e ben noti nel panorama telefilmico, sia alla sceneggiatura che alla regia: se da un lato troviamo autori come Caprice Crane (90210), David Babcock (Privileged) e Daniel Thomsen (Smallville), dall'altro, dietro la macchina da presa, si lascia carta bianca a registi cinematografici e non, come Liz Friedlander (Ti va di ballare?), David Barret (aiuto regista in Orphan) o David Paymer (Make It or Break It, October Road).

Per sapere cosa è accaduto ai ragazzi del civico 4616 dall'episodio Gower a quello appena andato in onda, Oriole, correte su movieplayer.it

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