There's no point to any of this. It's all just a... a random lottery of meaningless tragedy and a series of near escapes. So I take pleasure in the details. You know... a Quarter-Pounder with cheese, those are good, the sky about ten minutes before it starts to rain, the moment where your laughter become a cackle... and I, I sit back and I smoke my Camel Straights and I ride my own melt.

venerdì 7 giugno 2013

Un giorno nei panni di Carrie




Sex and the City ieri ha compiuto 15 anni.
Il 6 giugno del 1998 infatti, la HBO trasmetteva il primo episodio di una serie che, nonostante il trascorrere del tempo, nessuno dimenticherà mai.
Che siate fan o meno di Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha, c’è un personaggio al centro della serie, che tutti probabilmente amerete: New York, vera, unica, indiscussa protagonista.
La città dove tutto si avvera, dove tutto è possibile, dove ognuno di noi, in fondo in fondo, vorrebbe vivere, anche se solo per un po’.
Potrei scrivere righe e righe su Sex and the City e Carrie, in passato l’ho fatto, chi mi conosce sa quanto io sia affezionata e innamorata di questa serie, dei suoi personaggi, della sua città.
Oggi voglio celebrare “a modo mio” questo speciale compleanno e rendere omaggio a uno dei miei telefilm preferiti con un post di un paio di anni fa, al quale sono davvero molto legata.
La moda passa, le stagioni anche, come direbbe Carrie, “l’amore per la New York resta”.





Nel mio recente viaggio a New York (il primo di una lunga serie, mi auguro), tra le tante cose, una non poteva proprio mancare… il tour di Sex and the City. So che questo post sarà apprezzato soprattutto dalle donne, non vogliatemene ragazzi, se vi annoierò, ma una crony-story di quella memorabile giornata, non poteva mancare su questo blog. Lo devo a Carrie, la mia musa, per tutto ciò che mi ha insegnato in questi anni.
Vestita e truccata di tutto punto ed emozionata come una bambina la notte prima di Natale, il giorno precedente l’ ho trascorso a ripassare nella mia mente i luoghi “storici” della serie, senza correre il rischio, in questo modo, di perdere anche solo un dettaglio, disposta a tutto pur di ripercorrere ogni singola location che hanno ospitato Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda nell’arco di sei stagioni.



L’appuntamento è alle 11.00 spaccate di una calda mattina di fine giugno, davanti alla Pulitzer Fountain, accanto al Plaza, all’incrocio tra la 5th Ave e la 58th St (ho sempre sognato pronunciare una frase del genere!).
Ad accogliermi, 50 stravaganti ragazze di ogni età e provenienti da tutto il mondo, con un paio di coraggiosi fidanzati al seguito, e la nostra guida, una bella irlandese sulla quarantina perfetta nell’abito di seta indaco lungo fino ai piedi, sandali e cappello di paglia.
Controllati i biglietti (40 dollari ben spesi, a conti fatti) e dopo aver salutato il coraggioso autista del pullman, prendiamo posto e ci accomodiamo sui sedili, provvisti di schermo tv dove dopo pochi secondi parte la tanto amata sigla dello show.
Tra applausi, risate e grida, il nostro tour inizia, alternando agli spezzoni della serie in onda sul piccolo schermo di fronte a noi, le location fuori dal finestrino, partendo proprio dal
Plaza, dove Carrie dice addio a Mr. Big, nel giorno del matrimonio con Natasha, sul finire della seconda stagione.



Lasciandoci alle spalle gli sfarzosi e costosissimi negozi della Quinta, dopo Tiffany&Co., storica maison di gioielli americana (dove Tray porta Charlotte a scegliere il suo anello di fidanzamento nella quarta stagione), superiamo la boutique di Oscar De La Renta e quella di Carolina Herrera, stilisti molto amati dalle quattro protagoniste, alla volta della 42esima.
Qui, rimaniamo strabiliate dalla bellezza e dall’eleganza della New York Public Library, dove nel primo film di Sex and the City, Carrie avrebbe dovuto celebrare il tanto atteso matrimonio con Big.
La maestosità della biblioteca ci lascia letteralmente a bocca aperta, e la nostra invidia va a tutte quelle fortunate coppie che avranno il privilegio di festeggiare le nozze tra le mura di questo storico edificio (da mesi già pieno di prenotazioni fino alla fine del 2010).



Passando per la deliziosa Little Church of Transfiguration, culla dell’amore tra Samantha e un giovane e affascinante prete, ci dirigiamo verso il Greenwich Village, passando per alcuni negozi fotografati nella serie, da ABC Carpet & Home sulla Broadway (dove Charlotte acquista il materasso con l’insopportabile e impertinente suocera Bunny) e i “tempi sacri” delle scarpe, Jimmy Choo e Manolo Blahnik.Nel cuore dell’incantevole Chelsea, la nostra prima sosta è al mitico Pleasure Chest (http://www.thepleasurechest.com/), il divertente Sexy Shop dove Samantha e Charlotte acquistano l’ormai storico “Rabbit”, il vibratore a forma di coniglietto. Qui, tra “giocattoli” di ogni tipo, unguenti e libri “teorici”, io e le mie compagne di viaggio ci divertiamo a curiosare un po’, e c’è anche chi tra noi, trova il coraggio di acquistare un “ricordino” (presenti esclusi!).
La tappa successiva ci porta nel cuore pulsante del lussuoso Meatpacking District, al Buddakan (http://www.buddakannyc.com/) per la precisione, l’elegante ristorante dove Carrie e Big invitano gli amici per la cena di prova la sera prima del matrimonio.
Un’occhiata al menù, qualche foto qua e là e il nostro itinerario prosegue procedendo davanti ai ristoranti più in voga nel telefilm, da
Cantinori a Pastis, da Sushi Samba a Gray’s Papaya, e alle boutique più rinomate come quelle di Stella McCartney, Patricia Fields e Jame Mascarò.

La terza sosta è in pieno Village, a Madison Square Park, piccolo parco giochi per bambini, dove ad attenderci troviamo due cesti pieni di prelibate cupcakes di Magnolia Bakery (al 401 di Bleecker Street, una via imperdibile), le stesse per cui va pazza Miranda.
Inevitabile una pausa di 5 minuti sulla panchina dove la rossa avvocatessa confessò a Carrie di aspettare un bambino da Steve, prima di continuare con un veloce giro di shopping nella zona più amata da Carrie e dalle sue amiche.
La mezzora a nostra disposizione vola, e tra negozi vintage, maison di griffes famose come D&G e Tommy Hilfiger e profumerie con cosmetici di tutti i tipi, è già ora di risalire sul pullman, direzione Scout!
Ebbene sì: poco prima dell’ora di pranzo, ci aspetta un aperitivo nel mitico bar di Aidan e Steve, oggi
O’Neal’s, in Grand Street, dove le simpatiche bariste preparano per noi fiumi di Cosmopolitan.
Foto di rito (come in ogni location del resto), sigaretta veloce per evitare la sbornia di mezzodì, e via di corsa verso Soho, passando dinanzi la galleria d’arte dove lavora Charlotte, la Louis K. Meisel e a un’altra manciata di negozi e locali (Da Silvano, Cipriani, Tao, Takashimaya e Intermix, solo per citarne alcuni), che grazie anche agli spezzoni che scorrono sulla nostra mini tv, riconosciamo al volo.

Dopo un susseguirsi di scatti mossi e poco chiari fatti dal vetro del pullman per immortalare ogni luogo e non perdere neanche il minimo dettaglio, le soste per noi sembrano ormai esaurite, e sulla strada del ritorno verso Midtown, superato
Bryant Park (dove spesso Carrie consuma il suo pranzo à-porter), il tour termina al 1100 della 6th, davanti all’edificio della HBO, casa di produzione della serie, con un salto all’interno del negozio del network, dove ci perdiamo nell’ammirare la miriade di gadget ispirati al nostro telefilm preferito.
E nonostante i prezzi siano esorbitanti e gli accessori a dir poco kitsch, nessuna di noi si esime dal comprarne almeno uno, prima di tornare nel mondo reale lasciandoci alle spalle una mattinata letteralmente indimenticabile.
Provare per credere.

7 commenti:

Scarlett ha detto...

anche io ho seguito Sex and The City, immagino quanto possa essere emozionante poter ammirarne le locations....ed addirittura poter vedere il set dell'HBO (tra le mie case di produzione preferite!)
mi piace molto la frase in inglese del topic.....a presto StarGirl!
;-)

StarGirl ha detto...

Eh già! Emozionante e surreale allo stesso tempo!
Concordo sulla HBO, un'ottima casa di produzione!
la frase del topic è tratta dal libro Stargirl di jerry Spinelli, se non lo conosci te lo consiglio: una storia davevro originale e curiosa!
a presto Scarlett! ^^

Azienda Agricola ed Agrituristica Cà Versa ha detto...

wow..oltre a wow dico:"Beata te!!" =D

Humberto Dib ha detto...

Hi, StarGirl, I just popped in to say hello, great blog, congratulations!
I'll follow you.
You can visit mine if you feel like.
Cheers from Argentina!
Humberto.

www.humbertodib.blogspot.com

StarGirl ha detto...

@Ca' Versa: grazie mille! e complimenti per il tuo blog!

@Humberto: muchas gracias! Already visited your blog: congrats! really good!
cheers from Italy! :)

pa ha detto...

15 anni, e non sentirli.

Stargirl ha detto...

Decisamente non sentirli :)